Revoca e obblighi dell'amministratore | Art. 1129 c.c.
Nomina con più di otto condomini, durata di un anno, conto corrente obbligatorio, compenso analitico e revoca dell'amministratore per gravi irregolarità.
Testo ufficiale
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Art. 1129 Codice Civile — Italia
Quando i condomini sono più di otto, se l'assemblea non vi provvede, la nomina di un amministratore è fatta dall'autorità giudiziaria su ricorso di uno o più condomini o dell'amministratore dimissionario. Contestualmente all'accettazione della nomina e ad ogni rinnovo dell'incarico, l'amministratore comunica i propri dati anagrafici e professionali, il codice fiscale, o, se si tratta di società, anche la sede legale e la denominazione, il locale ove si trovano i registri di cui ai numeri 6) e 7) dell'articolo 1130, nonché i giorni e le ore in cui ogni interessato, previa richiesta all'amministratore, può prenderne gratuitamente visione e ottenere, previo rimborso della spesa, copia da lui firmata. L'assemblea può subordinare la nomina dell'amministratore alla presentazione ai condomini di una polizza individuale di assicurazione per la responsabilità civile per gli atti compiuti nell'esercizio del mandato. L'amministratore è tenuto altresì ad adeguare i massimali della polizza se nel periodo del suo incarico l'assemblea deliberi lavori straordinari. Tale adeguamento non deve essere inferiore all'importo di spesa deliberato e deve essere effettuato contestualmente all'inizio dei lavori. Nel caso in cui l'amministratore sia coperto da una polizza di assicurazione per la responsabilità civile professionale generale per l'intera attività da lui svolta, tale polizza deve essere integrata con una dichiarazione dell'impresa di assicurazione che garantisca le condizioni previste dal periodo precedente per lo specifico condominio. Sul luogo di accesso al condominio o di maggior uso comune, accessibile anche ai terzi, è affissa l'indicazione delle generalità, del domicilio e dei recapiti, anche telefonici, dell'amministratore. In mancanza dell'amministratore, sul luogo di accesso al condominio o di maggior uso comune, accessibile anche ai terzi, è affissa l'indicazione delle generalità e dei recapiti, anche telefonici, della persona che svolge funzioni analoghe a quelle dell'amministratore. L'amministratore è obbligato a far transitare le somme ricevute a qualunque titolo dai condomini o da terzi, nonché quelle a qualsiasi titolo erogate per conto del condominio, su uno specifico conto corrente, postale o bancario, intestato al condominio; ciascun condomino, per il tramite dell'amministratore, può chiedere di prendere visione ed estrarre copia, a proprie spese, della rendicontazione periodica. Alla cessazione dell'incarico l'amministratore è tenuto alla consegna di tutta la documentazione in suo possesso afferente al condominio e ai singoli condomini e ad eseguire le attività urgenti al fine di evitare pregiudizi agli interessi comuni senza diritto ad ulteriori compensi. Salvo che sia stato espressamente dispensato dall'assemblea, l'amministratore è tenuto ad agire per la riscossione forzosa delle somme dovute dagli obbligati entro sei mesi dalla chiusura dell'esercizio nel quale il credito esigibile è compreso, anche ai sensi dell'articolo 63, primo comma, delle disposizioni per l'attuazione del presente codice. L'incarico di amministratore ha durata di un anno e si intende rinnovato per eguale durata. L'assemblea convocata per la revoca o le dimissioni delibera in ordine alla nomina del nuovo amministratore. La revoca dell'amministratore può essere deliberata in ogni tempo dall'assemblea, con la maggioranza prevista per la sua nomina oppure con le modalità previste dal regolamento di condominio. Può altresì essere disposta dall'autorità giudiziaria, su ricorso di ciascun condomino, nel caso previsto dal quarto comma dell'articolo 1131, se non rende il conto della gestione, ovvero in caso di gravi irregolarità. Nei casi in cui siano emerse gravi irregolarità fiscali o di non ottemperanza a quanto disposto dal numero 3) del dodicesimo comma del presente articolo, i condomini, anche singolarmente, possono chiedere la convocazione dell'assemblea per far cessare la violazione e revocare il mandato all'amministratore. In caso di mancata revoca da parte dell'assemblea, ciascun condomino può rivolgersi all'autorità giudiziaria; in caso di accoglimento della domanda, il ricorrente, per le spese legali, ha titolo alla rivalsa nei confronti del condominio, che a sua volta può rivalersi nei confronti dell'amministratore revocato. Costituiscono, tra le altre, gravi irregolarità: 1) l'omessa convocazione dell'assemblea per l'approvazione del rendiconto condominiale, il ripetuto rifiuto di convocare l'assemblea per la revoca e per la nomina del nuovo amministratore o negli altri casi previsti dalla legge; 2) la mancata esecuzione di provvedimenti giudiziari e amministrativi, nonché di deliberazioni dell'assemblea; 3) la mancata apertura ed utilizzazione del conto di cui al settimo comma; 4) la gestione secondo modalità che possono generare possibilità di confusione tra il patrimonio del condominio e il patrimonio personale dell'amministratore o di altri condomini; 5) l'aver acconsentito, per un credito insoddisfatto, alla cancellazione delle formalità eseguite nei registri immobiliari a tutela dei diritti del condominio; 6) qualora sia stata promossa azione giudiziaria per la riscossione delle somme dovute al condominio, l'aver omesso di curare diligentemente l'azione e la conseguente esecuzione coattiva; 7) l'inottemperanza agli obblighi di cui all'articolo 1130, numeri 6), 7) e 9); 8) l'omessa, incompleta o inesatta comunicazione dei dati di cui al secondo comma del presente articolo. In caso di revoca da parte dell'autorità giudiziaria, l'assemblea non può nominare nuovamente l'amministratore revocato. L'amministratore, all'atto dell'accettazione della nomina e del suo rinnovo, deve specificare analiticamente, a pena di nullità della nomina stessa, l'importo dovuto a titolo di compenso per l'attività svolta. Per quanto non disciplinato dal presente articolo si applicano le disposizioni di cui alla sezione I del capo IX del titolo III del libro IV. Il presente articolo si applica anche agli edifici di alloggi di edilizia popolare ed economica, realizzati o recuperati da enti pubblici a totale partecipazione pubblica o con il concorso dello Stato, delle regioni, delle province o dei comuni, nonché a quelli realizzati da enti pubblici non economici o società private senza scopo di lucro con finalità sociali proprie dell'edilizia residenziale pubblica .
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato
(normattiva.it),
riprodotto con licenza
CC BY 4.0.
L'articolo 1129 è il più lungo del capo sul condominio e mette insieme quattro cose. La prima è la nomina: quando i condomini sono più di otto e l'assemblea non provvede, l'amministratore è nominato dall'autorità giudiziaria su ricorso anche di un solo condomino o dell'amministratore dimissionario. La seconda è la trasparenza: all'accettazione e a ogni rinnovo l'amministratore deve comunicare i propri dati anagrafici e professionali, il codice fiscale, il luogo dove sono tenuti i registri e i giorni e le ore in cui chiunque vi interessato può prenderne visione gratuitamente e ottenerne copia rimborsando la spesa; i suoi recapiti vanno affissi nel luogo di accesso al condominio. All'atto della nomina e del rinnovo deve inoltre specificare analiticamente l'importo del compenso, e la norma dice espressamente che la nomina è nulla se non lo fa: il preventivo "tutto compreso" senza voci non soddisfa questa regola.
La terza è la gestione del denaro. L'amministratore è obbligato a far transitare tutte le somme ricevute ed erogate per conto del condominio su uno specifico conto corrente, postale o bancario, intestato al condominio, e ciascun condomino può chiedere di prendere visione ed estrarre copia a proprie spese della rendicontazione periodica. Salvo dispensa espressa dell'assemblea, deve agire per la riscossione forzosa delle somme dovute entro sei mesi dalla chiusura dell'esercizio in cui il credito è compreso. Alla cessazione dell'incarico deve consegnare tutta la documentazione e compiere le attività urgenti senza compenso ulteriore. L'incarico dura un anno e si intende rinnovato per altrettanto.
La quarta è la revoca. L'assemblea può deliberarla in ogni tempo con la maggioranza prevista per la nomina o secondo il regolamento. L'autorità giudiziaria può disporla su ricorso di ciascun condomino se l'amministratore non rende il conto della gestione o in caso di gravi irregolarità, delle quali la norma dà un elenco esplicito e non esaustivo: omessa convocazione dell'assemblea per l'approvazione del rendiconto, mancata esecuzione di provvedimenti giudiziari e di delibere, mancata apertura o utilizzo del conto condominiale, gestione che può generare confusione tra patrimonio del condominio e patrimonio personale, consenso alla cancellazione di garanzie per un credito insoddisfatto, azione di recupero promossa e poi non curata, inosservanza degli obblighi sui registri e sul rendiconto, comunicazione omessa o inesatta dei propri dati. Se la revoca è disposta dal giudice, l'assemblea non può nominare di nuovo la stessa persona. Quando in un caso concreto una condotta integri una "grave irregolarità" è una valutazione che il giudice compie sui fatti, e conviene prepararla con un avvocato.
Quando si applica
Amministratore che non convoca l'assemblea per approvare il rendiconto o rinvia da mesi
Somme del condominio tenute su un conto personale o su un conto unico per più condomini
Documenti e registri non consegnati dopo la fine dell'incarico o il cambio di amministratore
Morosità lasciate correre senza che venga avviato il recupero nei termini
Compenso indicato come cifra unica senza specificare le voci, o richiesta di extra a fine anno
Cosa questo articolo non dice
×Non elenca i compiti ordinari dell'amministratore. Tenuta dei registri, redazione del rendiconto, esecuzione delle delibere e riscossione dei contributi sono nell'art. 1130: gli obblighi dei due articoli si leggono insieme.
×Non dice quanto può costare un amministratore. Impone che il compenso sia specificato analiticamente a pena di nullità della nomina, ma non fissa tariffe né massimi.
×Non consente a un singolo condomino di revocare l'amministratore. Le vie sono due: la delibera assembleare o il ricorso all'autorità giudiziaria, che decide.
×Non esclude gli obblighi nei condomini piccoli. La soglia degli otto condomini riguarda l'obbligatorietà della nomina: dove un amministratore c'è, le regole su conto corrente, documentazione e compenso lo vincolano comunque.
Casi di esempio
Situazioni inventate, scritte per mostrare come funziona la norma. Non sono casi reali, non sono sentenze e non fanno precedente: non dicono come andrebbe a finire il tuo.
Esempio illustrativo
In un condominio di venti unità l'amministratore rinvia da oltre un anno l'assemblea per l'approvazione del rendiconto. Le somme dei condomini transitano su un conto intestato a lui, insieme a quelle di altri stabili. Alcuni condomini chiedono i documenti e non ricevono risposta.
Come si applica la norma
Il testo elenca espressamente tra le gravi irregolarità l'omessa convocazione dell'assemblea per l'approvazione del rendiconto e la mancata apertura o utilizzo del conto intestato al condominio, e impone di far transitare su quel conto tutte le somme. Il fatto che regge la posizione dei condomini non è la sensazione di poca trasparenza ma la documentazione dei due elementi: le convocazioni mancate e l'intestazione del conto.
Come si sono accordate le parti
Le parti concordano un calendario scritto: apertura del conto intestato al condominio entro trenta giorni, consegna dei registri in visione entro quindici, assemblea di rendiconto entro sessanta; il mancato rispetto vale come dimissioni concordate.
Esempio illustrativo
Alla nomina, l'amministratore indica il compenso come cifra unica “tutto compreso”. A fine anno presenta voci aggiuntive per la gestione dei lavori straordinari e per le raccomandate, e i condomini si rifiutano di pagarle.
Come si applica la norma
All'atto della nomina e a ogni rinnovo il compenso va specificato analiticamente, e il testo dice espressamente che senza questa indicazione la nomina è nulla. Il fatto che decide la discussione è dunque il documento di nomina: cosa vi fosse scritto, voce per voce, non cosa è stato detto a voce in assemblea.
Come si sono accordate le parti
Le parti chiudono l'anno pagando il solo compenso indicato in nomina e approvano per l'incarico successivo un preventivo analitico, con tariffario allegato per le attività straordinarie.
Racconta cosa sta succedendo. Un mediatore neutrale ascolta la tua versione e quella dell'altra parte, e vi accompagna a un accordo scritto. Nella configurazione avanzata puoi chiedere che la decisione sia motivata sul Codice Civile italiano.
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