Art. 1130-bis Codice Civile

Regole sul rendiconto condominiale - Art. 1130-bis

Regole sul rendiconto condominiale: si compone di registro, riepilogo e nota sintetica. Documenti conservati dieci anni e consultabili dai condomini.

Testo ufficiale Art. 1130-bis Codice Civile — Italia

Il rendiconto condominiale contiene le voci di entrata e di uscita ed ogni altro dato inerente alla situazione patrimoniale del condominio, ai fondi disponibili ed alle eventuali riserve, che devono essere espressi in modo da consentire l'immediata verifica. Si compone di un registro di contabilità, di un riepilogo finanziario, nonché di una nota sintetica esplicativa della gestione con l'indicazione anche dei rapporti in corso e delle questioni pendenti. L'assemblea condominiale può, in qualsiasi momento o per più annualità specificamente identificate, nominare un revisore che verifichi la contabilità del condominio. La deliberazione è assunta con la maggioranza prevista per la nomina dell'amministratore e la relativa spesa è ripartita fra tutti i condomini sulla base dei millesimi di proprietà. I condomini e i titolari di diritti reali o di godimento sulle unità immobiliari possono prendere visione dei documenti giustificativi di spesa in ogni tempo ed estrarne copia a proprie spese. Le scritture e i documenti giustificativi devono essere conservati per dieci anni dalla data della relativa registrazione. L'assemblea può anche nominare, oltre all'amministratore, un consiglio di condominio composto da almeno tre condomini negli edifici di almeno dodici unità immobiliari. Il consiglio ha funzioni consultive e di controllo .

Testo in vigore al .

Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.

Leggi questo articolo sulla fonte ufficiale →

Cosa dice, in parole semplici

Il rendiconto condominiale mostra la situazione finanziaria del condominio e deve permettere l'immediata verifica di entrate, uscite, fondi e riserve. La norma stabilisce che il rendiconto non è un singolo documento, ma deve essere composto da tre parti distinte: il registro di contabilità, il riepilogo finanziario e la nota sintetica esplicativa della gestione, la quale deve indicare anche i contratti in corso e le questioni giudiziarie o legali pendenti.

I condomini, i comproprietari e chi detiene diritti reali o personali di godimento sulle abitazioni hanno il diritto di esaminare i documenti di spesa e le relative pezze d'appoggio in qualsiasi momento, con la possibilità di ottenerne copia sostenendone i costi. Le Scritture contabili e i giustificativi devono essere conservati per dieci anni dalla data di registrazione.

L'assemblea condominiale ha la facoltà di nominare un revisore contabile per verificare la gestione finanziaria, ripartendo il costo tra tutti i condomini in base ai millesimi di proprietà. Negli edifici con almeno dodici unità immobiliari, l'assemblea può inoltre istituire un consiglio di condominio composto da almeno tre membri con funzioni consultive e di controllo.

Quando si applica

  • Un proprietario chiede all'amministratore di visionare e fotocopiare le fatture dei lavori svolti nel palazzo.
  • L'assemblea decide di incaricare un revisore dei conti per controllare il bilancio approvato negli anni precedenti.
  • I condomini di un palazzo di quindici appartamenti intendono nominare un comitato interno per affiancare l'amministratore.
  • Un conduttore o usufruttuario richiede l'accesso alle ricevute di pagamento delle utenze condominiali.

Cosa questo articolo non dice

  • I criteri per ripartire le spese tra i vari condomini (regolati dagli articoli 1123 e seguenti).
  • Le procedure e le maggioranze per approvare il bilancio in assemblea (previste dagli articoli 1135 e 1136).
  • Le conseguenze della mancata presentazione del rendiconto e le cause di revoca dell'amministratore (disciplinate dall'articolo 1129).

Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.

Racconta cosa sta succedendo. Un mediatore neutrale ascolta la tua versione e quella dell'altra parte, e vi accompagna a un accordo scritto. Nella configurazione avanzata puoi chiedere che la decisione sia motivata sul Codice Civile italiano.

È con

Oppure apri direttamente una sessione e invita l'altra parte.

Copiamo questo testo dalla fonte ufficiale e lo ricontrolliamo a ogni caricamento della pagina, ma non possiamo garantire che sia completo, aggiornato o privo di errori, e non ci assumiamo alcuna responsabilità per l'affidamento che vi si faccia. Una modifica può avere effetto prima che il testo coordinato la recepisca. Il testo del pubblicatore è collegato qui sotto: in caso di divergenza, fa fede quello ufficiale.

Questa pagina riporta il testo dell'art. 1130-bis del Codice Civile in vigore alla data indicata e ne spiega il contenuto in termini generali. Non è un parere legale e non tiene conto delle circostanze del tuo caso, che possono cambiare completamente la risposta. Per una controversia in corso, per i termini di decadenza e prima di qualsiasi iniziativa giudiziaria, rivolgiti a un avvocato.

← Tutti gli articoli del Codice Civile