Surrogazione per volontà del debitore - Art. 1202
Il debitore che prende a mutuo per pagare può surrogare il mutuante nei diritti del creditore a tre condizioni (art. 1202).
Il debitore, che prende a mutuo una somma di danaro o altra cosa fungibile al fine di pagare il debito, può surrogare il mutuante nei diritti del creditore, anche senza il consenso di questo. La surrogazione ha effetto quando concorrono le seguenti condizioni: 1) che il mutuo e la quietanza risultino da atto avente data certa; 2) che nell'atto di mutuo sia indicata espressamente la specifica destinazione della somma mutuata; 3) che nella quietanza si menzioni la dichiarazione del debitore circa la provenienza della somma impiegata nel pagamento. Sulla richiesta del debitore, il creditore non può rifiutarsi di inserire nella quietanza tale dichiarazione.
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
Il debitore che prende a mutuo una somma di denaro per pagare un debito può chiedere che il mutuante subentri nei diritti del creditore originario, anche senza il consenso di quest'ultimo. La surrogazione per volontà del debitore richiede tre condizioni: il mutuo e la quietanza devono risultare da atto con data certa; nell'atto di mutuo deve essere indicata espressamente la destinazione della somma; nella quietanza va menzionata la dichiarazione del debitore circa la provenienza del denaro impiegato.
Il creditore non può rifiutarsi di inserire nella quietanza tale dichiarazione se il debitore lo richiede. Se le condizioni non sono tutte soddisfatte, la surrogazione non ha effetto.
Quando si applica
- Un debitore ottiene un prestito bancario per estinguere un debito verso un fornitore e fa risultare l'atto con data certa, indicando nel contratto di mutuo lo scopo del finanziamento, e nella quietanza di pagamento menziona che il denaro proviene da quel mutuo.
- Una persona prende a mutuo da un amico una somma per saldare un debito verso un terzo; l'atto di mutuo specifica che il denaro è destinato a quel pagamento, e la quietanza contiene la dichiarazione del debitore sulla fonte del denaro.
- Un'impresa si finanzia tramite una società di factoring per pagare un fornitore; il contratto di mutuo e la quietanza hanno data certa, il mutuo indica il fornitore come destinatario, e la quietanza riporta l'origine dei fondi.
- Un debitore paga un debito con denaro preso in prestito ma non fa redigere la quietanza con la dichiarazione di provenienza: la surrogazione non si verifica.
Cosa questo articolo non dice
- La surrogazione automatica per legge (art. 1203), che opera in casi come il pagamento da parte di un terzo garante o l'erede che paga debiti del defunto.
- La surrogazione per volontà del creditore (art. 1201), in cui è il creditore a volere che un terzo subentri nei suoi diritti.
- Il diritto del debitore di ottenere la quietanza senza la dichiarazione di provenienza (art. 1199), che è un obbligo generale del creditore.
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