Art. 1218 Codice Civile

Risarcimento per inadempimento: Art. 1218 codice civile

Il debitore che non adempie o ritarda è tenuto al risarcimento del danno, salvo che provi che l'impossibilità deriva da causa a lui non imputabile.

Testo ufficiale Art. 1218 Codice Civile — Italia

Il debitore che non esegue esattamente la prestazione dovuta è tenuto al risarcimento del danno, se non prova che l'inadempimento o il ritardo è stato determinato da impossibilità della prestazione derivante da causa a lui non imputabile.

Testo in vigore al .

Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.

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Cosa dice, in parole semplici

L'articolo 1218 è la regola generale della responsabilità contrattuale ed è costruito su una sola frase che fa due cose. La prima: chi non esegue "esattamente" la prestazione dovuta deve risarcire il danno. La parola esattamente è decisiva, perché allarga la norma ben oltre il caso di chi non fa nulla: comprende l'esecuzione tardiva, quella parziale e quella difettosa. Il tecnico che viene ma lavora male e l'impresa che consegna con sei mesi di ritardo rientrano qui quanto il fornitore che sparisce.

La seconda cosa che fa è distribuire l'onere della prova, ed è il motivo per cui questo articolo viene citato in quasi ogni causa da contratto. Chi agisce deve provare il titolo da cui nasce l'obbligazione e allegare che non è stata adempiuta correttamente; è il debitore a dover provare che l'inadempimento o il ritardo dipende da impossibilità della prestazione derivante da causa a lui non imputabile. La prova liberatoria è quindi a suo carico, e non è generica: deve riguardare un'impossibilità, non una maggiore difficoltà o un aggravio di costi, e la causa deve essere estranea alla sua sfera di controllo.

Questa è una norma sulla responsabilità, non sulla misura del danno né sulla sorte del contratto. Quanto si risarcisce si determina con gli articoli sui danni risarcibili; per liberarsi del contratto occorre chiedere la risoluzione. Se una determinata circostanza - un fornitore che a sua volta è venuto meno, un evento imprevisto, un provvedimento amministrativo - integri la causa non imputabile è una valutazione strettamente legata ai fatti e ai termini del singolo contratto, da esaminare con un avvocato.

Quando si applica

  • Impresa edile che abbandona il cantiere o consegna con forte ritardo
  • Fornitore che consegna merce diversa, incompleta o inutilizzabile
  • Professionista che esegue l'incarico in modo difettoso
  • Servizio prenotato e pagato e poi non prestato
  • Trasloco o spedizione in cui i beni arrivano danneggiati

Cosa questo articolo non dice

  • Non dice quanto si risarcisce. L'estensione del danno risarcibile è negli articoli successivi, a partire dall'art. 1223, e tiene conto anche del concorso del creditore.
  • Non si applica ai danni fuori da un rapporto obbligatorio preesistente. Il danno causato a un estraneo segue l'art. 2043, con una distribuzione dell'onere della prova opposta a questa.
  • La causa non imputabile non è la mancanza di denaro. La difficoltà economica non è impossibilità della prestazione: è uno dei fraintendimenti più frequenti di questo articolo.
  • Non scioglie il contratto. Anche accertato l'inadempimento, per liberarsi del vincolo occorre la risoluzione dell'art. 1453 o la diffida ad adempiere dell'art. 1454.

Casi di esempio

Situazioni inventate, scritte per mostrare come funziona la norma. Non sono casi reali, non sono sentenze e non fanno precedente: non dicono come andrebbe a finire il tuo.

Esempio illustrativo

Una coppia affida a un'impresa il rifacimento del bagno, con consegna promessa in cinque settimane. Dopo tre mesi il cantiere è fermo a metà, l'impresa non risponde ai messaggi e la famiglia vive con un solo servizio in casa.

Come si applica la norma

La norma non riguarda solo chi sparisce: chi non esegue esattamente la prestazione risponde, e in “esattamente” rientrano il ritardo, l'esecuzione parziale e quella difettosa. Il fatto attorno a cui ruota tutto è la prova liberatoria, che tocca all'impresa: deve dimostrare un'impossibilità dovuta a causa a lei non imputabile, non una maggiore difficoltà o un costo cresciuto. Chi ha commissionato deve invece poter mostrare l'accordo e che non è stato eseguito come pattuito.

Come si sono accordate le parti

Le parti sottoscrivono un cronoprogramma di completamento in tre settimane con penale giornaliera concordata, saldo trattenuto fino alla fine e facoltà di affidare a terzi le lavorazioni residue se il termine scade.

Esempio illustrativo

Un fornitore consegna con due mesi di ritardo una partita di materiali e si giustifica dicendo che il proprio produttore lo ha lasciato a piedi e che i prezzi nel frattempo erano saliti.

Come si applica la norma

La difficoltà del proprio fornitore e l'aumento dei costi appartengono di regola alla sfera organizzativa di chi si è impegnato, e non equivalgono all'impossibilità di cui parla il testo. Il fatto da isolare è se ci sia stato un evento esterno, estraneo al controllo del debitore, che rendesse la prestazione impossibile e non semplicemente più onerosa.

Come si sono accordate le parti

Le parti concordano uno sconto sulla fornitura ritardata pari ai maggiori costi documentati dal cliente e la consegna anticipata del lotto successivo, chiudendo ogni altra pretesa.

Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.

Racconta cosa sta succedendo. Un mediatore neutrale ascolta la tua versione e quella dell'altra parte, e vi accompagna a un accordo scritto. Nella configurazione avanzata puoi chiedere che la decisione sia motivata sul Codice Civile italiano.

È con

Oppure apri direttamente una sessione e invita l'altra parte.

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