Esempio illustrativo
Una coppia affida a un'impresa il rifacimento del bagno, con consegna promessa in cinque settimane. Dopo tre mesi il cantiere è fermo a metà, l'impresa non risponde ai messaggi e la famiglia vive con un solo servizio in casa.
La norma non riguarda solo chi sparisce: chi non esegue esattamente la prestazione risponde, e in “esattamente” rientrano il ritardo, l'esecuzione parziale e quella difettosa. Il fatto attorno a cui ruota tutto è la prova liberatoria, che tocca all'impresa: deve dimostrare un'impossibilità dovuta a causa a lei non imputabile, non una maggiore difficoltà o un costo cresciuto. Chi ha commissionato deve invece poter mostrare l'accordo e che non è stato eseguito come pattuito.
Le parti sottoscrivono un cronoprogramma di completamento in tre settimane con penale giornaliera concordata, saldo trattenuto fino alla fine e facoltà di affidare a terzi le lavorazioni residue se il termine scade.