Esempio illustrativo
Un'impresa abbandona a metà la ristrutturazione di un appartamento destinato all'affitto. Il proprietario chiede il maggior costo per far finire i lavori a un'altra impresa, i canoni persi in quattro mesi, e anche la parcella del commercialista e il disagio patito.
Le voci risarcibili sono due, la perdita subita e il mancato guadagno, ma solo in quanto conseguenza immediata e diretta dell'inadempimento. Il fatto che seleziona il conto è dunque la catena causale, non la cronologia: il sovrapprezzo per completare e i canoni del periodo di ritardo stanno vicini all'inadempimento, mentre gli effetti a valle vanno dimostrati uno per uno.
Le parti si accordano sul rimborso del differenziale documentato tra i due preventivi e su tre mensilità di canone, rinunciando reciprocamente a ogni altra voce.