Art. 1362 Codice Civile

Ricerca della comune intenzione nel contratto - Art. 1362

Nell'interpretare un contratto si cerca la comune intenzione delle parti, non solo il senso letterale, si valuta il comportamento complessivo anche posteriore.

Testo ufficiale Art. 1362 Codice Civile — Italia

Nell'interpretare il contratto si deve indagare quale sia stata la comune intenzione delle parti e non limitarsi al senso letterale delle parole. Per determinare la comune intenzione delle parti, si deve valutare il loro comportamento complessivo anche posteriore alla conclusione del contratto.

Testo in vigore al .

Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.

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Cosa dice, in parole semplici

Questo articolo stabilisce come si deve interpretare un contratto. Non ci si deve fermare al significato letterale delle parole scritte, ma bisogna cercare qual era la comune intenzione delle parti al momento della conclusione. Per capire questa intenzione comune, si deve considerare tutto il comportamento delle parti, anche quello avvenuto dopo la firma del contratto.

La norma serve a evitare che una lettura troppo rigida delle parole tradisca la reale volontà delle parti. Se le parti si sono comportate in un certo modo in precedenza o dopo il contratto, quel comportamento può chiarire cosa volevano veramente dire.

Non si tratta di ignorare il testo scritto, ma di usarlo come punto di partenza e integrarlo con il contesto concreto del rapporto tra le parti.

Quando si applica

  • Un contratto di vendita di un'auto indica un prezzo basso per errore, ma le email successive mostrano l'accordo reale sul prezzo più alto.
  • Un contratto di locazione vieta animali, ma il proprietario permette al conduttore di tenere un cane e gli compra una cuccia; poi il proprietario vuole far rimuovere il cane invocando il divieto scritto.
  • Un appaltatore utilizza un materiale diverso da quello specificato nel contratto, ma il committente ispeziona i lavori e approva senza obiezioni; sorge poi una disputa sulla conformità.

Cosa questo articolo non dice

  • Non permette di riscrivere un contratto chiaro e univoco solo perché una parte si pente: la norma si applica solo quando c'è incertezza sul significato.
  • Non consente di far valere l'intenzione segreta di una parte contro la volontà espressa dell'altra: l'intenzione deve essere comune.
  • Non si applica agli atti unilaterali o alle obbligazioni non contrattuali.
  • Non autorizza a ignorare completamente il testo scritto: il senso letterale è pur sempre il primo elemento da considerare.

Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.

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