Esempio illustrativo
Due persone firmano un preliminare per l'acquisto di un appartamento e l'acquirente versa una somma indicata nel testo come caparra confirmatoria. A un mese dal rogito il venditore comunica che ha ricevuto un'offerta migliore e non intende più vendere.
Il meccanismo è simmetrico: se è inadempiente chi ha ricevuto la caparra, l'altro può recedere ed esigerne il doppio; se è inadempiente chi l'ha data, l'altro può recedere trattenendola. Il fatto che apre il meccanismo è la qualificazione della somma: deve essere stata data a titolo di caparra e non come semplice acconto, e il documento firmato è il luogo dove questo si legge. Chi preferisce insistere sul contratto imbocca invece un'altra strada, in cui il danno va provato.
Le parti concordano la restituzione del doppio della somma in due versamenti a distanza di trenta giorni, con liberatoria reciproca e cancellazione della trascrizione del preliminare.