Esempio illustrativo
Un appartamento viene venduto e descritto nell'annuncio e in atto come di novanta metri quadri. Dopo il rogito un rilievo del tecnico dell'acquirente ne misura settantacinque calpestabili. Nulla è rotto e tutto funziona.
Qui non c'è un difetto che rende la cosa inidonea: manca una qualità promessa, ed è una categoria distinta. Due elementi decidono. Il primo è se lo scarto ecceda i limiti di tolleranza stabiliti dagli usi, perché una piccola differenza fisiologica non apre il rimedio. Il secondo, spesso più insidioso, è che valgono gli stessi termini brevi previsti per i vizi.
Le parti concordano una riduzione del prezzo proporzionale alla superficie mancante, calcolata sul valore al metro quadro indicato nella perizia usata per il mutuo, versata entro novanta giorni.