Art. 1497 Codice Civile

Risoluzione vendita per mancanza di qualità: Art. 1497

L'art. 1497 c.c. prevede la risoluzione del contratto se la cosa non ha le qualità promesse o essenziali, oltre i limiti degli usi. Termini ex art. 1495.

Testo ufficiale Art. 1497 Codice Civile — Italia

Quando la cosa venduta non ha le qualità promesse ovvero quelle essenziali per l'uso a cui è destinata, il compratore ha diritto di ottenere la risoluzione del contratto secondo le disposizioni generali sulla risoluzione per inadempimento, purché il difetto di qualità ecceda i limiti di tolleranza stabiliti dagli usi. Tuttavia il diritto di ottenere la risoluzione è soggetto alla decadenza e alla prescrizione stabilite dall'art. 1495.

Testo in vigore al .

Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.

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Cosa dice, in parole semplici

L'articolo 1497 riguarda il caso in cui il bene comprato funziona, non è rotto, ma non è come doveva essere: non ha le qualità promesse dal venditore, oppure quelle essenziali per l'uso a cui è destinato. È la differenza con il vizio dell'art. 1490, che riguarda invece un difetto che rende la cosa inidonea o ne diminuisce il valore. Un appartamento venduto come di novanta metri quadri che ne misura settantacinque non è difettoso: gli manca una qualità promessa.

Il rimedio previsto dal testo è la risoluzione del contratto, ottenuta secondo le disposizioni generali sulla risoluzione per inadempimento - il che significa che entra in gioco anche la soglia di gravità dell'art. 1455 - e a una condizione ulteriore scritta espressamente: che il difetto di qualità ecceda i limiti di tolleranza stabiliti dagli usi. Una lieve differenza rispetto a quanto promesso, quando gli usi del settore la considerano fisiologica, non apre il rimedio.

L'ultima frase è quella che nella pratica fa più danni: il diritto alla risoluzione è soggetto alla decadenza e alla prescrizione stabilite dall'art. 1495, cioè agli stessi termini brevi previsti per i vizi - denuncia entro otto giorni dalla scoperta e prescrizione in un anno dalla consegna, salvo quanto l'art. 1495 stesso prevede. Chi si accorge tardi che il bene non ha le qualità promesse rischia di trovarsi fuori termine. Poiché la qualificazione del difetto (vizio, mancanza di qualità o consegna di cosa del tutto diversa) cambia i termini applicabili, è una valutazione da fare subito e con un avvocato.

Quando si applica

  • Un immobile risulta di superficie sensibilmente inferiore a quella indicata nell'atto o nell'annuncio.
  • Un terreno venduto come edificabile non ha quella destinazione urbanistica.
  • Un'auto usata ha allestimento, motorizzazione o dotazioni diverse da quelle dichiarate.
  • Una partita di merce viene consegnata in un grado o in una categoria inferiore a quella pattuita.
  • Un materiale (legno, marmo, tessuto) è di essenza o qualità diversa da quella indicata in contratto.

Cosa questo articolo non dice

  • Non riguarda il bene rotto o difettoso: quello è il vizio degli artt. 1490 e seguenti, e la distinzione incide sui rimedi disponibili.
  • Non copre la consegna di una cosa completamente diversa da quella pattuita (aliud pro alio), che la giurisprudenza tratta come inadempimento vero e proprio, con termini ordinari e non con quelli brevi dell'art. 1495.
  • Non prevede la riduzione del prezzo: il testo parla di risoluzione, mentre l'azione per la diminuzione del prezzo è prevista per i vizi dall'art. 1492.
  • Non si applica agli acquisti fatti da un consumatore presso un professionista, che seguono il Codice del consumo con rimedi e termini diversi e più favorevoli.
  • Non aiuta chi ha lasciato scadere i termini: la decadenza e la prescrizione dell'art. 1495 valgono anche qui.

Casi di esempio

Situazioni inventate, scritte per mostrare come funziona la norma. Non sono casi reali, non sono sentenze e non fanno precedente: non dicono come andrebbe a finire il tuo.

Esempio illustrativo

Un appartamento viene venduto e descritto nell'annuncio e in atto come di novanta metri quadri. Dopo il rogito un rilievo del tecnico dell'acquirente ne misura settantacinque calpestabili. Nulla è rotto e tutto funziona.

Come si applica la norma

Qui non c'è un difetto che rende la cosa inidonea: manca una qualità promessa, ed è una categoria distinta. Due elementi decidono. Il primo è se lo scarto ecceda i limiti di tolleranza stabiliti dagli usi, perché una piccola differenza fisiologica non apre il rimedio. Il secondo, spesso più insidioso, è che valgono gli stessi termini brevi previsti per i vizi.

Come si sono accordate le parti

Le parti concordano una riduzione del prezzo proporzionale alla superficie mancante, calcolata sul valore al metro quadro indicato nella perizia usata per il mutuo, versata entro novanta giorni.

Esempio illustrativo

Un'auto usata viene venduta come allestimento superiore, con dotazioni elencate nell'annuncio. Alla consegna l'auto funziona perfettamente ma è la versione base, priva di due di quelle dotazioni.

Come si applica la norma

Il bene non è difettoso: è diverso da come era stato promesso, e il rimedio previsto dal testo è la risoluzione secondo le regole generali, quindi con il filtro sulla gravità dell'inadempimento. Il fatto che orienta la trattativa è quanto quelle dotazioni pesassero nella scelta e nel prezzo, e la loro presenza nella descrizione su cui l'acquisto è stato deciso.

Come si sono accordate le parti

Le parti concordano che il venditore faccia installare a proprie spese una delle due dotazioni e riconosca uno sconto sul prezzo per l'altra, con quietanza a saldo.

Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.

Racconta cosa sta succedendo. Un mediatore neutrale ascolta la tua versione e quella dell'altra parte, e vi accompagna a un accordo scritto. Nella configurazione avanzata puoi chiedere che la decisione sia motivata sul Codice Civile italiano.

È con

Oppure apri direttamente una sessione e invita l'altra parte.

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