Art. 1490 Codice Civile

Il venditore deve garantire da vizi occulti - Art. 1490

Il venditore deve garantire la cosa da vizi occulti che la rendano inidonea o ne riducano il valore. Esclusione inefficace se mala fede.

Testo ufficiale Art. 1490 Codice Civile — Italia

Il venditore è tenuto a garantire che la cosa venduta sia immune da vizi che la rendano inidonea all'uso a cui è destinata o ne diminuiscano in modo apprezzabile il valore. Il patto con cui si esclude o si limita la garanzia non ha effetto, se il venditore ha in mala fede taciuto al compratore i vizi della cosa.

Testo in vigore al .

Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.

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Cosa dice, in parole semplici

L'art. 1490 stabilisce un obbligo che grava sul venditore per il solo fatto di aver venduto, anche senza alcuna promessa espressa: garantire che la cosa sia immune da vizi. Non da qualunque imperfezione, però. Il testo indica due soglie alternative: il vizio deve rendere la cosa inidonea all'uso a cui è destinata, oppure diminuirne in modo apprezzabile il valore. Un difetto estetico irrilevante non basta; un guasto che impedisce di usare la cosa per il suo scopo sì.

Il secondo comma è la parte che sorprende chi ha firmato una clausola tranquillizzante. Il patto con cui si esclude o si limita la garanzia — la formula "vista e piaciuta", "venduta nello stato di fatto e di diritto in cui si trova" — non ha effetto se il venditore ha in mala fede taciuto al compratore i vizi della cosa. Chi conosce il difetto e lo nasconde non può ripararsi dietro una clausola di esonero.

Questo articolo dice che la garanzia c'è, non come si fa valere. I rimedi (risoluzione del contratto o riduzione del prezzo) sono nell'art. 1492, l'esclusione per i vizi noti o facilmente riconoscibili nell'art. 1491, il risarcimento nell'art. 1494. E soprattutto ci sono i termini dell'art. 1495, che sono brevi e fanno perdere molte cause: la denuncia al venditore e la prescrizione dell'azione. Chi scopre un difetto ha quindi due priorità immediate: documentarlo e verificare subito i termini con un legale.

Quando si applica

  • L'auto usata comprata da un privato che dopo due settimane manifesta un guasto grave al motore o al cambio
  • La casa con infiltrazioni evidenti in passato e coperte da una tinteggiatura recente
  • Un macchinario o un'attrezzatura usata che non raggiunge le prestazioni necessarie all'uso per cui è stata comprata
  • Una barca o una moto d'epoca con difetti strutturali non dichiarati al momento della vendita
  • Un mobile o un elettrodomestico comprato tra privati che risulta difettoso alla prima messa in funzione

Cosa questo articolo non dice

  • Non copre i vizi che il compratore conosceva o che erano facilmente riconoscibili: l'art. 1491 li esclude, salvo che il venditore li abbia taciuti in mala fede.
  • Non è la garanzia legale di conformità che si applica quando si compra da un venditore professionista: quella sta nel Codice del consumo e ha presupposti e termini diversi.
  • Non riguarda la mancanza di qualità promesse o essenziali, né la consegna di una cosa diversa da quella pattuita: sono ipotesi vicine ma distinte, trattate dall'art. 1497.
  • Non fissa alcun termine. La denuncia del vizio e la prescrizione dell'azione stanno nell'art. 1495, e sono termini brevi: ignorarli fa perdere il diritto anche quando il vizio è reale.

Casi di esempio

Situazioni inventate, scritte per mostrare come funziona la norma. Non sono casi reali, non sono sentenze e non fanno precedente: non dicono come andrebbe a finire il tuo.

Esempio illustrativo

Un'auto usata viene comprata tra privati con la formula “vista e piaciuta” scritta a mano sul foglio di vendita. Dopo due settimane il motore manifesta un guasto grave e il meccanico riferisce che il problema era in corso da tempo.

Come si applica la norma

La garanzia esiste per il solo fatto di aver venduto, e la soglia è duplice: il vizio deve rendere la cosa inidonea all'uso o diminuirne in modo apprezzabile il valore. Il fatto che decide la sorte della clausola di esonero è lo stato soggettivo del venditore: il patto che esclude o limita la garanzia non ha effetto se ha taciuto in mala fede i difetti che conosceva. Quello che il venditore sapeva, e cosa era visibile a un esame ordinario, è il cuore della discussione.

Come si sono accordate le parti

Le parti si accordano perché il venditore contribuisca per metà alla riparazione secondo il preventivo di un'officina scelta insieme, con pagamento diretto all'officina e chiusura di ogni altra pretesa.

Esempio illustrativo

Chi compra una casa scopre, dopo qualche mese di pioggia, che una parete presenta infiltrazioni. La tinteggiatura era recente e uniforme; i vicini riferiscono che il problema si vedeva già prima della vendita.

Come si applica la norma

Il difetto deve incidere sull'idoneità o sul valore in modo apprezzabile, non essere una semplice imperfezione. Il punto che sposta l'esito è la conoscibilità al momento dell'acquisto: un vizio che il compratore poteva facilmente riconoscere resta a suo carico, mentre un difetto coperto poco prima della vendita è un fatto che va documentato, con foto, testimonianze e datazione dei lavori.

Come si sono accordate le parti

Le parti concordano un abbattimento del prezzo pari al preventivo di risanamento della parete, versato dal venditore entro sessanta giorni, con rinuncia reciproca a ogni ulteriore contestazione.

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