Vendita con patto di riscatto e limiti - Art. 1500
Il venditore può riservarsi il diritto di riavere il bene venduto restituendo il prezzo ricevuto. L'obbligo di restituire di più è nullo per l'eccedenza.
Il venditore può riservarsi il diritto di riavere la proprietà della cosa venduta mediante la restituzione del prezzo e i rimborsi stabiliti dalle disposizioni che seguono. Il patto di restituire un prezzo superiore a quello stipulato per la vendita è nullo per l'eccedenza.
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
Il patto di riscatto attribuisce al venditore la possibilità di riacquistare la proprietà del bene venduto, a condizione che restituisca all'acquirente la medesima somma incassata e le spese sostenute.
La legge fissa un limite invalicabile per tutelare il venditore ed evitare operazioni di natura usuraria: l'obbligo di restituire un importo superiore a quello fissato per la vendita è privo di effetto per la parte eccedente.
Quando si applica
- Un proprietario cede un immobile mantenendo la facoltà di riottenerlo restituendo al compratore la somma ricevuta.
- Un collezionista vende un'opera d'arte per liquidità e inserisce la clausola di riscatto per riprenderla allo stesso prezzo.
- Un privato vende un veicolo usufruendo della clausola di riscatto senza dover pagare alcun sovrapprezzo aggiuntivo.
Cosa questo articolo non dice
- Il recesso unilaterale dal contratto di compravendita senza la previa stipula dell'apposita clausola al momento della vendita.
- La pretesa del compratore di ottenere una somma maggiore rispetto al prezzo di vendita originario per acconsentire alla restituzione.
- La garanzia per i vizi o i difetti del bene venduto, disciplinata dalle norme sulla tutela dell'acquirente.
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