Art. 2128 Codice Civile

Lavoro a domicilio: norme applicabili - Art. 2128

L'art. 2128 c.c. estende le norme sul lavoro subordinato ai lavoratori a domicilio, nei limiti compatibili con la specialità del rapporto a domicilio.

Testo ufficiale Art. 2128 Codice Civile — Italia

Ai prestatori di lavoro a domicilio si applicano le disposizioni di questa sezione, in quanto compatibili con la specialità del rapporto.

Testo in vigore al .

Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.

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Cosa dice, in parole semplici

L'articolo 2128 del Codice Civile stabilisce che ai lavoratori a domicilio si applicano le stesse disposizioni della sezione dedicata al lavoro subordinato, ma solo nella misura in cui siano compatibili con la natura particolare del rapporto di lavoro a domicilio.

Si tratta di una norma di rinvio: non crea diritti o obblighi autonomi, ma richiama l'intero insieme di regole della sezione, che riguardano aspetti come il recesso, il trattamento di fine rapporto, i patti di non concorrenza e altri istituti tipici del lavoro subordinato.

Il giudice deve valutare caso per caso se una specifica disposizione della sezione sia conciliabile con le caratteristiche del lavoro a domicilio, come l'assenza di un controllo diretto del datore di lavoro e l'organizzazione autonoma del lavoratore.

Quando si applica

  • Un lavoratore che cuce capi d'abbigliamento a casa propria con materiali forniti dall'azienda e organizza autonomamente i propri orari.
  • Un data entry che lavora da remoto con un contratto di lavoro subordinato, senza una postazione fissa in azienda.
  • Un assemblatore di componenti elettronici che opera nel proprio domicilio e riceve istruzioni via telefono.
  • Una lavoratrice a domicilio che richiede il trattamento di fine rapporto al termine del rapporto di lavoro.
  • Un lavoratore a domicilio che si licenzia e chiede l'indennità sostitutiva del preavviso.

Cosa questo articolo non dice

  • L'articolo 2128 non elenca specificamente quali diritti spettino ai lavoratori a domicilio; non fissa, ad esempio, l'importo del trattamento di fine rapporto o le modalità di recesso.
  • Non stabilisce criteri per distinguere il lavoro a domicilio dal lavoro autonomo o parasubordinato.
  • Non regola la sicurezza nei luoghi di lavoro domestici, materia disciplinata da altre norme.
  • Non determina un salario minimo per i lavoratori a domicilio.

Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.

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