Prova della filiazione - Art. 236
La filiazione si prova con l'atto di nascita iscritto nei registri dello stato civile o, in mancanza, con il possesso continuo dello stato di figlio.
La filiazione ... si prova con l'atto di nascita iscritto nei registri dello stato civile. Basta, in mancanza di questo titolo, il possesso continuo dello stato di figlio ... .
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
Per dimostrare il rapporto di filiazione, la legge dà la precedenza all'atto di nascita, cioè il documento ufficiale registrato nei registri dello stato civile. Questo è il mezzo di prova principale.
Se l'atto di nascita manca, la filiazione può essere provata dal possesso continuo dello stato di figlio. Ciò significa che la persona è stata costantemente trattata e considerata come figlio dal presunto genitore, sia nei fatti che nella considerazione sociale, senza interruzioni significative.
La disposizione riguarda solo la prova della filiazione, non la costituzione del rapporto. Altre norme regolano l'azione di reclamo dello stato di figlio o la disconoscimento di paternità.
Quando si applica
- Una persona nata in ospedale ha il suo atto di nascita regolarmente registrato e lo usa per dimostrare la discendenza.
- Un figlio cresciuto da un uomo che lo ha sempre riconosciuto come proprio, ma senza atto di nascita, può fare affidamento sul possesso continuo dello stato di figlio per provare la filiazione.
- Dopo la perdita dell'atto di nascita in un incendio, la persona si basa sul possesso di stato (certificati scolastici, testimonianze, trattamenti familiari) per provare il legame.
- Un figlio nato da una coppia non sposata, il cui padre non ha riconosciuto la nascita, tenta di dimostrare la filiazione attraverso il possesso continuo dello stato di figlio.
Cosa questo articolo non dice
- Questa norma non determina la filiazione in caso di adozione, che è regolata da leggi specifiche e non dal semplice possesso di stato.
- Non riguarda la determinazione della paternità in caso di fecondazione assistita eterologa, soggetta a norme speciali.
- Non stabilisce diritti successori o obblighi alimentari; questi derivano dalla filiazione provata, ma l'articolo 236 si limita ai mezzi di prova.
- Non si applica alla filiazione naturale già riconosciuta volontariamente, per la quale l'atto di nascita è già il titolo.
Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.
Racconta cosa sta succedendo. Un mediatore neutrale ascolta la tua versione e quella dell'altra parte, e vi accompagna a un accordo scritto. Nella configurazione avanzata puoi chiedere che la decisione sia motivata sul Codice Civile italiano.
Oppure apri direttamente una sessione e invita l'altra parte.
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