Gratuità dell'incarico e indennità al tutore - Art. 379
L'ufficio tutelare è gratuito. Il giudice tutelare può assegnare un'equa indennità per patrimoni complessi o autorizzare collaboratori stipendiati.
L'ufficio tutelare è gratuito. Il giudice tutelare tuttavia, considerando l'entità del patrimonio e le difficoltà dell'amministrazione, può assegnare al tutore un'equa indennità. Può altresì, se particolari circostanze lo richiedono, sentito il protutore, autorizzare il tutore a farsi coadiuvare nell'amministrazione, sotto la sua personale responsabilità, da una o più persone stipendiate.
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
Il compito svolto dal tutore è per regola generale gratuito. Non si tratta infatti di un rapporto di lavoro retribuito né di una prestazione professionale, ma di un ufficio di diritto privato finalizzato alla protezione del tutelato.
Se l'amministrazione del patrimonio del tutelato risulta particolarmente complessa o se i beni gestiti sono di notevole entità, il giudice tutelare ha la facoltà di riconoscere al tutore un'equa indennità. Tale importo non ha natura di retribuzione o stipendio, ma rappresenta un indennizzo commisurato alle difficoltà e all'impegno richiesto.
In presenza di circostanze particolari, il giudice tutelare può anche autorizzare il tutore ad avvalersi dell'ausilio di persone stipendiate per la gestione amministrativa. Per fare ciò è necessario sentire prima il protutore, ferma restando la personale responsabilità del tutore per l'operato di questi collaboratori.
Quando si applica
- Un tutore gestisce un patrimonio immobiliare vasto e articolato appartenente a un minore e richiede un riconoscimento economico per l'impegno necessario.
- Un tutore necessita di assumere un contabile stipendiato per gestire la contabilità complessa dei beni del tutelato.
- Il protutore viene consultato dal giudice tutelare prima dell'autorizzazione ad avvalersi di coadiutori retribuiti.
Cosa questo articolo non dice
- La pretesa del tutore di ricevere uno stipendio mensile fisso equiparato a un contratto di lavoro dipendente.
- Il rimborso delle spese vive sostenute dal tutore per conto del tutelato, rendicontato separatamente nell'approvazione del conto di cui all'Art. 385.
- L'equo indennizzo spettante all'amministratore di sostegno, disciplinato dalle norme specifiche sull'amministrazione di sostegno.
Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.
Racconta cosa sta succedendo. Un mediatore neutrale ascolta la tua versione e quella dell'altra parte, e vi accompagna a un accordo scritto. Nella configurazione avanzata puoi chiedere che la decisione sia motivata sul Codice Civile italiano.
Oppure apri direttamente una sessione e invita l'altra parte.
Copiamo questo testo dalla fonte ufficiale e lo ricontrolliamo a ogni caricamento della pagina, ma non possiamo garantire che sia completo, aggiornato o privo di errori, e non ci assumiamo alcuna responsabilità per l'affidamento che vi si faccia. Una modifica può avere effetto prima che il testo coordinato la recepisca. Il testo del pubblicatore è collegato qui sotto: in caso di divergenza, fa fede quello ufficiale.
Questa pagina riporta il testo dell'art. 379 del Codice Civile in vigore alla data indicata e ne spiega il contenuto in termini generali. Non è un parere legale e non tiene conto delle circostanze del tuo caso, che possono cambiare completamente la risposta. Per una controversia in corso, per i termini di decadenza e prima di qualsiasi iniziativa giudiziaria, rivolgiti a un avvocato.