Responsabilità del tutore e del protutore - Art. 382
Il tutore deve amministrare con diligenza del buon padre di famiglia e risponde dei danni per violazione dei doveri. Art. 382 Codice Civile.
Il tutore deve amministrare il patrimonio del minore con la diligenza del buon padre di famiglia. Egli risponde verso il minore di ogni danno a lui cagionato violando i propri doveri. Nella stessa responsabilità incorre il protutore per ciò che riguarda i doveri del proprio ufficio.
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
Questo articolo stabilisce il dovere del tutore di amministrare il patrimonio del minore con la diligenza del buon padre di famiglia, cioè con la cura che un padre attento dedicherebbe ai propri beni. Se il tutore viola i propri doveri e causa un danno al minore, ne è responsabile e deve risarcirlo.
Lo stesso principio vale per il protutore, la figura che controlla e sostituisce il tutore in caso di impedimento: il protutore è responsabile per i danni derivanti dalla violazione dei doveri specifici del suo ufficio.
La responsabilità qui prevista si aggiunge ad altre norme che regolano l'operato del tutore, come l'obbligo di rendiconto e le autorizzazioni necessarie per atti di straordinaria amministrazione.
Quando si applica
- Il tutore utilizza i soldi del minore per pagare debiti personali e il minore subisce una perdita patrimoniale.
- Il protutore non sorveglia gli investimenti del tutore e questi acquista titoli rischiosi senza autorizzazione, causando una perdita.
- Il tutore vende un immobile del minore senza l'autorizzazione del giudice tutelare e il minore ne subisce un danno economico.
- Il protutore omette di controllare la contabilità del tutore, permettendo che questi compia atti dannosi non autorizzati.
Cosa questo articolo non dice
- Non elenca gli atti specificamente vietati al tutore (come la vendita senza autorizzazione): sono elencati nell'articolo 378.
- Non disciplina la cauzione che il tutore deve prestare: è prevista dall'articolo 381.
- Non stabilisce le cause di rimozione del tutore: sono regolate dall'articolo 384.
- Non fissa il termine di prescrizione per le azioni contro il tutore: tale termine è stabilito dall'articolo 387.
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