Art. 415 Codice Civile

Inabilitazione: quando può essere disposta – Art. 415

Art. 415 C.C.: elenco delle persone inabilitabili: infermi di mente non gravi, prodighi, abusatori di alcol/stupefacenti, sordomuti/ciechi senza educazione.

Testo ufficiale Art. 415 Codice Civile — Italia

Il maggiore di età infermo di mente, lo stato del quale non è talmente grave da far luogo all'interdizione, può essere inabilitato. Possono anche essere inabilitati coloro che, per prodigalità o per abuso abituale di bevande alcooliche o di stupefacenti, espongono sé o la loro famiglia a gravi pregiudizi economici. Possono infine essere inabilitati il sordomuto e il cieco dalla nascita o dalla prima infanzia, se non hanno ricevuto un'educazione sufficiente, salva l'applicazione dell'art. 414 quando risulta che essi sono del tutto incapaci di provvedere ai propri interessi. 146 -------------- AGGIORNAMENTO (146) La L. 9 gennaio 2004, n. 6 ha disposto (con l'art. 4, comma 1) che "Nel titolo XII del libro primo del codice civile , prima dell'articolo 414 sono inserite le seguenti parole: "Capo II. - Della interdizione, della inabilitazione e della incapacità naturale"."

Testo in vigore al .

Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.

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Cosa dice, in parole semplici

L'articolo 415 del Codice Civile elenca le persone maggiorenni che possono essere dichiarate inabilitate, una condizione meno grave dell'interdizione. L'inabilitazione è disposta quando la persona, pur non essendo del tutto incapace di provvedere ai propri interessi, ha bisogno di assistenza per alcuni atti.

Rientrano in questa categoria: l'infermo di mente il cui stato non è così grave da richiedere l'interdizione; chi, per prodigalità o abuso abituale di alcol o stupefacenti, espone sé o la famiglia a gravi pregiudizi economici; infine, il sordomuto e il cieco dalla nascita o dalla prima infanzia che non hanno ricevuto un'educazione sufficiente. Per questi ultimi, se risultano del tutto incapaci di provvedere ai propri interessi, si applica invece l'articolo 414 sull'interdizione.

La legge 9 gennaio 2004, n. 6 ha collocato questa disciplina nel Capo II del Titolo XII, prima dell'articolo 414.

Quando si applica

  • Una persona con lieve deficit cognitivo che riesce a gestire la vita quotidiana ma non comprendere atti di straordinaria amministrazione.
  • Un adulto che sperpera denaro in gioco d'azzardo mettendo a rischio il sostentamento della famiglia.
  • Un soggetto affetto da alcolismo cronico che spende gran parte del reddito in bevande alcoliche, trascurando i bisogni dei figli.
  • Un sordomuto dalla nascita che non ha frequentato scuole speciali e non sa leggere né scrivere, quindi incapace di firmare contratti.
  • Un cieco dalla prima infanzia che non ha ricevuto educazione e non può amministrare il proprio patrimonio.

Cosa questo articolo non dice

  • L'interdizione totale per persone gravemente inferme di mente (art. 414).
  • L'amministrazione di sostegno per persone con disabilità lieve (artt. 404-413).
  • L'inabilitazione di minorenni (art. 416 disciplina l'inabilitazione nell'ultimo anno di minore età).
  • La semplice incapacità naturale senza provvedimento giudiziale.

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