Calcolo e misura degli alimenti: Art. 438
L'importo degli alimenti dipende dal bisogno di chi li chiede e dalle capacita di chi li versa, senza superare lo stretto necessario per vivere.
Gli alimenti possono essere chiesti solo da chi versa in istato di bisogno e non è in grado di provvedere al proprio mantenimento. Essi devono essere assegnati in proporzione del bisogno di chi li domanda e delle condizioni economiche di chi deve somministrarli. Non devono tuttavia superare quanto sia necessario per la vita dell'alimentando, avuto però riguardo alla sua posizione sociale. Il donatario non è tenuto oltre il valore della donazione tuttora esistente nel suo patrimonio.
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
L'obbligo di prestare gli alimenti presuppone che il richiedente versi in uno stato di effettivo bisogno e non sia in grado di provvedere al proprio sostentamento. Non e sufficiente una semplice difficolta economica, ma e necessaria l'incapacita di soddisfare le esigenze elementari di vita.
La somma dovuta viene determinata bilanciando le necessita di chi la richiede con le disponibilita economiche di chi deve fornirla. L'importo ha un limite massimo: non puo eccedere quanto occorre per la sussistenza della persona, valutata anche in base alla sua posizione sociale.
Se l'obbligo grava su chi ha ricevuto una donazione, la prestazione non puo superare il valore dei beni donati ancora presenti nel suo patrimonio.
Quando si applica
- Un genitore privo di reddito e di risparmi che chiede ai figli un contributo per comprare cibo e medicinali
- Un parente che non riesce a coprire le spese primarie di abitazione e cura e si rivolge agli obbligati per legge
- Un donante caduto in indigenza che domanda un aiuto economico alla persona a cui aveva donato un bene
Cosa questo articolo non dice
- L'assegno di mantenimento a favore dell'ex coniuge separato o divorziato, disciplinato dalle norme sul matrimonio
- Il dovere generale dei genitori di mantenere i figli minori o maggiorenni non autosufficienti
- La richiesta di alimenti avanzata da chi e perfettamente in grado di lavorare ma sceglie di non farlo
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