Modo di somministrazione degli alimenti (Art. 443)
L'obbligato sceglie tra assegno anticipato o accoglienza in casa. Il giudice può determinare il modo e, in urgenza, imporre l'obbligazione a uno solo.
Chi deve somministrare gli alimenti ha la scelta di adempiere questa obbligazione o mediante un assegno alimentare corrisposto in periodi anticipati, o accogliendo e mantenendo nella propria casa colui che vi ha diritto. L'autorità giudiziaria può però, secondo le circostanze, determinare il modo di somministrazione. In caso di urgente necessità l'autorità giudiziaria può altresì porre temporaneamente l'obbligazione degli alimenti a carico di uno solo tra quelli che vi sono obbligati, salvo il regresso verso gli altri.
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
L'articolo 443 del Codice Civile regola come chi è obbligato a dare gli alimenti può adempiere. Il debitore può scegliere tra due modalità: pagare un assegno periodico anticipato oppure accogliere e mantenere il beneficiario nella propria casa. Se non c'è accordo, il giudice può decidere il modo di somministrazione in base alle circostanze.
In caso di urgente necessità, il giudice può imporre temporaneamente l'obbligazione a carico di uno solo tra i più obbligati, lasciando a lui il diritto di rivalersi sugli altri. La scelta del debitore è quindi libera solo fino a quando il giudice non interviene o non sussiste un'emergenza.
Quando si applica
- Un padre separato deve decidere se pagare un assegno mensile al figlio maggiorenne in difficoltà economica o accoglierlo a casa sua.
- Un fratello, obbligato agli alimenti per la sorella invalida, opta per l'assegno alimentare anticipato.
- Il giudice, in una causa di alimenti tra più obbligati, stabilisce che il padre anziano debba essere accolto in casa del figlio maggiore.
- In caso di emergenza, il giudice impone temporaneamente a un solo obbligato di provvedere agli alimenti, salvo rivalsa.
- Una nonna ricoverata in casa di riposo: il nipote obbligato paga l'assegno direttamente alla struttura.
Cosa questo articolo non dice
- Non stabilisce l'importo degli alimenti (lo fa l'art. 438).
- Non individua l'ordine tra gli obbligati (art. 433).
- Non tratta la cessazione, riduzione o aumento (art. 440).
- Non regola il concorso di più aventi diritto (art. 442).
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