Scarico coattivo di acque sovrabbondanti – Art. 1043
L'articolo 1043 del codice civile estende le norme sul passaggio coattivo delle acque allo scarico di acque sovrabbondanti, anche impure, con precauzioni.
Le disposizioni contenute negli articoli precedenti per il passaggio delle acque si applicano anche se il passaggio è domandato al fine di scaricare acque sovrabbondanti che il vicino non consente di ricevere nel suo fondo. Lo scarico può essere anche domandato per acque impure, purché siano adottate le precauzioni atte a evitare qualsiasi pregiudizio o molestia.
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
L'articolo 1043 estende le norme sulla servitù coattiva di passaggio delle acque (articoli 1032-1042) al caso in cui un proprietario chieda di scaricare nel fondo del vicino acque sovrabbondanti che il vicino non consente di ricevere.
La richiesta può riguardare anche acque impure, a condizione che siano adottate precauzioni per evitare danni o molestie.
In pratica, il proprietario del fondo che scarica ha diritto di ottenere il passaggio coattivo per lo scarico, ma deve rispettare le condizioni previste per il passaggio delle acque, compreso il pagamento di un'indennità prevista dall'articolo 1038.
Quando si applica
- Un proprietario ha un fondo che accumula acqua piovana in eccesso e vuole farla defluire nel fondo del vicino che rifiuta di riceverla.
- Un fondo superiore produce acque di drenaggio che allagano il terreno e il proprietario chiede di scaricarle nel fondo inferiore.
- Un impianto industriale produce acque reflue (impure) e, dopo aver installato filtri, chiede di scaricarle in un canale che attraversa il fondo del vicino.
- Un agricoltore ha un campo che si allaga e vuole far scorrere l'acqua in eccesso nel fosso del vicino, che non accetta.
- Un proprietario ha una fossa settica che trabocca e, dopo aver predisposto un sistema di depurazione, chiede di scaricare l'acqua trattata nel fondo del vicino.
Cosa questo articolo non dice
- Non copre lo scarico di acque reflue domestiche non trattate: per queste si applicano leggi speciali in materia di igiene e ambiente.
- Non copre lo scarico in acque pubbliche (fiumi, laghi, mare), che è regolato da normative diverse (ad esempio, il codice della navigazione e leggi ambientali).
- Non copre il diritto di scaricare acque senza alcuna precauzione: l'articolo richiede espressamente precauzioni per evitare danni o molestie, e la loro mancanza esclude la tutela.
- Non copre la costruzione di un acquedotto per lo scarico senza un accordo con il vicino o senza l'osservanza delle norme sulla costituzione della servitù (articoli 1037 e seguenti).
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