Art. 1089 Codice Civile

Divieto di ribocco o ristagno - Art. 1089

L'articolo 1089 del Codice Civile vieta di causare ribocco o ristagno dell'acqua usata come forza motrice, salvo disposizione contraria del titolo.

Testo ufficiale Art. 1089 Codice Civile — Italia

Chi ha diritto di servirsi dell'acqua come forza motrice non può, senza espressa disposizione del titolo, impedirne o rallentarne il corso, procurandone il ribocco o ristagno.

Testo in vigore al .

Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.

Leggi questo articolo sulla fonte ufficiale →

Cosa dice, in parole semplici

Chi ha il diritto di usare l'acqua come forza motrice (ad esempio per un mulino o una turbina) non può creare un rigurgito (ribocco) o un ristagno che rallenti o blocchi il flusso. Questo vale anche se l'acqua viene utilizzata solo parzialmente: non è consentito trattenere l'acqua in modo da ostacolare il corso normale.

L'unica eccezione è quando il titolo costitutivo del diritto (ad esempio l'atto di servitù o la concessione) prevede espressamente la possibilità di causare tali effetti. Senza questa clausola il divieto è assoluto.

Quando si applica

  • Un muliniere chiude parzialmente la paratoia per aumentare la pressione, causando ristagno a monte.
  • Un titolare di derivazione idroelettrica accumula acqua in un bacino senza autorizzazione, provocando ribocco nel canale.
  • Un irrigatore usa l'acqua come forza motrice per una pompa e ostruisce il canale con detriti, stagnando il flusso.
  • Un proprietario di una cartiera devia l'acqua in un laghetto di decantazione, rallentandone il corso oltre il consentito.
  • Un utente di servitù di presa d'acqua continua blocca il corso per pulire il canale, senza che il titolo lo permetta.

Cosa questo articolo non dice

  • Non riguarda l'uso dell'acqua per scopi domestici o irrigui, disciplinati da altre norme sulle servitù d'acqua.
  • Non vieta il semplice rallentamento del corso se non si verifica ribocco o ristagno.
  • Non si applica a chi non ha un diritto formalmente costituito (ad esempio un semplice possessore senza titolo).
  • Non disciplina la quantità d'acqua prelevabile (vedi art. 1083).

Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.

Racconta cosa sta succedendo. Un mediatore neutrale ascolta la tua versione e quella dell'altra parte, e vi accompagna a un accordo scritto. Nella configurazione avanzata puoi chiedere che la decisione sia motivata sul Codice Civile italiano.

È con

Oppure apri direttamente una sessione e invita l'altra parte.

Copiamo questo testo dalla fonte ufficiale e lo ricontrolliamo a ogni caricamento della pagina, ma non possiamo garantire che sia completo, aggiornato o privo di errori, e non ci assumiamo alcuna responsabilità per l'affidamento che vi si faccia. Una modifica può avere effetto prima che il testo coordinato la recepisca. Il testo del pubblicatore è collegato qui sotto: in caso di divergenza, fa fede quello ufficiale.

Questa pagina riporta il testo dell'art. 1089 del Codice Civile in vigore alla data indicata e ne spiega il contenuto in termini generali. Non è un parere legale e non tiene conto delle circostanze del tuo caso, che possono cambiare completamente la risposta. Per una controversia in corso, per i termini di decadenza e prima di qualsiasi iniziativa giudiziaria, rivolgiti a un avvocato.

← Tutti gli articoli del Codice Civile