Art. 1080 Codice Civile

Diritto di presa d'acqua continua – Art. 1080

Il diritto di presa d'acqua continua, ai sensi dell'Art. 1080 c.c., può essere esercitato in ogni istante, senza limiti di orario o turni.

Testo ufficiale Art. 1080 Codice Civile — Italia

Il diritto alla presa d'acqua continua si può esercitare in ogni istante.

Testo in vigore al .

Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.

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Cosa dice, in parole semplici

L'articolo 1080 del Codice Civile stabilisce che il diritto di presa d'acqua continua (servitù prediale) può essere esercitato in qualsiasi istante, senza limiti di orario o di turno. Ciò significa che il titolare della servitù può prelevare acqua dal fondo servente in modo continuativo, a piacimento.

Questa norma si applica alle servitù di presa d'acqua costituite come 'continue', in contrapposizione a quelle 'a turno' (artt. 1085-1086). L'esercizio istantaneo non è subordinato ad alcuna programmazione né all'accordo del proprietario del fondo servente.

Quando si applica

  • Un proprietario di un fondo dominante con servitù di presa d'acqua continua può aprire la presa in qualsiasi momento della giornata, anche di notte.
  • L'acqua può essere derivata senza dover rispettare fasce orarie prestabilite, a differenza delle servitù a turno.
  • In caso di siccità, il diritto di presa continua resta valido, fermo restando limiti quantitativi eventualmente fissati da altre norme.
  • Il titolare della servitù può attingere acqua anche durante i giorni festivi, senza necessità di autorizzazione preventiva.

Cosa questo articolo non dice

  • Non indica la quantità massima di acqua prelevabile: tale aspetto è regolato dall'Art. 1083.
  • Non autorizza a modificare la forma della bocca o dell'edificio derivatore: ciò è disciplinato dall'Art. 1082.
  • Non impedisce l'estinzione della servitù per prescrizione (non uso ventennale) ai sensi dell'Art. 1073.
  • Non garantisce il diritto di prelevare acqua se il fondo servente ne ha bisogno per uso primario: eventuali limitazioni possono derivare dall'Art. 1087 (acque sorgenti o sfuggite).

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