Valutazione dei danni – Art. 2056
Il danno si valuta secondo gli artt. 1223, 1226 e 1227. Il lucro cessante è valutato dal giudice con equo apprezzamento.
Il risarcimento dovuto al danneggiato si deve determinare secondo le disposizioni degli articoli 1223, 1226 e 1227. Il lucro cessante è valutato dal giudice con equo apprezzamento delle circostanze del caso.
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
L'articolo 2056 stabilisce che il risarcimento del danno si calcola seguendo le regole degli articoli 1223, 1226 e 1227 del codice civile. L'articolo 1223 definisce il danno risarcibile come perdita subita (danno emergente) e mancato guadagno (lucro cessante), purché siano conseguenza immediata e diretta del fatto. L'articolo 1226 permette al giudice di valutare equitativamente il danno quando non può essere provato nel suo preciso ammontare. L'articolo 1227 riduce il risarcimento se il danneggiato ha concorso colposamente al danno o non ha evitato le conseguenze.
Inoltre, il secondo comma specifica che il lucro cessante è sempre valutato dal giudice con equo apprezzamento delle circostanze concrete del caso. Ciò significa che per il lucro cessante non è richiesta una prova rigorosa del mancato guadagno, ma il giudice lo determina secondo equità, tenendo conto delle probabilità e delle circostanze.
Quando si applica
- Un automobilista subisce la distruzione dell'auto e perde giorni di lavoro; il risarcimento comprende il costo di riparazione e il mancato guadagno, valutato equitativamente.
- Un inquilino subisce l'allagamento dell'appartamento a causa di una rottura del tubo del vicino; il danno emergente (mobili danneggiati) e il lucro cessante (affitto non percepito) sono determinati secondo gli artt. 1223, 1226 e 1227.
- Un lavoratore autonomo non può lavorare per lesioni causate da un cantiere pericoloso; il giudice valuta il lucro cessante in base alle circostanze.
- Un pedone investito da un veicolo riporta danni fisici e impossibilità di lavorare; il risarcimento per il mancato reddito è stabilito con equo apprezzamento.
- La rottura di una condotta idrica danneggia un negozio, causando perdita di merce e di clienti; il lucro cessante viene calcolato dal giudice.
Cosa questo articolo non dice
- Il risarcimento per danni non patrimoniali (danno morale, biologico) è regolato dall'art. 2059, non dall'art. 2056.
- La responsabilità per danni causati da minori o incapaci è disciplinata dagli artt. 2047 e 2048, non dall'art. 2056.
- Il risarcimento in forma specifica (ripristino diretto) è oggetto dell'art. 2058, non della valutazione economica dell'art. 2056.
- L'articolo non definisce i criteri per la quantificazione del danno da morte o lesioni permanenti (art. 2057), ma solo la valutazione generale.
Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.
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