Regola finale per contratti oscuri - Art. 1371
Art. 1371 c.c.: regola finale per contratti oscuri. Se gratuito, interpretazione meno gravosa per l'obbligato; se oneroso, equo contemperamento degli interessi.
Qualora, nonostante l'applicazione delle norme contenute in questo capo, il contratto rimanga oscuro, esso deve essere inteso nel senso meno gravoso per l'obbligato, se è a titolo gratuito, e nel senso che realizzi l'equo contemperamento degli interessi delle parti, se è a titolo oneroso. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. LUOGOTENENZIALE 14 SETTEMBRE 1944, N. 287 .
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
Questa norma si applica solo dopo che tutte le altre regole di interpretazione (articoli da 1362 a 1370) sono state provate e il contratto rimane ancora ambiguo. Distingue tra contratti a titolo gratuito (dove una parte non riceve una controprestazione, come la donazione) e contratti a titolo oneroso (dove entrambe le parti si scambiano prestazioni, come la compravendita).
Per i contratti gratuiti, l'interpretazione deve essere quella meno gravosa per la parte obbligata. Per i contratti onerosi, l'interpretazione deve realizzare un equo contemperamento degli interessi di entrambe le parti. Il comma successivo è stato abrogato e non ha più effetto.
Quando si applica
- Una donazione di un terreno con clausola ambigua sul diritto di passo: si interpreta nel modo meno gravoso per il donante.
- Un contratto di compravendita in cui il prezzo è indicato in modo generico: si interpreta per raggiungere un equo bilanciamento tra compratore e venditore.
- Un comodato (prestito gratuito) di un bene con termine di restituzione incerto: si interpreta nel modo meno gravoso per il comodatario.
- Un contratto di locazione (oneroso) con clausola oscura sulle spese di manutenzione: si interpreta per contemperare gli interessi di locatore e conduttore.
- Un mutuo senza interessi (gratuito) con rimborso rateale ambiguo: si interpreta a favore del mutuatario.
Cosa questo articolo non dice
- Non si applica se il contratto è chiaro: vanno usate prima le regole degli articoli 1362-1370.
- Non determina il contenuto del contratto, ma solo l'interpretazione residuale quando altre regole non bastano.
- Non riguarda l'interpretazione delle leggi, ma solo dei contratti.
- Non è una regola sulla buona fede nell'esecuzione del contratto (art. 1375).
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