Diritto di surrogazione dell'assicuratore - Art. 1916
L'assicuratore che ha pagato l'indennità si surroga nei diritti dell'assicurato verso i terzi responsabili, tranne per familiari conviventi e danno biologico.
L'assicuratore che ha pagato l'indennità è surrogato, fino alla concorrenza dell'ammontare di essa, nei diritti dell'assicurato verso i terzi responsabili. Salvo il caso di dolo, la surrogazione non ha luogo se il danno è causato dai figli, ... dagli ascendenti, da altri parenti o da affini dell'assicurato stabilmente con lui conviventi o da domestici.
- (41) L'assicurato è responsabile verso l'assicuratore del pregiudizio arrecato al diritto di surrogazione. Le disposizioni di questo articolo si applicano anche alle assicurazioni contro gli infortuni sul lavoro e contro le disgrazie accidentali.
- (79) --------------- AGGIORNAMENTO (41) La Corte Costituzionale, con sentenza 7 - 21 maggio 1975, n. 117 (in G.U. 1a s.s. 28/05/1975, n. 140), ha dichiarato "la illegittimità costituzionale dell' art. 1916, comma secondo, del codice civile , nella parte in cui non annovera, tra le persone nei confronti delle quali non è ammessa surrogazione, il coniuge dell'assicurato". --------------- AGGIORNAMENTO (79) La Corte Costituzionale, con sentenza 11 - 18 luglio 1991, n. 356 (in G.U. 1a s.s. 24/07/1991, n. 29), ha dichiarato "l'illegittimità costituzionale dell' art. 1916 del codice civile nella parte in cui consente all'assicuratore di avvalersi, nell'esercizio del diritto di surrogazione nei confronti del terzo responsabile, anche delle somme da questi dovute all'assicurato a titolo di risarcimento del danno biologico".
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
L'articolo 1916 stabilisce che, dopo aver pagato l'indennità, l'assicuratore subentra nei diritti che l'assicurato ha verso i terzi responsabili del danno, fino all'importo pagato. Questo diritto si chiama surrogazione.
Tuttavia, la surrogazione non è ammessa se il danno è causato da figli, ascendenti, altri parenti o affini dell'assicurato che convivono stabilmente con lui, o da domestici, a meno che non vi sia dolo. La Corte Costituzionale ha esteso l'esclusione anche al coniuge (sentenza n. 117/1975).
Inoltre, la stessa Corte ha dichiarato illegittima la surrogazione per la parte di risarcimento relativa al danno biologico (sentenza n. 356/1991). L'assicurato è tenuto a risarcire l'assicuratore per qualsiasi pregiudizio arrecato al diritto di surrogazione.
Quando si applica
- Il vicino di casa provoca un incendio che danneggia l'appartamento dell'assicurato; l'assicuratore paga i danni e poi agisce in surrogazione contro il vicino.
- Un figlio maggiorenne convivente dell'assicurato rompe accidentalmente un vaso prezioso; l'assicuratore non può surrogarsi contro il figlio per il danno, salvo dolo.
- L'assicurato subisce un danno biologico in un incidente stradale causato da un terzo; l'assicuratore non può surrogarsi per la parte di risarcimento del danno biologico.
- Un domestico dell'assicurato, durante il lavoro, danneggia un mobile di valore; l'assicuratore non può surrogarsi contro il domestico, a meno che non abbia agito con dolo.
Cosa questo articolo non dice
- La surrogazione dell'assicuratore contro il coniuge dell'assicurato (dal 1975 è esclusa).
- La possibilità per l'assicuratore di surrogarsi per il danno biologico (esclusa dal 1991).
- L'obbligo dell'assicurato di dare avviso del sinistro all'assicuratore (previsto dall'art. 1913).
- Il diritto dell'assicuratore di rifiutare il pagamento dell'indennità per inadempimento dell'assicurato (disciplinato dagli artt. 1905 e 1915).
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