Art. 2054 Codice Civile

Art. 2054 Codice Civile — Responsabilità per la circolazione di veicoli

Art. 2054 c.c.: responsabilità del conducente, presunzione di pari colpa nello scontro e responsabilità solidale del proprietario del veicolo.

Testo ufficiale Art. 2054 Codice Civile — Italia

Il conducente di un veicolo senza guida di rotaie è obbligato a risarcire il danno prodotto a persone o a cose dalla circolazione del veicolo, se non prova di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno. Nel caso di scontro tra veicoli si presume, fino a prova contraria, che ciascuno dei conducenti abbia concorso ugualmente a produrre il danno subito dai singoli veicoli. 29 Il proprietario del veicolo, o, in sua vece, l'usufruttuario o l'acquirente con patto di riservato dominio, è responsabile in solido col conducente, se non prova che la circolazione del veicolo è avvenuta contro la sua volontà. In ogni caso le persone indicate dai commi precedenti sono responsabili dei danni derivati da vizi di costruzione o da difetto di manutenzione del veicolo. --------------- AGGIORNAMENTO (29) La Corte Costituzionale, con sentenza 14 - 29 dicembre 1972, n. 205 (in G.U. 1a s.s. 03/03/1973, n. 3), ha dichiarato "l'illegittimità costituzionale dell' art. 2054, secondo comma, del codice civile , limitatamente alla parte in cui nel caso di scontro fra veicoli esclude che la presunzione di egual concorso dei conducenti operi anche se uno dei veicoli non abbia riportato danni".

Testo in vigore al .

Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.

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Cosa dice, in parole semplici

L'art. 2054 costruisce la responsabilità stradale su quattro regole che si sommano. La prima riguarda il conducente di un veicolo senza guida di rotaie: è obbligato a risarcire il danno prodotto a persone o cose dalla circolazione, se non prova di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno. La formulazione ribalta l'onere della prova rispetto all'art. 2043: non è il danneggiato a dover dimostrare la colpa, è il conducente a doversi liberare, e la prova richiesta è severa.

La seconda regola vale nello scontro tra veicoli: si presume, fino a prova contraria, che ciascuno dei conducenti abbia concorso ugualmente a produrre il danno subito dai singoli veicoli. È la presunzione di pari concorso, il famoso cinquanta e cinquanta. La Corte costituzionale, con la sentenza n. 205 del 1972 riportata in calce al testo, ha stabilito che la presunzione opera anche quando uno dei due veicoli non ha riportato danni.

Le altre due regole spostano lo sguardo dal conducente al veicolo. Il proprietario — o, in sua vece, l'usufruttuario o l'acquirente con patto di riservato dominio — è responsabile in solido con il conducente, se non prova che la circolazione è avvenuta contro la sua volontà: è il motivo per cui chi presta l'auto risponde insieme a chi la guidava. L'ultimo comma chiude ogni scappatoia sul mezzo: in ogni caso si risponde dei danni derivati da vizi di costruzione o da difetto di manutenzione del veicolo. Come si accerti in concreto la dinamica, e con quali prove si superi la presunzione, è questione da affrontare con un legale e con la documentazione del sinistro.

Quando si applica

  • L'auto prestata a un amico o a un familiare che provoca un incidente
  • Un tamponamento o uno scontro in cui le due versioni divergono e non ci sono testimoni
  • L'investimento di un pedone o di un ciclista, con discussione su chi doveva fare cosa
  • Un sinistro causato da freni consumati, gomme lisce o manutenzione trascurata
  • Un veicolo rubato o usato senza permesso, e il proprietario chiamato in causa dal danneggiato

Cosa questo articolo non dice

  • Non è la disciplina dell'assicurazione RC auto. Il risarcimento passa in pratica dalle compagnie e dalle procedure del Codice delle assicurazioni; l'art. 2054 dice chi risponde, non come si liquida.
  • La presunzione di pari concorso non significa che la colpa sia sempre divisa a metà: opera fino a prova contraria e cade quando la dinamica viene ricostruita.
  • Non riguarda i veicoli con guida di rotaie, come tram e treni, che il primo comma esclude espressamente.
  • Non ha nulla a che vedere con le sanzioni del Codice della Strada: multa, punti e ritiro della patente stanno su un piano diverso dal risarcimento civile.

Casi di esempio

Situazioni inventate, scritte per mostrare come funziona la norma. Non sono casi reali, non sono sentenze e non fanno precedente: non dicono come andrebbe a finire il tuo.

Esempio illustrativo

Due auto si toccano in un incrocio senza precedenze segnalate. Non ci sono testimoni, le versioni sono opposte e le telecamere della zona non inquadrano il punto. Entrambi i conducenti sostengono di avere la precedenza.

Come si applica la norma

Nello scontro tra veicoli si presume, fino a prova contraria, che ciascun conducente abbia concorso ugualmente a produrre il danno. Il fatto che decide non è la convinzione delle parti ma la possibilità di ricostruire la dinamica: senza elementi che superino la presunzione, questa resta e il concorso è pari. Danni, punti d'urto e rilievi sono ciò che può spostarla.

Come si sono accordate le parti

Le parti concordano di gestire il sinistro come concorso paritario tramite le rispettive assicurazioni, ciascuno con i propri danni, evitando il contenzioso sulla dinamica.

Esempio illustrativo

Un'auto viene prestata a un amico per un fine settimana; l'amico provoca un incidente. Il danneggiato si rivolge anche al proprietario del veicolo, che risponde di non essere neppure salito in macchina quel giorno.

Come si applica la norma

Il proprietario è responsabile in solido con il conducente se non prova che la circolazione è avvenuta contro la sua volontà. Il fatto che decide è precisamente questo: non che fosse assente, ma che il mezzo circolasse senza il suo consenso. Un prestito volontario non soddisfa quella prova.

Come si sono accordate le parti

Le parti concordano che l'assicurazione del veicolo gestisca il risarcimento e che chi guidava rimborsi al proprietario la franchigia e il maggior costo del premio per un anno.

Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.

Racconta cosa sta succedendo. Un mediatore neutrale ascolta la tua versione e quella dell'altra parte, e vi accompagna a un accordo scritto. Nella configurazione avanzata puoi chiedere che la decisione sia motivata sul Codice Civile italiano.

È con

Oppure apri direttamente una sessione e invita l'altra parte.

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