Esempio illustrativo
Dopo un tamponamento una persona riporta un colpo di frusta certificato dal pronto soccorso, con tre settimane di terapie e limitazioni. Oltre alle spese e ai giorni di lavoro persi, chiede una somma per la sofferenza patita.
Il danno non patrimoniale si risarcisce solo nei casi determinati dalla legge, e tra questi rientra la lesione di diritti inviolabili della persona come la salute, da cui deriva il danno biologico. Il fatto che decide è l'accertamento medico-legale della lesione e della sua durata, perché è lì che la richiesta trova il proprio ancoraggio. Va tenuto presente che morale, biologico ed esistenziale descrivono aspetti dello stesso pregiudizio e non sono voci da sommare.
Le parti concordano una liquidazione unitaria basata sulla valutazione medico-legale condivisa, comprensiva di spese documentate e giornate di inabilità, con pagamento entro sessanta giorni.