Art. 2059 Codice Civile

Solo nei casi determinati dalla legge: Art. 2059

Secondo l'art. 2059 c.c., il danno non patrimoniale è risarcibile unicamente nei casi determinati dalla legge, senza specificare importi o limiti.

Testo ufficiale Art. 2059 Codice Civile — Italia

Il danno non patrimoniale deve essere risarcito solo nei casi determinati dalla legge.

Testo in vigore al .

Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.

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Cosa dice, in parole semplici

L'articolo 2059 è lungo una riga e produce metà del contenzioso sul risarcimento: il danno non patrimoniale deve essere risarcito solo nei casi determinati dalla legge. È il contrario dell'art. 2043, che copre in via generale ogni danno ingiusto: qui la regola è di chiusura, e chi chiede una somma per una sofferenza deve indicare a quale titolo la legge la riconosce.

I "casi determinati dalla legge" si sono progressivamente definiti su tre binari: le ipotesi in cui il fatto costituisce reato, per le quali il codice penale prevede espressamente il risarcimento dei danni non patrimoniali; le previsioni legislative specifiche che lo ammettono in materie determinate; e - secondo la lettura ormai consolidata - i casi di lesione di diritti inviolabili della persona di rilievo costituzionale, primo fra tutti la salute, da cui deriva il danno biologico. Ciò significa che la richiesta va ancorata a un interesse protetto e non alla sola sgradevolezza dell'accaduto.

Un secondo punto è altrettanto pratico: il danno non patrimoniale è una categoria unitaria. Le espressioni danno morale, danno biologico e danno esistenziale descrivono aspetti diversi dello stesso pregiudizio e non sono voci autonome da sommare, perché lo stesso pregiudizio non può essere risarcito due volte. Quanto valga in concreto dipende poi da criteri di liquidazione che questo articolo non contiene. Se un determinato episodio integri una lesione risarcibile e con quale entità è una valutazione che richiede la documentazione dei fatti e, di regola, un accertamento medico-legale: va impostata con un avvocato.

Quando si applica

  • Lesioni fisiche riportate in un incidente stradale o in una caduta
  • Perdita di un familiare per fatto altrui
  • Diffamazione a mezzo stampa o sui social con danno alla reputazione
  • Danno alla salute o al riposo provocato da immissioni intollerabili protratte nel tempo
  • Trattamento illecito di dati personali o violazione della riservatezza nei casi previsti dalla legge

Cosa questo articolo non dice

  • Non risarcisce ogni dispiacere. Fastidi, disagi e contrarietà della vita quotidiana restano fuori: occorre la lesione di un interesse protetto e un pregiudizio serio.
  • Non è la fonte del diritto al risarcimento. Opera insieme all'art. 2043 o alla responsabilità contrattuale: da solo non attribuisce nulla, limita soltanto la voce non patrimoniale.
  • Non consente di sommare danno morale, biologico ed esistenziale come voci distinte per lo stesso fatto. La categoria è unitaria e la duplicazione del risarcimento è esclusa.
  • Non contiene alcun criterio di calcolo. Le tabelle usate nelle aule di giustizia non stanno in questo articolo né altrove nel codice civile.

Casi di esempio

Situazioni inventate, scritte per mostrare come funziona la norma. Non sono casi reali, non sono sentenze e non fanno precedente: non dicono come andrebbe a finire il tuo.

Esempio illustrativo

Dopo un tamponamento una persona riporta un colpo di frusta certificato dal pronto soccorso, con tre settimane di terapie e limitazioni. Oltre alle spese e ai giorni di lavoro persi, chiede una somma per la sofferenza patita.

Come si applica la norma

Il danno non patrimoniale si risarcisce solo nei casi determinati dalla legge, e tra questi rientra la lesione di diritti inviolabili della persona come la salute, da cui deriva il danno biologico. Il fatto che decide è l'accertamento medico-legale della lesione e della sua durata, perché è lì che la richiesta trova il proprio ancoraggio. Va tenuto presente che morale, biologico ed esistenziale descrivono aspetti dello stesso pregiudizio e non sono voci da sommare.

Come si sono accordate le parti

Le parti concordano una liquidazione unitaria basata sulla valutazione medico-legale condivisa, comprensiva di spese documentate e giornate di inabilità, con pagamento entro sessanta giorni.

Esempio illustrativo

Un cliente rimasto insoddisfatto di un servizio chiede, oltre al rimborso di quanto pagato, una somma per lo stress, il tempo perso e la delusione subita.

Come si applica la norma

La regola qui è di chiusura: chi chiede una somma per una sofferenza deve indicare a quale titolo la legge la riconosce. Il fatto che decide è quindi se ci sia la lesione di un interesse protetto, non l'intensità del disagio provato: il fastidio e la perdita di tempo, in sé, non trovano riconoscimento in questa norma.

Come si sono accordate le parti

Le parti concordano il rimborso integrale di quanto pagato e un buono di pari valore per un servizio futuro, chiudendo ogni ulteriore richiesta.

Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.

Racconta cosa sta succedendo. Un mediatore neutrale ascolta la tua versione e quella dell'altra parte, e vi accompagna a un accordo scritto. Nella configurazione avanzata puoi chiedere che la decisione sia motivata sul Codice Civile italiano.

È con

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