Esempio illustrativo
Da un appartamento arriva acqua nel soffitto di quello sottostante. L'idraulico individua una perdita nel raccordo della lavatrice, posata dall'inquilino. Il danneggiato scrive al proprietario dell'appartamento di sopra, che risponde di non abitarci da anni.
Chi ha subito il danno deve provare che deriva causalmente da una cosa; sta poi al custode liberarsi, e può farlo solo provando il caso fortuito. La parola chiave però è custodia, non proprietà: risponde chi ha il potere effettivo di governo sulla cosa. Il fatto che decide è quindi da quale elemento provenga l'acqua, perché ciò che è nella disponibilità di chi abita e ciò che appartiene alla struttura dell'edificio ricadono su soggetti diversi.
Le parti concordano che l'inquilino faccia sostituire il raccordo e che la propria polizza copra il ripristino del soffitto sottostante, con sopralluogo congiunto del perito entro dieci giorni.