Esempio illustrativo
Alcuni ragazzini giocano a pallone nel cortile davanti a una palazzina. Un tiro sbagliato colpisce e incrina il vetro di una porta-finestra. Il proprietario chiede il danno ai genitori del ragazzo che ha calciato, che rispondono di essere stati al lavoro in quel momento.
I genitori rispondono del fatto illecito dei figli minori non emancipati che abitano con essi, e si liberano soltanto provando di non aver potuto impedire il fatto: non basta dire di essere stati altrove. Il fatto che decide è duplice: la coabitazione, che il testo richiede espressamente, e la ragionevolezza di ciò che poteva essere fatto prima, perché la prova liberatoria si riferisce anche all'educazione impartita e non alla sola sorveglianza istantanea.
Le parti concordano la sostituzione del vetro a spese della famiglia, l'individuazione di un'area del cortile dove è consentito giocare e l'impegno del condominio a installare una rete di protezione.