Art. 2163 - Assegnazione scorte fine mezzadria
Regole per l'assegnazione delle scorte vive, morte circolanti e fisse alla fine del contratto di mezzadria, salvo diverse disposizioni.
Salvo diverse disposizioni delle norme corporative, della convenzione o degli usi, l'assegnazione delle scorte al termine della mezzadria deve farsi secondo le norme seguenti: 1) se si tratta di scorte vive, secondo la specie, il sesso, il numero, la qualità e il peso, ovvero, in mancanza di tali determinazioni, secondo il valore, tenuto conto della differenza di esso tra il tempo del conferimento e quello della riconsegna; 2) se si tratta di scorte morte circolanti, per quantità e qualità, valutando le eccedenze e le diminuzioni in base ai prezzi di mercato nel tempo della riconsegna; 3) se si tratta di scorte morte fisse, per specie, quantità, qualità e stato d'uso.
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
Alla fine del contratto di mezzadria, le scorte (beni come animali, sementi, attrezzi) devono essere assegnate seguendo regole precise, a meno che norme corporative, accordi tra le parti o usi locali non dicano diversamente.
Per le scorte vive (animali) si guarda a specie, sesso, numero, qualità e peso; se questi parametri non sono determinabili, si valuta la differenza di valore tra il momento in cui sono state date e quello della riconsegna.
Per le scorte morte circolanti (ad esempio sementi o concimi) si confrontano quantità e qualità, e le eccedenze o diminuzioni si valutano ai prezzi di mercato al momento della riconsegna.
Per le scorte morte fisse (macchinari, attrezzi) si considera specie, quantità, qualità e stato d'uso.
Quando si applica
- Alla fine del contratto, il colono deve restituire i buoi: si confrontano specie, sesso, numero, qualità e peso.
- Se le scorte morte circolanti (sementi, concimi) sono aumentate o diminuite, si valutano ai prezzi di mercato al momento della riconsegna.
- Per le scorte morte fisse (attrezzi, macchinari), si considera specie, quantità, qualità e stato d'uso.
- Se il contratto o gli usi locali prevedono diversamente, queste regole non si applicano.
Cosa questo articolo non dice
- Non regola la divisione dei prodotti (Art. 2155).
- Non riguarda i miglioramenti apportati dal colono (Art. 2152).
- Non disciplina la morte di una delle parti (Art. 2158).
- Non si applica se il contratto prevede clausole specifiche di assegnazione.
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