Nullità del patto leonino - Art. 2265
L'articolo 2265 del Codice Civile dichiara nullo il patto leonino, cioè l'accordo che esclude uno o più soci da ogni partecipazione agli utili o alle perdite.
È nullo il patto con il quale uno o più soci sono esclusi da ogni partecipazione agli utili o alle perdite.
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
Il patto leonino è l'accordo tra soci che esclude uno o più di essi da ogni partecipazione agli utili o alle perdite. L'articolo 2265 del Codice Civile sancisce la nullità di tale patto, rendendolo privo di effetti giuridici.
La disposizione si applica a qualsiasi tipo di società di persone, inclusa la società semplice e la società in nome collettivo. Non rileva la forma del patto: può essere scritto, orale o tacito; se sussiste l'esclusione totale da utili o perdite, il patto è nullo.
Quando si applica
- In una società semplice, due soci stipulano che uno di loro non riceverà mai utili, ma non sarà nemmeno tenuto a sopportare perdite.
- Un socio viene escluso da ogni partecipazione alle perdite, pur continuando a percepire la sua quota di utili.
- Il contratto sociale prevede che un socio sia l'unico a ricevere gli utili e l'unico a subire le perdite, escludendo così gli altri soci da una delle due componenti.
- Una clausola stabilisce che un socio non ha diritto a utili né obbligo di coprire perdite, ma partecipa solo all'amministrazione.
Cosa questo articolo non dice
- L'articolo 2265 non regola la ripartizione diseguale di utili e perdite (ad esempio, quote diverse ma non zero): tale ripartizione è disciplinata dall'articolo 2263.
- Non copre la limitazione della responsabilità di un socio per le perdite, se non esclusione totale (es. clausola di non responsabilità oltre un certo importo).
- Non riguarda l'esclusione di un socio dalla gestione o dall'amministrazione della società, che è trattata dagli articoli 2257 e seguenti.
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