Ripartizione tra obbligati agli alimenti - Art. 441
L'Art. 441 regola il concorso degli obbligati agli alimenti: ciascuno paga in proporzione al reddito e chi è in grado successivo subentra se necessario.
Se più persone sono obbligate nello stesso grado alla prestazione degli alimenti, tutte devono concorrere alla prestazione stessa, ciascuna in proporzione delle proprie condizioni economiche. Se le persone chiamate in grado anteriore alla prestazione non sono in condizioni di sopportare l'onere in tutto o in parte, l'obbligazione stessa è posta in tutto o in parte a carico delle persone chiamate in grado posteriore. Se gli obbligati non sono concordi sulla misura, sulla distribuzione e sul modo di somministrazione degli alimenti, provvede l'autorità giudiziaria secondo le circostanze.
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
Quando più persone appartengono allo stesso grado e sono tenute a versare gli alimenti, l'obbligo non viene diviso automaticamente in quote uguali. La ripartizione della prestazione avviene in proporzione alle condizioni economiche e alle capacità di ciascun obbligato.
Se i soggetti chiamati in via prioritaria non hanno mezzi sufficienti per coprire l'onere in tutto o in parte, l'obbligo si sposta, per la quota residua o per l'intero importo, a carico di chi si trova nel grado parentale successivo.
In caso di disaccordo tra i soggetti obbligati sulla misura del contributo, sulla sua ripartizione o sulle modalità concrete con cui somministrare gli alimenti, la decisione finale spetta all'autorità giudiziaria sulla base delle circostanze.
Quando si applica
- Più figli con redditi e capacità finanziarie differenti che devono contribuire insieme al sostentamento del genitore anziano indigente.
- L'incapacità economica dei figli nel coprire l'intero importo degli alimenti, con conseguente coinvolgimento dei nipoti per la parte residua.
- Il disaccordo tra fratelli sulle quote di contributo economico da versare o sulle modalità pratiche per prestare il sostegno.
Cosa questo articolo non dice
- La definizione dell'ordine di priorità tra i diversi gradi di parentela obbligati agli alimenti.
- La quantificazione generale del fabbisogno di chi richiede la prestazione alimentare.
- L'assegno di mantenimento dovuto al coniuge o ai figli nei casi di separazione o divorzio.
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