Termine per la liquidazione - Art. 500
Art. 500: il giudice può assegnare un termine all'erede per liquidare le attività e formare lo stato di graduazione, su istanza di creditori o legatari.
L'autorità giudiziaria, su istanza di alcuno dei creditori o legatari, può assegnare un termine all'erede per liquidare le attività ereditarie e per formare lo stato di graduazione.
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
L'articolo 500 del Codice Civile si inserisce nella disciplina del beneficio d'inventario. Quando un erede ha accettato con beneficio d'inventario, i creditori e i legatari del defunto possono chiedere al giudice di fissare un termine entro il quale l'erede deve vendere i beni ereditari (liquidare le attività) e redigere un elenco con l'ordine di pagamento dei debiti e dei legati (stato di graduazione).
Il termine viene stabilito dall'autorità giudiziaria solo su istanza di uno dei creditori o legatari. L'erede non è obbligato a liquidare se non gli viene richiesto, ma se non rispetta il termine assegnato può decadere dal beneficio d'inventario (art. 505).
Lo stato di graduazione serve a determinare chi ha diritto a essere pagato per primo, secondo i privilegi e le cause di prelazione. La procedura successiva è regolata dagli articoli successivi (501-509).
Quando si applica
- Un creditore del defunto si rivolge al giudice perché l'erede non ha ancora venduto la casa ereditata per pagare i debiti.
- Un legatario chiede al giudice di fissare un termine per la liquidazione, in modo da ricevere il legato in denaro.
- L'erede ha accettato con beneficio d'inventario ma non avvia la liquidazione; un creditore presenta istanza per ottenere un termine perentorio.
- Più creditori sono in disaccordo sull'ordine di pagamento; il giudice assegna un termine all'erede per formare lo stato di graduazione e risolvere la questione.
- Un creditore ipotecario teme che l'erede dilazioni la vendita dei beni e chiede al giudice di fissare un termine per la liquidazione.
Cosa questo articolo non dice
- L'articolo 500 non stabilisce la durata del termine (lo decide il giudice caso per caso).
- Non riguarda la liquidazione promossa spontaneamente dall'erede (disciplinata dall'art. 503).
- Non disciplina la procedura di liquidazione stessa (v. artt. 499, 501, 502, 504, 509).
- Non si applica se l'erede ha accettato puramente e semplicemente (senza beneficio d'inventario): in quel caso la responsabilità è illimitata.
Articoli collegati
Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.
Racconta cosa sta succedendo. Un mediatore neutrale ascolta la tua versione e quella dell'altra parte, e vi accompagna a un accordo scritto. Nella configurazione avanzata puoi chiedere che la decisione sia motivata sul Codice Civile italiano.
Oppure apri direttamente una sessione e invita l'altra parte.
Copiamo questo testo dalla fonte ufficiale e lo ricontrolliamo a ogni caricamento della pagina, ma non possiamo garantire che sia completo, aggiornato o privo di errori, e non ci assumiamo alcuna responsabilità per l'affidamento che vi si faccia. Una modifica può avere effetto prima che il testo coordinato la recepisca. Il testo del pubblicatore è collegato qui sotto: in caso di divergenza, fa fede quello ufficiale.
Questa pagina riporta il testo dell'art. 500 del Codice Civile in vigore alla data indicata e ne spiega il contenuto in termini generali. Non è un parere legale e non tiene conto delle circostanze del tuo caso, che possono cambiare completamente la risposta. Per una controversia in corso, per i termini di decadenza e prima di qualsiasi iniziativa giudiziaria, rivolgiti a un avvocato.