Art. 1051 Codice Civile

Art. 1051 Codice Civile — Passaggio coattivo sul fondo del vicino

Art. 1051 c.c.: quando il fondo intercluso ha diritto al passaggio sul terreno vicino, dove si stabilisce e quali fondi ne sono esenti.

Testo ufficiale Art. 1051 Codice Civile — Italia

Il proprietario, il cui fondo è circondato da fondi altrui, e che non ha uscita sulla via pubblica né può procurarsela senza eccessivo dispendio o disagio, ha diritto di ottenere il passaggio sul fondo vicino per la coltivazione e il conveniente uso del proprio fondo. Il passaggio si deve stabilire in quella parte per cui l'accesso alla via pubblica è più breve e riesce di minore danno al fondo sul quale è consentito. Esso può essere stabilito anche mediante sottopassaggio, qualora ciò sia preferibile, avuto riguardo al vantaggio del fondo dominante e al pregiudizio del fondo servente. Le stesse disposizioni si applicano nel caso in cui taluno, avendo un passaggio sul fondo altrui, abbia bisogno ai fini suddetti di ampliarlo per il transito dei veicoli anche a trazione meccanica. Sono esenti da questa servitù le case, i cortili, i giardini e le aie ad esse attinenti.

Testo in vigore al .

Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.

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Cosa dice, in parole semplici

L'articolo riguarda una situazione precisa: un fondo circondato da fondi altrui, che non ha uscita sulla via pubblica e non può procurarsela senza eccessivo dispendio o disagio. Solo in quel caso il proprietario ha diritto di ottenere il passaggio sul fondo vicino, e per uno scopo dichiarato dal testo: la coltivazione e il conveniente uso del proprio fondo. Non è un diritto a passare dove fa comodo: è il rimedio all'interclusione.

Dove si colloca il passaggio non lo sceglie chi ne ha bisogno. Il secondo comma fissa un doppio criterio: nella parte in cui l'accesso alla via pubblica è più breve e in cui il danno per il fondo attraversato è minore. I due criteri vanno bilanciati, e il codice ammette anche la soluzione del sottopassaggio quando è preferibile, guardando al vantaggio del fondo dominante e al pregiudizio di quello servente.

Due commi sono spesso decisivi nella pratica. Il terzo estende le stesse regole a chi un passaggio ce l'ha già, ma ha bisogno di ampliarlo per il transito dei veicoli anche a trazione meccanica: è il caso classico del vialetto pedonale che deve diventare carrabile. L'ultimo comma segna il limite opposto: case, cortili, giardini e aie a esse attinenti sono esenti da questa servitù, quindi il passaggio coattivo non si può imporre attraverso di essi. Va infine ricordato che il passaggio non è gratuito: l'indennità dovuta al proprietario del fondo servente non è in questo articolo ma nell'art. 1053. Se l'interclusione sia effettiva, e quanto costi procurarsi un'uscita, sono valutazioni di fatto da portare a un tecnico e a un legale.

Quando si applica

  • Un terreno agricolo raggiungibile solo attraversando il campo del vicino, che ora ha chiuso il varco
  • Una casa con accesso solo pedonale, quando serve arrivare con l'auto o con un mezzo di soccorso
  • Un lotto rimasto senza sbocco dopo la divisione ereditaria di un fondo più grande
  • Il vicino che mette un cancello con lucchetto sull'unica strada che porta al vostro rustico
  • Un magazzino cui si accede da una stradina troppo stretta per il transito dei mezzi da lavoro

Cosa questo articolo non dice

  • Non è un diritto di passaggio gratuito. Il codice riconosce un'indennità al proprietario del fondo attraversato, disciplinata dall'art. 1053, non da questo articolo.
  • Non basta che il passaggio dal vicino sia più comodo. Se un'uscita sulla via pubblica esiste, anche stretta o scomoda, il fondo non è intercluso per il solo fatto che esista un'alternativa migliore.
  • Non si può imporre attraverso la casa, il cortile, il giardino o l'aia del vicino: l'ultimo comma li esenta espressamente.
  • Non è l'articolo del passaggio che si usa da anni. Se un diritto di passaggio è già stato costituito per contratto, per testamento o per usucapione, la controversia riguarda quel titolo e non l'interclusione.

Casi di esempio

Situazioni inventate, scritte per mostrare come funziona la norma. Non sono casi reali, non sono sentenze e non fanno precedente: non dicono come andrebbe a finire il tuo.

Esempio illustrativo

Due cugini ereditano lotti nati dalla divisione di un unico podere. Quello interno non tocca la strada e vi si arriva solo attraversando l'altro. Dopo qualche anno di rapporti raffreddati, il cugino che sta sul fronte strada monta un cancello con il lucchetto.

Come si applica la norma

L'articolo non premia la comodità: chiede che il fondo sia circondato da fondi altrui e privo di uscita sulla via pubblica, o che procurarsela costerebbe un dispendio o un disagio eccessivi. Il fatto su cui gira tutto è verificabile sul posto: se esista o no un altro accesso praticabile, e quanto costerebbe aprirlo. Solo dopo si discute del dove, perché il tracciato dev'essere quello più breve verso la strada e insieme meno dannoso per il fondo attraversato.

Come si sono accordate le parti

Si conviene un passaggio lungo il margine incolto del campo, largo quanto basta a un mezzo agricolo, con la chiave del cancello a entrambi e la manutenzione del fondo stradale a carico di chi passa, a fronte di un'indennità concordata versata in un'unica soluzione.

Esempio illustrativo

Una casa di campagna si raggiunge per una stradina pedonale poco più larga di un metro, che attraversa il terreno del vicino. I proprietari vogliono poterci arrivare in auto e chiedono di allargarla; il vicino teme di perdere la parte di orto che costeggia il tracciato.

Come si applica la norma

Il terzo comma estende la stessa regola a chi un passaggio ce l'ha già ma ha bisogno di ampliarlo per il transito dei veicoli. Ciò che decide non è la comodità di parcheggiare davanti a casa, ma se l'ampliamento serva al conveniente uso del fondo e quale sia la soluzione che sacrifica meno il terreno attraversato.

Come si sono accordate le parti

Le parti si accordano per allargare solo il tratto curvo, con ghiaia posata a spese di chi ottiene il passaggio, divieto di sosta lungo il percorso e un indennizzo pattuito per la superficie sottratta all'orto.

Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.

Racconta cosa sta succedendo. Un mediatore neutrale ascolta la tua versione e quella dell'altra parte, e vi accompagna a un accordo scritto. Nella configurazione avanzata puoi chiedere che la decisione sia motivata sul Codice Civile italiano.

È con

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