Art. 1591 Codice Civile

Art. 1591 Codice Civile — Ritardata restituzione: il conduttore paga fino alla riconsegna

L'art. 1591 c.c. obbliga il conduttore in mora a restituire l'immobile a versare il corrispettivo convenuto fino alla riconsegna, oltre al maggior danno.

Testo ufficiale Art. 1591 Codice Civile — Italia

Il conduttore in mora a restituire la cosa è tenuto a dare al locatore il corrispettivo convenuto fino alla riconsegna, salvo l'obbligo di risarcire il maggior danno.

Testo in vigore al .

Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.

Leggi questo articolo sulla fonte ufficiale →

Cosa dice, in parole semplici

Quando il contratto è finito e chi occupa l'immobile non lo restituisce, l'articolo dice due cose. La prima è che il conduttore in mora deve continuare a dare al locatore il corrispettivo convenuto fino alla riconsegna: non un importo di mercato né una somma stabilita dal giudice, ma proprio la cifra pattuita nel contratto ormai cessato. Tecnicamente non è più canone, perché il contratto non c'è più; è un'indennità che la legge misura sul canone.

La seconda è che questo è un minimo, non un tetto: resta "l'obbligo di risarcire il maggior danno". Se il locatore ha subito un pregiudizio ulteriore — ad esempio aveva già concluso una nuova locazione a condizioni migliori e l'ha persa — quel danno va oltre il corrispettivo, ma va dimostrato in concreto, con elementi precisi, non presunto.

Il presupposto è la mora nella restituzione: serve che l'obbligo di restituire sia sorto, cioè che il rapporto sia cessato, e che il conduttore sia in ritardo. Conta anche cosa significa "riconsegna": un immobile lasciato pieno di mobili, o le cui chiavi non sono state effettivamente restituite, può non essere considerato riconsegnato. Quando esattamente sia scattata la mora e quando sia avvenuta la riconsegna sono questioni di fatto e di prova, da valutare con un legale.

Quando si applica

  • Il contratto è scaduto e l'inquilino continua a occupare l'immobile.
  • Lo sfratto è stato convalidato ma l'esecuzione non è ancora avvenuta.
  • Le chiavi vengono riconsegnate settimane dopo il termine concordato.
  • L'immobile viene lasciato ingombro di mobili e il locatore non può rilocarlo.
  • Un conduttore commerciale resta nei locali dopo la fine del rapporto.

Cosa questo articolo non dice

  • Non autorizza il locatore a riprendersi l'immobile da sé, cambiando la serratura o svuotandolo: quella condotta espone all'azione di reintegrazione dell'art. 1168.
  • Non attribuisce automaticamente una somma superiore al canone. Il maggior danno esiste solo se provato, e non è un aumento forfettario dell'indennità.
  • Non riguarda i canoni non pagati durante il contratto: quello è un inadempimento contrattuale ordinario, con rimedi diversi.
  • Non disciplina lo sfratto né i tempi dell'esecuzione: la procedura per ottenere il rilascio è materia processuale, fuori da questo articolo.

Casi di esempio

Situazioni inventate, scritte per mostrare come funziona la norma. Non sono casi reali, non sono sentenze e non fanno precedente: non dicono come andrebbe a finire il tuo.

Esempio illustrativo

Un contratto di locazione scade a fine mese e l'inquilino, che ha già trovato un'altra casa ma non riesce a traslocare, resta nell'appartamento altre sette settimane. Il proprietario aveva già promesso l'immobile a un nuovo conduttore, che nel frattempo rinuncia.

Come si applica la norma

Finché l'immobile non viene riconsegnato, chi è in mora deve continuare a dare il corrispettivo convenuto: non un valore di mercato, proprio la cifra del contratto ormai cessato. Quella somma è però un minimo, non un tetto, perché resta l'obbligo di risarcire il maggior danno. Il fatto che decide se ci sia qualcosa in più è l'esistenza di un pregiudizio ulteriore documentabile, per esempio una nuova locazione già conclusa e persa.

Come si sono accordate le parti

Le parti concordano il pagamento del corrispettivo per le settimane di occupazione più una somma forfetaria a ristoro della locazione saltata, con data certa di riconsegna delle chiavi e verbale di stato dei luoghi.

Esempio illustrativo

Un inquilino consegna le chiavi alla scadenza ma lascia nell'appartamento mobili e scatoloni, dicendo che verrà a prenderli “appena può”. Il proprietario non può mostrare l'immobile e passano due mesi.

Come si applica la norma

Il presupposto è la mora nella restituzione, e “restituzione” non significa soltanto consegnare le chiavi: un immobile lasciato ingombro può non essere considerato riconsegnato. Il fatto attorno a cui gira il conto è quindi la data in cui l'immobile è tornato effettivamente disponibile, ed è quella da fissare per iscritto.

Come si sono accordate le parti

Le parti fissano un giorno per lo sgombero, con l'inquilino che riconosce il corrispettivo dovuto fino a quella data e il proprietario che rinuncia a ogni altra pretesa una volta liberati i locali.

Lo stesso problema altrove

Gli altri ordinamenti di questa raccolta rispondono allo stesso problema quotidiano con norme proprie.

Il confronto e queste sintesi sono in inglese.

The tenant has stopped paying and will not leave: what the law says in six jurisdictions

Leggi il confronto completo →

Questa è la legge. Risolviamo il tuo problema.

Racconta cosa sta succedendo. Un mediatore neutrale ascolta la tua versione e quella dell'altra parte, e vi accompagna a un accordo scritto. Nella configurazione avanzata puoi chiedere che la decisione sia motivata sul Codice Civile italiano.

È con

Oppure apri direttamente una sessione e invita l'altra parte.

Copiamo questo testo dalla fonte ufficiale e lo ricontrolliamo a ogni caricamento della pagina, ma non possiamo garantire che sia completo, aggiornato o privo di errori, e non ci assumiamo alcuna responsabilità per l'affidamento che vi si faccia. Una modifica può avere effetto prima che il testo coordinato la recepisca. Il testo del pubblicatore è collegato qui sotto: in caso di divergenza, fa fede quello ufficiale.

Questa pagina riporta il testo dell'art. 1591 del Codice Civile in vigore alla data indicata e ne spiega il contenuto in termini generali. Non è un parere legale e non tiene conto delle circostanze del tuo caso, che possono cambiare completamente la risposta. Per una controversia in corso, per i termini di decadenza e prima di qualsiasi iniziativa giudiziaria, rivolgiti a un avvocato.

← Tutti gli articoli del Codice Civile