Esempio illustrativo
Durante una passeggiata in un parco un cane senza guinzaglio corre incontro a un ciclista, che sterza, cade e si procura una frattura. Il proprietario del cane spiega che l'animale non è mai stato aggressivo e che il ciclista andava veloce.
Risponde il proprietario dell'animale o chi se ne serve per il tempo in cui lo ha in uso, e non serve provare una disattenzione: basta il nesso tra l'animale e il danno. L'unica uscita è il caso fortuito. Il fatto che decide è la dinamica ricostruita con elementi verificabili — testimoni, referti, punto d'impatto — perché è lì che si stabilisce se ci sia stato un fattore esterno imprevedibile o una condotta della vittima tale da assorbire la causa.
Le parti concordano che la polizza di responsabilità civile del proprietario copra spese mediche e riparazione della bicicletta, con l'impegno a tenere il cane al guinzaglio nelle aree frequentate.