Bonifica: scarico acque su fondi altrui - Art. 1044
Art. 1044: Prosciugamento terre: scarico acque attraverso fondi altrui con indennità. Conflitto? Giudice decide interesse prevalente, per esigenze produzione.
Ferme le disposizioni delle leggi sulla bonifica e sul vincolo forestale, il proprietario che intende prosciugare o bonificare le sue terre con fognature, con colmate o altri mezzi ha diritto, premesso il pagamento dell'indennità e col minor danno possibile, di condurre per fogne o per fossi le acque di scolo attraverso i fondi che separano le sue terre da un corso d'acqua o da qualunque altro colatoio. Se il prosciugamento risulta in contrasto con gli interessi di coloro che utilizzano le acque provenienti dal fondo paludoso, e se gli opposti interessi non si possono conciliare con opportune opere che importino una spesa proporzionata allo scopo, l'autorità giudiziaria dà le disposizioni per assicurare l'interesse prevalente, avuto in ogni caso riguardo alle esigenze generali della produzione. Se si fa luogo al prosciugamento, può essere assegnata una congrua indennità a coloro che al prosciugamento si sono opposti.
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
Questo articolo dà al proprietario il diritto di prosciugare o bonificare i suoi terreni portando le acque di scolo attraverso proprietà altrui, fino a raggiungere un corso d'acqua o un altro colatoio. Il diritto è esercitabile previo pagamento di un'indennità e con il minor danno possibile. I mezzi possono essere fognature, colmate o altri sistemi.
Se il prosciugamento contrasta con gli interessi di chi utilizza le acque provenienti dal fondo paludoso, e se gli interessi opposti non possono essere conciliati con opere di costo proporzionato, l'autorità giudiziaria decide quale interesse è prevalente, tenendo conto delle esigenze generali della produzione. Se il prosciugamento viene effettuato, può essere assegnata una congrua indennità a coloro che si erano opposti.
Quando si applica
- Un agricoltore prosciuga un campo acquitrinoso e deve scavare un fosso attraverso il terreno del vicino per far defluire l'acqua in un torrente.
- Un proprietario bonifica una palude, ma l'acqua di quella palude serve a irrigare i campi di un altro; i due interessi entrano in conflitto.
- Un'impresa edile drena un'area per costruire, e i vicini si oppongono perché il fosso di scolo attraversa i loro fondi senza autorizzazione.
- Il giudice stabilisce se far prevalere la bonifica o l'uso esistente delle acque paludose, considerando il bisogno di produzione agricola.
Cosa questo articolo non dice
- Non regola il diritto di ottenere acqua da un fondo altrui per uso domestico o irriguo (artt. 1049-1050).
- Non disciplina il passaggio coattivo per accedere a una strada pubblica (art. 1051).
- Non si applica allo scarico di acque reflue di edifici, che segue altre normative.
- Non riguarda la costituzione di una servitù di acquedotto per condurre acqua a un fondo (artt. 1033-1034).
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