Appoggio e immissione nel muro comune - Art. 884
Disciplina appoggio e immissione di travi e catene nel muro comune: distanza 5 cm dall'opposta superficie, diritto di accorciare la trave fino a metà muro.
Il comproprietario di un muro comune può fabbricare appoggiandovi le sue costruzioni e può immettervi travi, purché le mantenga a distanza di cinque centimetri dalla superficie opposta, salvo il diritto dell'altro comproprietario di fare accorciare la trave fino alla metà del muro, nel caso in cui egli voglia collocare una trave nello stesso luogo, aprirvi un incavo o appoggiarvi un camino. Il comproprietario può anche attraversare il muro comune con chiavi e catene di rinforzo, mantenendo la stessa distanza. Egli è tenuto in ogni caso a riparare i danni causati dalle opere compiute. Non può fare incavi nel muro comune, né eseguirvi altra opera che ne comprometta la stabilità o che in altro modo lo danneggi.
Testo in vigore al .
Fonte: Normattiva — Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (normattiva.it), riprodotto con licenza CC BY 4.0.
Cosa dice, in parole semplici
L'art. 884 del Codice Civile regola l'uso del muro comune da parte di ciascun comproprietario. Chi possiede il muro in comproprietà può appoggiarvi le proprie costruzioni e inserire travi, a patto di mantenere una distanza di almeno 5 centimetri dalla superficie opposta del muro. L'altro comproprietario ha il diritto di accorciare la trave fino alla metà del muro se intende collocare una sua trave nello stesso luogo, oppure aprire un incavo o appoggiarvi un camino.
La norma permette anche di attraversare il muro comune con chiavi e catene di rinforzo, sempre rispettando la distanza di 5 cm. In ogni caso, chi esegue queste opere è obbligato a riparare i danni che provoca. È vietato fare incavi o compiere qualsiasi altra opera che comprometta la stabilità del muro o lo danneggi.
Questa disciplina si applica esclusivamente ai muri in comproprietà, non a muri di proprietà esclusiva. La distanza indicata si misura dalla superficie opposta, cioè dal lato del muro che dà sul fondo del vicino.
Quando si applica
- Un proprietario costruisce una veranda appoggiandola al muro comune con il vicino.
- Un comproprietario inserisce una trave nel muro comune per sostenere il pavimento del primo piano, e l'altro vuole mettere una trave nello stesso punto per il suo solaio.
- Un condomino attraversa il muro comune con catene metalliche per rinforzare la parete del suo appartamento.
- Dopo aver inserito una trave, si verificano crepe nel muro comune; il vicino chiede il risarcimento dei danni.
Cosa questo articolo non dice
- Chi crede che l'art. 884 permetta di costruire qualsiasi struttura sul muro comune senza limiti.
- Chi pensa che la distanza di 5 cm si applichi anche a muri di proprietà esclusiva.
- Chi confonde il diritto di accorciare la trave con un obbligo automatico del costruttore.
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