Libro IDelle persone e della famiglia
386 articoli · 93 abrogati · pagina 5 di 5
- Art. 377 Annullamento atti del tutore senza formalità L'art. 377 c.c. annulla gli atti del tutore senza le formalità degli artt. 366-376, su istanza del tutore, minore, eredi o aventi causa.
- Art. 378 Divieti per tutore e protutore Tutore e protutore non possono acquistare beni del minore né prenderli in locazione senza autorizzazione. Gli atti sono annullabili, ma non su loro istanza.
- Art. 379 Gratuità dell'incarico e indennità al tutore L'ufficio tutelare è gratuito. Il giudice tutelare può assegnare un'equa indennità per patrimoni complessi o autorizzare collaboratori stipendiati.
- Art. 380 Contabilità annuale del tutore Il tutore deve tenere contabilità annuale e renderne conto al giudice tutelare; il giudice può farlo esaminare dal protutore e da parenti o affini del minore.
- Art. 381 Cauzione del tutore imposta dal giudice Il giudice tutelare può imporre una cauzione al tutore, valutando la particolare natura ed entità del patrimonio, e può liberarlo dalla cauzione. Art. 381.
- Art. 382 Responsabilità del tutore e del protutore Il tutore deve amministrare con diligenza del buon padre di famiglia e risponde dei danni per violazione dei doveri. Art. 382 Codice Civile.
- Art. 383 Esonero del tutore dall'ufficio Art. 383 Codice Civile: il giudice tutelare può esonerare il tutore dall'ufficio se l'esercizio è soverchiamente gravoso ed esiste un sostituto idoneo.
- Art. 384 Rimozione e sospensione del tutore Il giudice tutelare rimuove il tutore per negligenza, abuso, inettitudine, indegnità o insolvenza; deve sentirlo prima; sospende in urgenza. (Art. 384)
- Art. 385 Presentazione del conto finale del tutore Il tutore che cessa deve fare immediatamente la consegna dei beni e presentare il conto finale entro due mesi, con possibilità di proroga dal giudice tutelare.
- Art. 386 Approvazione del conto della tutela Il giudice tutelare fa esaminare il conto finale della tutela agli interessati: senza rilievi o lacune lo approva, altrimenti decide l'autorità giudiziaria.
- Art. 387 Prescrizione quinquennale azioni tutela Le azioni tra minore e tutore relative alla tutela si prescrivono in 5 anni dalla maggiore età o morte del minore, eccezione per il residuo del conto finale.
- Art. 388 Divieto di accordi tra tutore e ex-minore Art. 388 vieta accordi tra tutore e minore maggiorenne prima di un anno dal conto della tutela. L'accordo è annullabile su istanza del minore o eredi.
- Art. 389 Cosa va annotato nel registro delle tutele Il cancelliere iscrive nel registro delle tutele nomine, inventari e modifiche per il minore e avvisa lo stato civile entro dieci giorni.
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391 Abrogato
- Art. 392 Nomina del curatore del minore emancipato L'articolo regola chi assiste il minore emancipato: il coniuge maggiorenne, un genitore o altra persona nominata dal giudice tutelare.
- Art. 393 Incapacità o rimozione del curatore L'articolo 393 del Codice Civile dispone che le norme sulla rimozione del tutore (artt. 348, 350, 384) valgono anche per il curatore.
- Art. 394 Emancipato: capacità e limiti L'emancipato può atti ordinari; per atti eccedenti occorre consenso curatore e autorizzazione giudice. Conflitto: curatore speciale.
- Art. 395 Rifiuto del curatore: ricorso al giudice tutelare Il minore può ricorrere al giudice tutelare se il curatore rifiuta il consenso; il giudice, se il rifiuto è ingiustificato, nomina un curatore speciale.
- Art. 396 Annullabilità atti emancipato senza curatore Atti del minore emancipato in violazione dell'art. 394 sono annullabili su istanza del minore o eredi. Si applica art. 378.
- Art. 397 Esercizio d'impresa del minore emancipato Il minore emancipato autorizzato dal giudice tutelare può gestire un'impresa commerciale e compiere da solo gli atti di straordinaria amministrazione.
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398 Abrogato
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399 Abrogato
- Art. 400 Norme regolatrici dell'assistenza dei minori L'articolo 400 del Codice Civile stabilisce che l'assistenza dei minori è regolata dalle leggi speciali e dalle norme del presente titolo.
- Art. 401 Ambito di applicazione ai minori L'art. 401 CC estende le norme del titolo a minori figli di genitori impossibilitati, a minori in istituti di pubblica assistenza o in stato di abbandono.
- Art. 402 Poteri tutelali degli istituti di assistenza Art. 402 c.c.: poteri tutelali degli istituti di assistenza sul minore ricoverato fino a nomina tutore o impedimento responsabilità genitoriale.
- Art. 403 Protezione e allontanamento d'urgenza del minore L'autorità mette in sicurezza il minore in emergenza. Invio atti al PM entro ventiquattro ore, convalida del tribunale e reclamo entro dieci giorni.
- Art. 404 Assistenza per incapacità anche parziale Chi non può provvedere ai propri interessi per un'infermità fisica o psichica, anche temporanea, può ricevere un amministratore di sostegno dal giudice.
- Art. 405 Nomina dell'amministratore di sostegno Il giudice tutelare nomina l'amministratore di sostegno entro sessanta giorni. Il decreto definisce poteri, limiti e va comunicato entro dieci giorni.
- Art. 406 Chi può chiedere l'amministrazione di sostegno Soggetti legittimati: il beneficiario (anche minore, interdetto o inabilitato) e art. 417. Obbligo di segnalazione per i responsabili sanitari e sociali.
- Art. 407 Procedura amministrazione di sostegno L'art. 407 c.c. disciplina il ricorso per l'amministrazione di sostegno, l'ascolto del beneficiario, gli accertamenti medici e la presenza del PM.
- Art. 408 Scelta dell'amministratore di sostegno Art. 408 Codice Civile: scelta dell'amministratore di sostegno, priorità a coniuge o convivente, designazione anticipata dal beneficiario.
- Art. 409 Effetti amministrazione di sostegno L'articolo 409 stabilisce che il beneficiario conserva la capacità di agire per tutti gli atti non riservati all'amministratore e per la vita quotidiana.
- Art. 410 Obblighi dell'amministratore di sostegno L'amministratore di sostegno considera bisogni e aspirazioni del beneficiario. Non è tenuto a proseguire oltre dieci anni, salvo coniuge o parenti stretti.
- Art. 411 Norme per l'amministrazione di sostegno Art. 411: norme applicabili all'amministratore di sostegno (artt. 349-353, 374-388, 596, 599, 779) e possibilità per il giudice di estendere limitazioni.
- Art. 412 Annullamento atti del beneficiario e ADS Gli atti compiuti violando la legge o il decreto sono annullabili. L'azione si prescrive in cinque anni dalla fine della misura.
- Art. 413 Revoca dell'amministrazione di sostegno L'Art. 413 regola la revoca dell'amministrazione di sostegno su istanza o d'ufficio per inidoneità, con possibilità di avviare interdizione o inabilitazione.
- Art. 414 Interdizione per infermità di mente Il maggiore di età o minore emancipato con abituale infermità di mente può essere interdetto se necessario per la sua adeguata protezione.
- Art. 415 Inabilitazione: quando può essere disposta Art. 415 C.C.: elenco delle persone inabilitabili: infermi di mente non gravi, prodighi, abusatori di alcol/stupefacenti, sordomuti/ciechi senza educazione.
- Art. 416 Interdizione e inabilitazione nell'ultimo anno Il minore non emancipato può essere interdetto o inabilitato nell'ultimo anno di minore età. L'interdizione o inabilitazione ha effetto dalla maggiore età.
- Art. 417 Chi può chiedere interdizione e inabilitazione L'articolo 417 stabilisce chi può richiedere l'interdizione o l'inabilitazione: parenti entro il quarto grado, affini entro il secondo, conviventi e PM.
- Art. 418 Conversione misure di protezione L'art. 418 c.c. consente al giudice di riqualificare la misura tra interdizione, inabilitazione e amministrazione di sostegno nello stesso processo.
- Art. 419 Esame obbligatorio e provvedimenti provvisori Esame obbligatorio dell'interdicendo o inabilitando. Il giudice può nominare consulente, disporre mezzi istruttori, e nominare tutore o curatore provvisorio.
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420 Abrogato
- Art. 421 Decorrenza effetti interdizione e inabilitazione - Art.421 L'interdizione e l'inabilitazione decorrono dal giorno della pubblicazione della sentenza, salvo l'art. 416 (interdizione nell'ultimo anno di minore età).
- Art. 422 Cessazione del tutore e curatore provvisorio Art. 422 c.c.: il giudice può mantenere il tutore o curatore provvisorio in carica dopo il rigetto dell'istanza fino al passaggio in giudicato.
- Art. 423 Pubblicita' di interdizione e inabilitazione L'art. 423 c.c. impone l'annotazione immediata nel registro e la comunicazione entro dieci giorni allo stato civile per l'atto di nascita.
- Art. 424 Tutela dell'interdetto e curatela inabilitato Norme tutela minori e curatela minori emancipati si applicano a interdetti e inabilitati, e nomine provvisorie ex art.419. Scelta secondo art.408.
- Art. 425 Esercizio impresa commerciale da inabilitato L'inabilitato può continuare l'impresa commerciale solo se autorizzato dal giudice tutelare, eventualmente con nomina di un institore.
- Art. 426 Durata dell'ufficio di tutore e curatore L'art. 426 stabilisce che nessuno è tenuto a continuare la tutela o curatela oltre dieci anni, eccetto coniuge, convivente, ascendenti o discendenti.
- Art. 427 Validita' atti di interdetto e inabilitato Regola l'annullabilita' degli atti compiuti da interdetti o inabilitati e i casi in cui il giudice puo' autorizzare l'esecuzione di taluni atti in autonomia.
- Art. 428 Annullamento atti per incapacità naturale Annullamento atti di incapace naturale (anche temporanea) se grave pregiudizio; per contratti serve malafede dell'altro. Prescrizione 5 anni.
- Art. 429 Revoca di interdizione e inabilitazione Quando cessa la causa di interdizione o inabilitazione, la revoca spetta a familiari, tutore, curatore o PM. Può attivarsi l'amministratore di sostegno.
- Art. 430 Revoca interdizione/inabilitazione: pubblicità La sentenza di revoca dell'interdizione o dell'inabilitazione deve essere pubblicizzata secondo le modalità dell'art. 423.
- Art. 431 Revoca interdizione/inabilitazione: decorrenza La sentenza di revoca ha effetto solo dopo il passaggio in giudicato. Gli atti successivi non sono impugnabili finché la revoca non è definitiva.
- Art. 432 Inabilitazione dopo revoca dell'interdizione Il giudice può revocare l'interdizione e dichiarare l'inabilitato; gli atti di ordinaria amministrazione sono impugnabili dopo il passaggio in giudicato.
- Art. 433 Art. 433 Codice Civile — Chi è obbligato a prestare gli alimenti Art. 433 c.c.: l'ordine dei parenti tenuti agli alimenti, dal coniuge ai figli fino a fratelli e sorelle. Testo ufficiale e spiegazione.
- Art. 434 Quando cessano gli alimenti tra affini L'obbligo alimentare tra suoceri, generi e nuore cessa se chi riceve gli alimenti si risposa o se il coniuge e i suoi discendenti sono morti.
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435 Abrogato
- Art. 436 Obbligo alimentare tra adottante e adottato L'adottante ha obbligo di prestare gli alimenti al figlio adottivo con precedenza sui genitori biologici, secondo l'art. 436 del Codice Civile.
- Art. 437 Obbligo del donatario di prestare alimenti Il donatario è tenuto a prestare gli alimenti al donante con precedenza, tranne per donazioni in riguardo di matrimonio o rimuneratorie.
- Art. 438 Calcolo e misura degli alimenti L'importo degli alimenti dipende dal bisogno di chi li chiede e dalle capacita di chi li versa, senza superare lo stretto necessario per vivere.
- Art. 439 Misura degli alimenti tra fratelli e sorelle Art. 439 CC: alimenti tra fratelli e sorelle sono dovuti solo nello stretto necessario; per minori comprendono spese di educazione e istruzione.
- Art. 440 Cessazione, riduzione e aumento degli alimenti Art. 440 cc: cessazione, riduzione o aumento degli alimenti per mutate condizioni, condotta disordinata o obbligato anteriore capace.
- Art. 441 Ripartizione tra obbligati agli alimenti L'Art. 441 regola il concorso degli obbligati agli alimenti: ciascuno paga in proporzione al reddito e chi è in grado successivo subentra se necessario.
- Art. 442 Concorso di più aventi diritto agli alimenti Art. 442: più aventi diritto allo stesso obbligato: se non può mantenerli tutti, il giudice tiene conto di parentela, bisogni e obbligati di grado ulteriore.
- Art. 443 Modo di somministrazione degli alimenti L'obbligato sceglie tra assegno anticipato o accoglienza in casa. Il giudice può determinare il modo e, in urgenza, imporre l'obbligazione a uno solo.
- Art. 444 Non ripetibilità dell'assegno alimentare L'assegno alimentare già corrisposto secondo le modalità stabilite non può essere richiesto di nuovo, a prescindere dall'uso che l'alimentando ne ha fatto.
- Art. 445 Decorrenza degli alimenti Gli alimenti sono dovuti dal giorno della domanda giudiziale o dalla costituzione in mora, purché seguita dalla domanda entro sei mesi. Art. 445 c.c.
- Art. 446 Assegno provvisorio di alimenti In attesa della decisione finale sugli alimenti, il presidente del tribunale può ordinare un assegno provvisorio a carico di un obbligato.
- Art. 447 Vietata cessione e compensazione alimentare L'articolo 447 del Codice Civile vieta la cessione del credito alimentare e impedisce all'obbligato di opporre compensazione, anche per prestazioni arretrate.
- Art. 448 Cessazione per morte dell'obbligato L'obbligo di somministrare gli alimenti cessa alla morte della persona obbligata, anche se stabilito con sentenza. Art. 448 codice civile.
- Art. 448-bis Cessazione alimenti esclusione successione Figlio, anche adottivo, e discendenti non devono alimenti a genitore decaduto e possono escluderlo dalla successione (art. 463).
- Art. 449 Tenuta dei registri dello stato civile L'art. 449 c.c. dispone che i registri dello stato civile sono tenuti in ogni comune secondo la legge sull'ordinamento dello stato civile.
- Art. 450 Pubblicità dei registri dello stato civile Art. 450 c.c.: i registri dello stato civile sono pubblici; gli ufficiali devono rilasciare estratti, certificati e compiere indagini su richiesta.
- Art. 451 Forza probatoria degli atti di stato civile Forza probatoria degli atti di stato civile: fanno prova fino a querela di falso; dichiarazioni fino a prova contraria; indicazioni estranee senza valore.
- Art. 452 Prova di nascita o morte senza registri Se i registri dello stato civile mancano, sono distrutti o smarriti, la nascita o morte si prova con ogni mezzo. Escluso se il richiedente ha causato dolo.
- Art. 453 Divieto di annotazioni non autorizzate su atti Un'annotazione su un atto dello stato civile già registrato è consentita solo se stabilita dalla legge o ordinata da un giudice.
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454 Abrogato
- Art. 455 Efficacia della sentenza di rettificazione La sentenza di rettificazione non può essere opposta a chi non ha chiesto la rettifica o non è stato parte o regolarmente chiamato.