Libro IVDelle obbligazioni
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- Art. 1971 Annullamento transazione per pretesa temeraria L'articolo 1971 del Codice Civile stabilisce che se una parte sapeva che la sua pretesa era temeraria, l'altra può chiedere l'annullamento della transazione.
- Art. 1972 Nullità della transazione su titolo nullo La transazione relativa a un contratto illecito è nulla. Per altri titoli nulli, l'annullamento spetta solo a chi ignorava la nullità.
- Art. 1973 Annullabilità transazione su documenti falsi Secondo l'Art. 1973 c.c., è annullabile la transazione conclusa in tutto o in parte sulla base di documenti che successivamente vengono riconosciuti falsi.
- Art. 1974 Annullabilità transazione per cosa giudicata La transazione conclusa su una lite già decisa con sentenza passata in giudicato può essere annullata se le parti o una di esse ignoravano la sentenza.
- Art. 1975 Annullare la transazione per nuovi documenti La transazione generale non si impugna per documenti scoperti dopo, salvo occultamento. Se riguarda un solo affare è annullabile ex Art. 1975.
- Art. 1976 Risoluzione della transazione novativa L'art. 1976 c.c. vieta la risoluzione della transazione per inadempimento se il vecchio rapporto è stato novato, salvo espressa pattuizione contraria.
- Art. 1977 Cessione dei beni ai creditori: nozione L'art. 1977 definisce la cessione dei beni ai creditori: il contratto con cui il debitore incarica i creditori di liquidare beni per soddisfare i crediti.
- Art. 1978 Cessione beni: forma scritta a pena di nullità Art. 1978: la cessione dei beni richiede forma scritta a pena di nullità. Se vi sono crediti, si osservano artt. 1264 e 1265 su notificazione e accettazione.
- Art. 1979 Amministrazione dei beni e azioni patrimoniali Art. 1979: ai creditori cessionari spetta l'amministrazione dei beni ceduti e l'esercizio di tutte le azioni patrimoniali relative.
- Art. 1980 Effetti della cessione dei beni ai creditori L'articolo 1980 vieta al debitore di disporre dei beni ceduti, tutela i creditori anteriori estranei e impone ai cessionari di liquidare prima i beni ceduti.
- Art. 1981 Spese di liquidazione: anticipo e prelievo I creditori che hanno concluso o aderito al contratto devono anticipare le spese necessarie per la liquidazione e hanno diritto di prelevarle dal ricavato.
- Art. 1982 Riparto delle somme tra creditori I creditori ripartiscono le somme ricavate in proporzione ai crediti, salvo cause di prelazione. Il residuo spetta al debitore.
- Art. 1983 Controllo della gestione e rendiconto Nella cessione dei beni il debitore puo controllare la gestione e ricevere il rendiconto finale o annuale. Il liquidatore deve rendere il conto al debitore.
- Art. 1984 Liberazione del debitore La liberazione del debitore nella transazione avviene solo dal giorno in cui i creditori ricevono la loro parte e nei limiti di quanto ricevuto.
- Art. 1985 Recesso dal contratto di cessione Il debitore può recedere dal contratto di cessione offrendo pagamento capitale e interessi, con effetto dal giorno del pagamento e rimborso spese gestione.
- Art. 1986 Annullamento e risoluzione del contratto L'art. 1986 c.c. stabilisce annullamento della cessione per dissimulazione di beni o occultamento/simulazione di passività, e risoluzione per inadempimento.
- Art. 1987 Efficacia della promessa unilaterale La promessa unilaterale di una prestazione non produce effetti obbligatori se non nei casi espressamente previsti dalla legge. Art. 1987 codice civile.
- Art. 1988 Promessa di pagamento e ricognizione di debito Promessa di pagamento o ricognizione di debito: il creditore non deve provare il rapporto fondamentale, che si presume fino a prova contraria. Art. 1988.
- Art. 1989 La promessa al pubblico vincola Chi promette pubblicamente una prestazione per un'azione o situazione è vincolato subito. Senza termine, il vincolo cessa dopo un anno dalla promessa.
- Art. 1990 Revoca della promessa Revoca della promessa al pubblico: solo per giusta causa, stessa forma, prima del termine; non ha effetto se situazione verificata.
- Art. 1991 Promessa a più persone: chi notifica per primo Se più persone agiscono separatamente o la situazione è comune, la prestazione unica spetta a chi per primo ne dà notizia al promittente. Art. 1991 cc.
- Art. 1992 Incasso del titolo e liberazione del debitore L'art. 1992 cod. civ. stabilisce che il debitore che paga il possessore legittimato di un titolo di credito senza dolo o colpa grave è liberato dall'obbligo.
- Art. 1993 Eccezioni opponibili dal debitore Art. 1993: eccezioni opponibili: personali, di forma, letterali, falsità firma, difetto capacità/rappresentanza. Rapporti personali solo con dolo.
- Art. 1994 Effetti del possesso di buona fede Chi acquista in buona fede un titolo di credito secondo le regole di circolazione non è soggetto a rivendicazione da parte del precedente proprietario.
- Art. 1995 Trasferimento titolo: diritti accessori inclusi Art.1995 Il trasferimento del titolo di credito trasferisce automaticamente anche i diritti accessori inerenti, come garanzie e interessi, ex Art. 1995 c.c.
- Art. 1996 Diritto alla consegna e possesso merci Art. 1996 CC: il possessore di titoli rappresentativi di merci ha diritto alla consegna, al possesso e a disporne trasferendo il titolo.
- Art. 1997 Efficacia vincoli su titolo di credito Per efficacia, pegno, sequestro, pignoramento e altri vincoli su diritti o merci da titolo di credito devono attuarsi sul titolo stesso.
- Art. 1998 Usufrutto e pegno di titoli con premi L'usufruttuario di titoli di credito gode dei premi e utilità aleatorie, investiti ex art. 1000. Nel pegno, la garanzia non li copre.
- Art. 1999 Conversione titoli al portatore e nominativi Conversione di titoli al portatore in nominativi su richiesta del possessore, e viceversa se non esclusa, con prova identità e capacità (art. 2022).
- Art. 2001 Prevalenza della legge speciale sui titoli L'art. 2001 c.c. stabilisce la prevalenza delle leggi speciali e delle norme specifiche del codice sulle regole generali del titolo dei titoli di credito.
- Art. 2002 Esclusione disciplina dei titoli L'art. 2002 esclude dalle norme sui titoli di credito i documenti che servono solo a identificare chi ha diritto alla prestazione o a trasferirlo.
- Art. 2003 Consegna e legittimazione titolo al portatore Art. 2003 c.c. dispone: il trasferimento del titolo al portatore si opera con la consegna; il possessore è legittimato dalla presentazione.
- Art. 2004 Divieto emissione titoli al portatore L'articolo 2004 del Codice Civile vieta l'emissione di titoli al portatore contenenti obbligazioni di pagamento, salvo i casi previsti dalla legge.
- Art. 2005 Titolo deteriorato - diritto a equivalente Il possessore di un titolo deteriorato ma identificabile ha diritto a un titolo equivalente dall'emittente, restituendo il deteriorato e rimborsando le spese.
- Art. 2006 Smarrimento e sottrazione titoli al portatore No ammortamento titoli al portatore smarriti o sottratti. Denunciante ha diritto a prestazione dopo prescrizione; per azioni, tribunale autorizza diritti prima.
- Art. 2007 Duplicato per titolo al portatore distrutto Il possessore di un titolo al portatore che prova la distruzione ha diritto al duplicato a proprie spese; in mancanza di prova si applica l'art. 2006.
- Art. 2008 Possessore di titolo all'ordine L'art. 2008 c.c. stabilisce che il possessore di un titolo all'ordine è legittimato all'esercizio del diritto in base a una serie continua di girate.
- Art. 2009 Forma della girata sui titoli di credito Art. 2009 c.c.: la girata va scritta e sottoscritta sul titolo; è valida in bianco (senza giratario) e quella al portatore equivale a girata in bianco.
- Art. 2010 Girata condizionale o parziale - Art. 2010 cod. civ. Se la girata è sottoposta a condizione, questa si considera non scritta; se è parziale, la girata è nulla. Base: art. 2010 c.c.
- Art. 2011 Effetti della girata di un titolo all'ordine La girata trasferisce tutti i diritti inerenti al titolo all'ordine. Se in bianco, il possessore può riempirla, girarlo di nuovo o trasmetterlo senza riempirla.
- Art. 2012 Girante non obbligato per inadempimento. Art. 2012 cod. civ.: il girante non è obbligato per l'inadempimento dell'emittente, salvo diversa legge o clausola contraria nel titolo.
- Art. 2013 Girata per incasso e diritti del giratario La girata per procura attribuisce al giratario il potere di incassare il titolo, ma non di trasferirlo. L'efficacia non cessa con la morte del girante.
- Art. 2014 Girata a titolo di pegno Girata a titolo di pegno: il giratario ha tutti i diritti, ma la sua girata vale solo come procura. L'emittente non può opporre eccezioni personali salvo dolo.
- Art. 2015 Effetti della cessione del titolo all'ordine L'acquisto di un titolo all'ordine con un mezzo diverso dalla girata produce gli effetti della cessione, non della girata (Art. 2015).
- Art. 2016 Procedura di ammortamento dei titoli In caso di smarrimento, sottrazione o distruzione di un titolo, il decreto di ammortamento autorizza il pagamento dopo trenta giorni dalla pubblicazione.
- Art. 2017 Opporsi all'ammortamento di un titolo Chi possiede un titolo all'ordine può opporsi all'ammortamento citando ricorrente e debitore davanti al tribunale e depositando il titolo in cancelleria.
- Art. 2018 Atti conservativi nell'ammortamento Durante il termine per l'opposizione all'ammortamento, il ricorrente può compiere atti conservativi o chiedere il pagamento offrendo cauzione o deposito.
- Art. 2019 Pagamento e duplicato dopo ammortamento Scaduto il termine senza opposizione, il titolo smarrito perde efficacia: chi ha l'ammortamento può incassare o chiedere un duplicato (Art. 2019).
- Art. 2020 Norme per titoli all'ordine (leggi speciali Art. 2020: le norme della sezione sui titoli all'ordine si applicano ai titoli regolati da leggi speciali, salvo diversa disposizione.
- Art. 2021 Legittimazione possessore titolo nominativo Art. 2021 Codice Civile: il possessore di titolo nominativo è legittimato se intestato nel titolo e registro. Definisce la legittimazione.
- Art. 2022 Trasferimento dei titoli nominativi - Art.2022 Trasferimento titoli nominativi: annotazione o rilascio, prova con certificazione notarile/agente di cambio, esonero emittente salvo colpa. Art.2022 cc.
- Art. 2023 Trasferimento titoli nominativi per girata L'art. 2023 c.c. disciplina il trasferimento dei titoli nominativi tramite girata autenticata, indicandone i requisiti e l'efficacia verso l'emittente.
- Art. 2024 Vincoli sul credito: annotazione obbligatoria Art. 2024: i vincoli sul credito (pegno, usufrutto) richiedono annotazione su titolo e registro, secondo l'art. 2022 secondo comma.
- Art. 2025 Titolo separato per usufrutto di credito L'usufruttuario di un credito in titolo nominativo ottiene un titolo separato dal proprietario per esercitare i propri diritti.
- Art. 2026 Pegno titoli nominativi girata in garanzia Art. 2026 c.c.: costituzione pegno su titoli nominativi con girata in garanzia. Il giratario non può trasferire se non per procura.
- Art. 2027 Ammortamento dei titoli nominativi Procedura di ammortamento per titoli e azioni nominative smarrite, sottratte o distrutte: diritti del ricorrente e tutela del detentore ex Art. 2027.
- Art. 2028 Obbligo di continuare la gestione Chi scientemente assume la gestione di un affare altrui è obbligato a continuarla fino a che l'interessato o l'erede possa provvedere. Art. 2028 cod. civ.
- Art. 2030 Obbligazioni del gestore Il gestore di affari altrui ha gli obblighi del mandatario; il giudice può moderare il risarcimento per colpa. Art. 2030.
- Art. 2031 Obblighi dell'interessato nella gestione Se la gestione è stata utilmente iniziata, l'interessato deve rimborsare le spese necessarie o utili e adempiere le obbligazioni assunte dal gestore.
- Art. 2032 Ratifica dell'interessato La ratifica dell'interessato rende la gestione equiparabile a un mandato, anche se il gestore credeva di gestire un affare proprio. Art. 2032.
- Art. 2033 Restituzione somme pagate non dovute: Art. 2033 c.c. Chi esegue un pagamento non dovuto ha diritto alla restituzione. Frutti e interessi spettano dal pagamento in mala fede o dalla domanda in buona fede.
- Art. 2034 Obbligazioni naturali: non ripetibilità L'art. 2034 c.c. impedisce la ripetizione di prestazioni spontanee per doveri morali o sociali, salvo se l'incapace. Nessun altro effetto.
- Art. 2035 Niente restituzione per prestazioni immorali L'articolo 2035 del Codice Civile stabilisce che chi paga o esegue una prestazione per uno scopo contrario al buon costume non può chiederne la restituzione.
- Art. 2036 Restituzione di un pagamento altrui Chi paga un debito altrui per errore scusabile può chiedere la restituzione, se il creditore non si è privato in buona fede del titolo o delle garanzie.
- Art. 2037 Restituzione della cosa ricevuta indebitamente Art. 2037 c.c.: restituzione di cosa indebita. Chi la riceve in mala fede risponde del valore se perita; chi in buona fede solo nei limiti dell'arricchimento.
- Art. 2038 Alienazione della cosa ricevuta indebitamente Art. 2038 disciplina l'alienazione della cosa indebita, distinguendo buona e mala fede, e obbligando a restituire il corrispettivo o il valore.
- Art. 2039 Indebito ricevuto da incapace L'incapace che ha ricevuto pagamento indebito è tenuto alla restituzione solo nei limiti del vantaggio ottenuto, anche se in mala fede.
- Art. 2040 Rimborso di spese e miglioramenti al possessore L'articolo 2040 c.c. obbliga chi riceve indietro una cosa a rimborsare il possessore delle spese e dei miglioramenti, secondo gli articoli 1149-1152.
- Art. 2041 Art. 2041 Codice Civile — Ingiustificato arricchimento: quando spetta un indennizzo L'art. 2041 c.c. obbliga chi si è arricchito senza giusta causa a danno di un altro a indennizzarlo, ma solo nei limiti dell'arricchimento ottenuto.
- Art. 2042 Sussidiarietà azione arricchimento L'azione generale di arricchimento (art. 2041) non può essere esercitata se il danneggiato dispone di un'altra azione per ottenere l'indennizzo. Art. 2042 CC.
- Art. 2043 Art. 2043 Codice Civile — Risarcimento per fatto illecito Art. 2043 c.c.: chi con dolo o colpa cagiona ad altri un danno ingiusto deve risarcirlo. Testo ufficiale e spiegazione degli elementi.
- Art. 2044 Esclusa responsabilità per legittima difesa Chi cagiona un danno per difendere sé o altri non è responsabile. In caso di eccesso colposo è dovuta solo un'indennità equamente determinata dal giudice.
- Art. 2045 Indennità per danno in stato di necessità Art. 2045 c.c.: chi causa danno per salvare sé o altri da pericolo attuale di danno grave alla persona deve un'indennità, non un risarcimento pieno.
- Art. 2046 Imputabilità del fatto dannoso Art. 2046 cod. civ.: non risponde del danno chi non aveva capacità d'intendere o di volere al momento del fatto, a meno che l'incapacità derivi da sua colpa.
- Art. 2047 Danni causati da persone incapaci Se un incapace causa un danno, ne risponde chi lo sorveglia salvo prova contraria. Se il risarcimento manca, il giudice può disporre un'equa indennità.
- Art. 2048 Genitori e insegnanti responsabili danni minori Genitori, tutori e insegnanti sono responsabili per danni causati da minori e allievi, salvo prova di non aver potuto impedire il fatto.
- Art. 2049 Responsabilità per domestici e commessi Art. 2049: padroni e committenti rispondono per danni da illecito di domestici e commessi nell'esercizio delle mansioni. Non si applica ad altri lavoratori.
- Art. 2050 Responsabilità per attività pericolose L'art. 2050 impone risarcimento per danni da attività pericolosa, salvo prova di aver adottato tutte le misure idonee a evitare il danno.
- Art. 2051 Responsabile del danno da cose in custodia Art. 2051 c.c.: responsabilità del custode per danno da cose in custodia, salvo prova del caso fortuito. Testo e spiegazione.
- Art. 2052 Danni da animali, risponde il proprietario Il proprietario o chi usa l'animale è responsabile dei danni cagionati, anche se fuggito o smarrito, salvo che provi il caso fortuito. (Art. 2052 c.c.)
- Art. 2053 Responsabilità per rovina di edificio Il proprietario di un edificio è responsabile per i danni da rovina, salvo che provi che non è dovuta a difetto di manutenzione o vizio di costruzione.
- Art. 2054 Art. 2054 Codice Civile — Responsabilità per la circolazione di veicoli Art. 2054 c.c.: responsabilità del conducente, presunzione di pari colpa nello scontro e responsabilità solidale del proprietario del veicolo.
- Art. 2055 Responsabilità solidale tra più responsabili Più responsabili di un danno sono obbligati in solido. Chi risarcisce ha regresso verso gli altri in base alla colpa. In dubbio, colpe uguali.
- Art. 2056 Valutazione dei danni Il danno si valuta secondo gli artt. 1223, 1226 e 1227. Il lucro cessante è valutato dal giudice con equo apprezzamento.
- Art. 2057 Danni permanenti: rendita vitalizia Il giudice può liquidare i danni permanenti alla persona con una rendita vitalizia, tenendo conto di condizioni e natura del danno (art. 2057).
- Art. 2058 Risarcimento in forma specifica Il danneggiato può chiedere la reintegrazione in forma specifica se possibile; il giudice può disporre risarcimento per equivalente se eccessivamente oneroso.
- Art. 2059 Solo nei casi determinati dalla legge Secondo l'art. 2059 c.c., il danno non patrimoniale è risarcibile unicamente nei casi determinati dalla legge, senza specificare importi o limiti.