Libro VDel lavoro
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- Art. 2060 Tutela del lavoro in ogni sua forma L'art. 2060 c.c. protegge il lavoro in tutte le sue forme: organizzative, esecutive, intellettuali, tecniche e manuali. È il principio del diritto del lavoro.
- Art. 2061 Ordinamento delle categorie professionali Art. 2061: l'ordinamento delle categorie professionali è stabilito da leggi, regolamenti, provvedimenti governativi e statuti delle associazioni professionali.
- Art. 2062 Disciplina dell'esercizio professionale Art. 2062 c.c.: l'esercizio professionale delle attività economiche è disciplinato da leggi, regolamenti e norme corporative.
- Art. 2063 Oggetto delle ordinanze corporative Art. 2063 c.c.: oggetto delle ordinanze corporative – produzione, regolamento tra categorie, tariffe per beni di consumo in condizioni di privilegio.
- Art. 2064 Rinvio a leggi speciali ordinanze corporative Art. 2064 C.C. rimanda a leggi speciali per formazione e pubblicazione di ordinanze corporative e accordi economici collettivi. Nessuna regola sostanziale.
- Art. 2065 Efficacia ordinanze e accordi collettivi Art. 2065: ordinanze corporative e accordi economici collettivi hanno efficacia per tutti gli operatori del ramo regolato.
- Art. 2066 Sostituzione di clausole difformi I contratti individuali non possono derogare agli accordi economici collettivi. Le clausole difformi sono sostituite di diritto dalle norme inderogabili.
- Art. 2067 Chi stipula i contratti collettivi di lavoro L'articolo 2067 del Codice Civile, rubricato Soggetti, stabilisce che i contratti collettivi di lavoro sono stipulati dalle associazioni professionali.
- Art. 2068 Esclusioni dal contratto collettivo Art. 2068 c.c.: esclusi dal contratto collettivo i lavori disciplinati con atti pubblici e quelli di carattere personale. Incostituzionale la parte domestica.
- Art. 2069 Efficacia del contratto collettivo L'art. 2069 c.c. sull'efficacia del contratto collettivo: se mancano indicazioni, vincola tutti i rappresentati dalle associazioni.
- Art. 2070 Criteri di applicazione del contratto collettivo L'appartenenza alla categoria professionale si determina dall'attività effettiva dell'imprenditore. Regole per attività distinte e non professionali.
- Art. 2071 Contenuto del contratto collettivo L'articolo 2071 del Codice Civile stabilisce che il contratto collettivo deve indicare le norme di lavoro, qualifiche, mansioni e la sua durata.
- Art. 2072 Deposito e pubblicazione contratto collettivo Art. 2072: deposito e pubblicazione contratti collettivi; verifica governativa; rifiuto se mancano disp. art. 2071; ricorso a magistratura del lavoro.
- Art. 2073 Termini per la denunzia del contratto collettivo La denunzia del contratto collettivo va fatta tre mesi prima della scadenza. Senza un nuovo contratto un mese prima, interviene la magistratura del lavoro.
- Art. 2074 Ultravigenza del contratto collettivo Il contratto collettivo scaduto o denunziato continua a produrre i suoi effetti fino alla stipulazione di un nuovo regolamento collettivo.
- Art. 2075 Efficacia contratto collettivo variaz. inquadram. Art.2075 Contratto collettivo efficace nonostante cambi rappresentanza per inquadramento; nuova associazione può denunciarlo. Art.2075.
- Art. 2076 Efficacia del contratto collettivo annullabile Un contratto collettivo annullabile resta valido fino a sentenza passata in giudicato. La domanda va proposta entro sei mesi dalla pubblicazione.
- Art. 2077 Prevalenza del contratto collettivo Le clausole difformi del contratto individuale sono sostituite di diritto da quelle collettive, salvo se più favorevoli al lavoratore. Art. 2077
- Art. 2078 Efficacia degli usi nel lavoro Gli usi si applicano se mancano legge o CCNL. Se favorevoli al lavoratore prevalgono sulle norme dispositive, ma mai sul contratto individuale.
- Art. 2079 Contratto collettivo esteso a rapporti agrari Art. 2079: il contratto collettivo si applica ai rapporti agrari ma non può regolare salario, orario, ferie, periodo di prova o altre clausole incompatibili.
- Art. 2080 Deroga al contratto collettivo agrario L'art. 2080 del Codice Civile stabilisce che nei contratti agrari con obbligo di miglioria le clausole difformi dal contratto collettivo restano valide.
- Art. 2081 Norme equiparate al contratto collettivo L'art. 2081 estende le disposizioni sul contratto collettivo ad altre norme corporative che regolano rapporti di lavoro, se applicabili.
- Art. 2082 Chi è imprenditore: definizione legale L'Art. 2082 definisce l'imprenditore come chi esercita professionalmente un'attività economica organizzata per produrre o scambiare beni o servizi.
- Art. 2083 Definizione di piccolo imprenditore Chi definisce piccolo imprenditore l'articolo 2083: coltivatori diretti, artigiani, piccoli commercianti e chi lavora prevalentemente con la famiglia.
- Art. 2084 Condizioni per l'esercizio dell'impresa Art. 2084 c.c. subordina l'esercizio a concessione o autorizzazione amministrativa. Altre condizioni sono stabilite dalla legge e dalle norme corporative.
- Art. 2085 Controllo statale indirizzo produzione e scambi - Art 2085 Lo Stato controlla l'indirizzo della produzione e scambi per l'interesse economico nazionale, e vigila sulla gestione delle imprese.
- Art. 2086 Gerarchia e assetti organizzativi L'art. 2086 c.c. stabilisce la gerarchia aziendale e l'obbligo per l'imprenditore di predisporre assetti organizzativi adeguati per prevenire la crisi.
- Art. 2087 Obbligo di tutela della salute dei lavoratori L'imprenditore deve adottare le misure necessarie a tutelare l'integrità fisica e la personalità morale dei lavoratori secondo esperienza e tecnica. Art. 2087.
- Art. 2088 Responsabilità dell'imprenditore L'imprenditore deve uniformarsi ai principi dell'ordinamento corporativo e risponde allo Stato per l'indirizzo della produzione e degli scambi. Art. 2088.
- Art. 2089 Violazione obblighi dell'imprenditore L'Art. 2089 regola la segnalazione al pubblico ministero se l'imprenditore viola gli obblighi corporativi causando un grave danno all'economia nazionale.
- Art. 2090 Procedimento giudiziale contro l'imprenditore Disciplina il procedimento della magistratura del lavoro nei confronti dell'imprenditore su istanza del pubblico ministero, con ricorso in Cassazione.
- Art. 2091 Sanzioni per inosservanza dell'imprenditore Se l'imprenditore persiste nell'inosservanza degli obblighi, la magistratura del lavoro fissa un termine, sospende l'impresa o nomina un amministratore.
- Art. 2092 Prevalenza di leggi speciali su artt. 2089-2091 L'art. 2092 del codice civile esclude l'applicazione degli artt. 2089-2091 quando leggi speciali prevedono sanzioni per l'imprenditore.
- Art. 2093 Imprese esercitate da enti pubblici Disciplina l'applicazione del libro V agli enti pubblici: iscritti alle associazioni professionali integralmente; non iscritti solo per le imprese, salvo legge.
- Art. 2094 Definisce il lavoratore subordinato L'art.2094: lavoratore subordinato è chi collabora con retribuzione sotto direzione dell'imprenditore. Per lavoro a domicilio, v. L.877/1973.
- Art. 2095 Categorie dei prestatori di lavoro subordinato Art. 2095 c.c. distingue i lavoratori subordinati in dirigenti, quadri, impiegati e operai; i requisiti sono stabiliti da leggi speciali.
- Art. 2096 Assunzione in prova – Art. 2096 c.c. Forma scritta, recesso senza preavviso, assunzione definitiva. Aggiornamento: indennità di anzianità anche per recesso in prova.
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2097 Abrogato
- Art. 2098 Annullamento contratti senza collocamento Inosservanza delle norme sul collocamento: il pubblico ministero può chiedere l'annullamento del contratto di lavoro entro un anno dall'assunzione.
- Art. 2099 Forme e calcolo della retribuzione L'articolo 2099 definisce le forme di retribuzione (a tempo, cottimo, utili, natura) e assegna al giudice la determinazione in assenza di accordo.
- Art. 2100 Obbligatorietà del cottimo Il lavoratore ha diritto alla retribuzione a cottimo se vincolato a un ritmo produttivo o se la sua prestazione è misurata sui tempi di lavorazione. Art. 2100.
- Art. 2101 Regime delle tariffe di cottimo Le tariffe di cottimo (Art. 2101) richiedono un periodo di esperimento per diventare definitive; l'imprenditore comunica dati su tariffa e lavoro.
- Art. 2102 Partecipazione agli utili Partecipazione agli utili: sugli utili netti dell'impresa; se bilancio pubblicato, sugli utili netti del bilancio approvato e pubblicato. (Art. 2102)
- Art. 2103 Mansioni del lavoratore e loro modifica Disciplina il mutamento di mansioni, la conservazione del livello retributivo, la definitività delle mansioni superiori dopo 3 o 6 mesi.
- Art. 2104 Diligenza e obbedienza del lavoratore L'articolo 2104 del Codice Civile stabilisce che il lavoratore deve agire con diligenza e osservare le istruzioni impartite dal datore di lavoro.
- Art. 2105 Obbligo di fedeltà del prestatore di lavoro Art. 2105: obbligo di fedeltà del lavoratore. Vieta concorrenza e divulgazione di notizie riservate sull'organizzazione e metodi produttivi.
- Art. 2106 Sanzioni disciplinari per inosservanza obblighi L'art. 2106 c.c. permette sanzioni disciplinari per violazione degli obblighi di diligenza e fedeltà, graduate secondo gravità e norme corporative.
- Art. 2107 Limiti orario di lavoro Art. 2107 c.c.: la durata giornaliera e settimanale del lavoro non può superare i limiti stabiliti da leggi speciali o norme corporative.
- Art. 2108 Retribuzione lavoro straordinario e notturno Maggiorazione retributiva per lavoro straordinario e notturno: aumento rispetto all'ordinario, limiti e misura fissati da legge o norme corporative.
- Art. 2109 Diritto al riposo settimanale e ferie annuali Diritto a riposo settimanale (di regola domenica) e ferie annuali retribuite dopo un anno continuativo; obbligo comunicazione datore; preavviso non computabile.
- Art. 2110 Infortunio, malattia, gravidanza, puerperio Diritto a retribuzione/indennità per infortunio, malattia, gravidanza, puerperio; computo nell'anzianità; recesso del datore dopo il periodo (Art. 2110 c.c.).
- Art. 2111 Effetti del servizio militare sul lavoro La chiamata di leva risolve il contratto di lavoro, mentre in caso di richiamo alle armi si conserva il posto secondo l'articolo precedente.
- Art. 2112 Diritti dei lavoratori e cessione d'azienda Nel trasferimento d'azienda il rapporto di lavoro prosegue con l'acquirente, mantenendo i diritti maturati e con la responsabilita' solidale sui crediti.
- Art. 2113 Annullabilità di rinunzie e transazioni Le rinunzie del lavoratore a diritti inderogabili non sono valide. L'impugnazione va fatta per iscritto entro sei mesi dalla fine del rapporto.
- Art. 2114 Previdenza e assistenza obbligatorie L'art. 2114 cc stabilisce che leggi speciali e norme corporative determinano casi e forme di previdenza e assistenza obbligatorie, contribuzioni e prestazioni.
- Art. 2115 Contribuzioni paritarie Art. 2115: contribuzioni paritarie a previdenza e assistenza, salvo diversa disposizione; datore paga entrambe le quote; nulli patti elusivi.
- Art. 2116 Prestazioni anche senza contributi regolari Art. 2116: le prestazioni sono dovute anche senza contributi regolari, salvo leggi speciali. Se l'istituto non eroga, l'imprenditore risponde del danno.
- Art. 2117 Fondi speciali per previdenza e assistenza I fondi speciali per previdenza e assistenza costituiti dall'imprenditore non possono essere distratti né pignorati dai creditori (Art. 2117 cc).
- Art. 2118 Recesso dal contratto a tempo indeterminato Art. 2118: recesso dal contratto a tempo indeterminato con preavviso o indennità sostitutiva. Indennità anche in caso di morte del lavoratore.
- Art. 2119 Recesso dal lavoro per giusta causa L'articolo 2119 permette di interrompere il contratto di lavoro senza preavviso o prima della scadenza se si verifica una causa che impedisce il rapporto.
- Art. 2120 Trattamento di fine rapporto (TFR Art. 2120: TFR=1/13,5 retribuzione annua, rivalutazione annua 1,5%+75% inflazione ISTAT. Anticipazione 70% dopo otto anni per sanità o prima casa.
- Art. 2121 Calcolo indennità di mancato preavviso L'indennità sostitutiva del preavviso si calcola su compensi continuativi e vitto/alloggio. Per provvigioni vale la media degli ultimi tre anni.
- Art. 2122 Indennità spettanti in caso di morte Alla morte del lavoratore, le indennità di fine rapporto e preavviso spettano a coniuge, figli e familiari a carico secondo il bisogno. Art. 2122.
- Art. 2123 Deduzione delle previdenze volontarie L'imprenditore puo dedurre la previdenza volontaria dalle somme dovute al lavoratore. I fondi con contributi dei lavoratori vanno sempre liquidati.
- Art. 2124 Certificato di lavoro: obbligo del datore Obbligo del datore di lavoro di rilasciare un certificato con indicazione del periodo e delle mansioni, se non vige l'obbligo del libretto di lavoro.
- Art. 2125 Patto di non concorrenza: limiti e durata Patto di non concorrenza nullo se non per iscritto, senza corrispettivo, o illimitato. Durata massima: cinque anni dirigenti, tre altri. Oltre, riduzione.
- Art. 2126 Effetti della nullità del contratto di lavoro Art. 2126 c.c.: nullità non cancella periodo lavorato salvo oggetto/causa illeciti. Se violazione norme tutela, retribuzione sempre.
- Art. 2127 Divieto d'interposizione nel lavoro a cottimo Art. 2127 vieta di affidare a dipendenti lavori a cottimo da eseguirsi da lavoratori da loro assunti. Violazione comporta responsabilità diretta.
- Art. 2128 Lavoro a domicilio: norme applicabili L'art. 2128 c.c. estende le norme sul lavoro subordinato ai lavoratori a domicilio, nei limiti compatibili con la specialità del rapporto a domicilio.
- Art. 2129 Norme lavoro subordinato per dipendenti pubblici Art. 2129 stabilisce che le norme sul contratto di lavoro subordinato si applicano anche ai dipendenti pubblici, salvo diversa regolamentazione legale.
- Art. 2130 Limiti massimi del periodo di tirocinio Il periodo di tirocinio non può superare i limiti stabiliti dalle norme corporative o dagli usi. Art. 2130 c.c. fissa il principio di durata massima.
- Art. 2131 Divieto di salario a cottimo per apprendisti L'articolo 2131 del Codice Civile vieta la retribuzione a cottimo per gli apprendisti, cioè una paga basata sulla quantità di lavoro prodotto.
- Art. 2132 Obblighi formativi per l'apprendista Permettere all'apprendista di frequentare corsi di formazione e destinarlo solo a lavori attinenti alla specialità del tirocinio.
- Art. 2133 Diritto all'attestato di tirocinio L'art. 2133 c.c. accorda all'apprendista senza obbligo di libretto di lavoro il diritto a un attestato al termine del tirocinio.
- Art. 2134 Estensione tutele lavoro al tirocinio Al tirocinio si applicano le norme generali sul lavoro subordinato, purché compatibili con la sua natura e non derogate da leggi speciali.
- Art. 2135 Definizione di imprenditore agricolo L'art. 2135 c.c. definisce l'imprenditore agricolo: coltivazione, selvicoltura, allevamento e attività connesse basate su ciclo biologico e uso del fondo.
- Art. 2136 Imprenditori agricoli esenti da registrazione L'articolo 2136 del Codice Civile esonera gli imprenditori agricoli dall'obbligo di iscrizione nel registro delle imprese, salvo quanto disposto dall'art. 2200.
- Art. 2137 Responsabilità dell'imprenditore agricolo L'imprenditore agricolo, anche se opera su fondo altrui, è soggetto agli obblighi di legge e norme corporative per l'agricoltura. Art. 2137 Codice Civile.
- Art. 2138 Poteri di dirigenti e fattori di campagna Art. 2138 c.c.: poteri di dirigenti e fattori di campagna regolati da norme corporative o usi se non scritti dal preponente.
- Art. 2139 Scambio lavoro piccoli imprenditori agricoli Tra piccoli imprenditori agricoli è lecito lo scambio reciproco di manodopera o di servizi, a condizione che avvenga secondo gli usi locali.
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2140 Abrogato
- Art. 2141 Definizione di mezzadria e divisione utili L'articolo 2141 definisce la mezzadria come associazione tra concedente e mezzadro per coltivare un podere e dividerne a metà i prodotti e gli utili.
- Art. 2142 Famiglia colonica: modifiche senza consenso? Art. 2142: modifica della famiglia colonica richiede consenso del concedente, salvo matrimonio, adozione, riconoscimento figli. L. 756/1964 amplia eccezioni.
- Art. 2143 Durata della mezzadria a tempo indeterminato La mezzadria a tempo indeterminato è convenuta per un anno agrario, con rinnovo tacito annuale, salvo disdetta comunicata almeno sei mesi prima della scadenza.
- Art. 2144 Rinnovo tacito mezzadria a tempo determinato La mezzadria a tempo determinato non cessa alla scadenza: il contratto si rinnova di anno in anno se non viene data disdetta.
- Art. 2145 Fornitura del podere e direzione agraria Il concedente deve consegnare il podere con casa per la famiglia colonica e i mezzi necessari, mantenendo la direzione aziendale secondo buona tecnica agraria.
- Art. 2146 Conferimento e proprieta delle scorte Nel contratto di mezzadria concedente e mezzadro conferiscono le scorte vive e morte in parti uguali, rendendole comuni in proporzione all'apporto.
- Art. 2147 Obblighi del mezzadro: lavoro e mano d'opera Art. 2147: il mezzadro deve prestare lavoro proprio e della famiglia colonica e sostenere spese per mano d'opera necessaria, secondo direttive del concedente.
- Art. 2148 Obblighi del mezzadro: residenza e custodia L'articolo 2148 impone al mezzadro di risiedere nel podere, custodire i beni e mantenere la produttività, vietando lavori per terzi senza consenso.
- Art. 2149 Divieto di subconcessione della mezzadria Il mezzadro non può cedere la mezzadria né affidare la coltivazione a terzi senza il consenso del concedente, secondo l'articolo 2149 del Codice Civile.
- Art. 2150 Rappresentanza famiglia colonica Il mezzadro rappresenta la famiglia colonica. Obbligazioni garantite da suoi beni e beni comuni; familiari non responsabili senza espressa garanzia. Art. 2150.
- Art. 2151 Ripartizione spese di coltivazione Le spese di coltivazione sono divise in parti eguali tra concedente e mezzadro. Il concedente deve anticipare le somme senza interessi.
- Art. 2152 Lavoro colonico per miglioramenti sul podere Il concedente che effettua miglioramenti sul podere deve impiegare la famiglia colonica dietro compenso, stabilito dal giudice in mancanza di accordi.
- Art. 2153 Riparazioni di piccola manutenzione mezzadro Le riparazioni di piccola manutenzione della casa colonica e degli strumenti di lavoro sono a carico del mezzadro, salvo diverse disposizioni (art. 2153 c.c.).
- Art. 2154 Anticipi per raccolto scarso Se il raccolto scarso incolpevole non nutre la famiglia colonica, il concedente deve anticipare i viveri senza interessi, recuperandoli sui futuri prodotti.
- Art. 2155 Raccolta e divisione dei prodotti L'art. 2155 stabilisce che il mezzadro raccoglie i prodotti col consenso del concedente, li divide sul fondo e trasporta la quota del concedente.
- Art. 2156 Vendita dei prodotti non divisibili in natura Vendita dei prodotti non divisibili: il concedente vende previo accordo col mezzadro, altrimenti al prezzo di mercato. Divisione sul ricavato dedotte le spese.
- Art. 2157 Diritto di preferenza del concedente L'articolo 2157 del Codice Civile impone al mezzadro di preferire il concedente nella vendita dei prodotti a parità di condizioni.
- Art. 2158 Effetti della morte nella mezzadria La morte del concedente non scioglie la mezzadria. Se muore il mezzadro il contratto termina a fine anno, salvo proroga o accordo della famiglia colonica.
- Art. 2159 Scioglimento del contratto per fatti ostativi Art. 2159: scioglimento del contratto di mezzadria per fatti che impediscono la prosecuzione, salve le norme sulla risoluzione per inadempimento.