Libro IIIDella proprieta'
360 articoli · 7 abrogati · pagina 2 di 4
- Art. 911 Distanze per scavo sorgenti e canali Chi esegue opere sotterranee o canali deve rispettare distanze e cautele idonee a evitare pregiudizi a fondi, sorgenti e acquedotti preesistenti.
- Art. 912 Uso di acque private e indennizzi Nelle liti sull'uso di acque private, il giudice contempera gli interessi dei proprietari e dello sviluppo produttivo, con eventuale indennità.
- Art. 913 Scolo naturale delle acque Il fondo inferiore deve ricevere lo scolo naturale dal fondo superiore. Divieto di impedire o aggravare. Indennità per modifiche di sistemazione agraria.
- Art. 914 Consorzi coattivi per il deflusso acque L'autorità amministrativa può costituire un consorzio tra proprietari per opere di scolo o raccolta acque. Si applicano il secondo e terzo comma dell'art. 921.
- Art. 915 Riparazione di sponde e argini Se il proprietario non ripara sponde o argini distrutti o necessari, i danneggiati possono farlo previa autorizzazione del tribunale. Art. 915
- Art. 916 Rimozione degli ingombri su fondi e alvei Art. 916: le norme dell'art. 915 (riparazione sponde) si applicano alla rimozione di ingombri che su fondo o alveo danneggiano i fondi vicini con l'acqua.
- Art. 917 Contributo spese riparazione sponde e argini Art. 917: contributo spese per sponde e argini in proporzione al vantaggio. Se colpa, spese a carico del colpevole. Salvo risarcimento danni.
- Art. 918 Consorzi volontari uso acque tra vicini I proprietari di terreni vicini possono creare un consorzio per l'acqua. Servono forma scritta e maggioranza basata sull'estensione dei fondi.
- Art. 919 Scioglimento del consorzio idrico Lo scioglimento del consorzio idrico richiede la maggioranza superiore ai tre quarti oppure la domanda di un interessato senza grave danno.
- Art. 920 Art. 920 - Norme applicabili ai consorzi volontari L'art. 920 c.c. stabilisce che ai consorzi volontari degli articoli precedenti si applicano le norme sulla comunione, salva diversa disposizione.
- Art. 921 Consorzi coattivi per acque L'art. 921 consente all'autorità amministrativa di costituire un consorzio per acque nel caso dell'art. 918, con espropriazione dei diritti singoli e indennità.
- Art. 922 Come si acquista la proprietà L'articolo 922 del Codice Civile elenca i modi di acquisto della proprietà: a titolo originario o derivativo, tramite contratti, successione o legge.
- Art. 923 Acquisto di cose mobili senza proprietario L'articolo 923 c.c. dice che le cose mobili senza proprietario (abbandonate o animali di caccia/pesca) si acquistano con l'occupazione (prendere possesso).
- Art. 924 Inseguimento di sciami di api su fondo altrui Il proprietario di uno sciame d'api può inseguirlo sul fondo altrui entro due giorni, pagando i danni. Se non lo fa, il proprietario del fondo può trattenerlo.
- Art. 925 Animali mansuefatti: inseguimento e occupazione Art. 925: il proprietario può inseguire animali mansuefatti sul fondo altrui. Se non reclamati entro 20 giorni, chi li prende diventa proprietario.
- Art. 926 Acquisto di conigli, pesci e colombi migrati I conigli, pesci o colombi che passano spontaneamente in un'altra conigliera, peschiera o colombaia diventano di proprietà del nuovo titolare (Art. 926).
- Art. 927 Cose ritrovate: obbligo di restituzione Chi trova una cosa mobile deve restituirla al proprietario o, se ignoto, consegnarla senza ritardo al podestà del luogo, indicando le circostanze.
- Art. 928 Pubblicazione del ritrovamento di cose smarrite L'art. 928 c.c. impone al podestà di pubblicare il ritrovamento nell'albo pretorio per due domeniche successive, con affissione di tre giorni ciascuna.
- Art. 929 Proprietà della cosa ritrovata dopo un anno Dopo un anno dall'ultimo giorno di pubblicazione senza il proprietario, il ritrovatore acquista la cosa o il prezzo, ma deve pagare le spese.
- Art. 930 Premio dovuto al ritrovatore Il proprietario deve al ritrovatore il decimo; se supera diecimila lire, per l'eccedenza solo il ventesimo. Se senza valore, premio fissato dal giudice.
- Art. 931 Equiparazione possessore e detentore L'art. 931 c.c. equipara possessore e detentore al proprietario per gli effetti degli artt. 927 e seguenti (cose ritrovate, tesoro).
- Art. 932 Tesoro: definizione e ripartizione Art. 932 c.c.: tesoro è cosa mobile di pregio nascosta, senza proprietario. Se trovato per caso in fondo altrui, metà al proprietario e metà al ritrovatore.
- Art. 933 Rigetti mare, piante lido, relitti aeronautici L'articolo 933 del codice civile rinvia a leggi speciali per la disciplina dei diritti su rigetti del mare, piante sul lido e relitti aeronautici.
- Art. 934 Le opere sul suolo appartengono al proprietario La regola: qualunque opera sopra o sotto il suolo appartiene al proprietario, salvo eccezioni (artt. 935-938) e salvo diverso titolo o legge.
- Art. 935 Uso di materiali altrui dal proprietario Il proprietario del suolo che usa materiali altrui deve pagarne il valore se la separazione arreca grave danno; rivendicazione entro sei mesi dalla notizia.
- Art. 936 Costruzioni del terzo su terreno altrui Il proprietario del fondo può ritenere le opere pagando i materiali o l'aumento di valore, oppure chiederne la rimozione entro sei mesi.
- Art. 937 Opere con materiali altrui usati da terzi Se un terzo costruisce su fondo altrui con materiali di altri, il proprietario dei materiali può rivendicarli entro sei mesi o chiedere il valore in solido.
- Art. 938 Accessione invertita del fondo attiguo Se si occupa in buona fede il fondo attiguo senza opposizione entro tre mesi, il giudice puo' assegnare il suolo al costruttore verso il doppio del valore.
- Art. 939 Proprietà di cose unite o mescolate Se beni di diversi proprietari sono uniti o mescolati, ognuno conserva il suo se separabili. Altrimenti nasce una comproprietà o prevale la cosa principale.
- Art. 940 Proprietà di cosa nuova da materiale altrui Chi crea un oggetto nuovo con materiale altrui ne diventa proprietario pagando la materia, tranne se questa supera di molto il valore della mano d'opera.
- Art. 941 Alluvione: incrementi impercettibili del fiume Art. 941 c.c.: le unioni di terra e gli incrementi impercettibili lungo i fiumi appartengono al proprietario del fondo, salvo leggi speciali.
- Art. 942 Terreni abbandonati dalle acque: demanio Art. 942: terreni abbandonati da acque correnti che si ritirano insensibilmente vanno al demanio. Vale anche per mare, laghi, lagune, stagni pubblici.
- Art. 943 Proprietà delle rive di laghi e stagni L'Art. 943 determina i confini dei laghi: il proprietario conserva la terra emersa per secca e non acquista i terreni allagati dalle piene straordinarie.
- Art. 944 Acquisto di terreno distaccato da fiume Il proprietario del fondo che riceve la parte staccata da un fiume ne acquista la proprietà, ma deve pagare un'indennità limitata al maggior valore.
- Art. 945 Isole e unioni di terra nei fiumi: demanio Le isole e unioni di terra che si formano nel letto dei fiumi o torrenti sono proprietà pubblica. I commi successivi sono abrogati dalla L. 37/1994.
- Art. 946 Alveo abbandonato di fiume o torrente L'articolo 946 del Codice Civile stabilisce che il terreno abbandonato da un fiume o torrente che forma un nuovo letto rimane demanio pubblico.
- Art. 947 Terreni abbandonati per opere sui fiumi L'articolo 947 regola l'effetto delle opere umane e bonifiche sui terreni abbandonati dai fiumi, escludendo l'acquisto privato e la sdemanializzazione tacita.
- Art. 948 Rivendicazione della proprietà di un bene L'articolo 948 consente al proprietario di recuperare il bene da chiunque lo possieda o detenga. L'azione è imprescrittibile, salvo usucapione altrui.
- Art. 949 Azione negatoria contro molestie e pretese L'articolo 949 c.c. permette al proprietario di far dichiarare inesistenti i diritti vantati da terzi e far cessare eventuali turbative o molestie.
- Art. 950 Azione di regolamento di confini incerti Confine incerto tra due fondi? Art. 950 c.c. permette di chiedere al giudice di stabilirlo. Prove ammesse; in mancanza, si segue il catasto.
- Art. 951 Azione per apposizione di termini Il proprietario di un fondo confinante può chiedere l'apposizione o il ristabilimento dei termini mancanti o irriconoscibili a spese comuni.
- Art. 952 Costituzione del diritto di superficie Art. 952 permette al proprietario di costituire il diritto di superficie, separando proprietà di costruzione e suolo, sia per nuove che per edifici esistenti.
- Art. 953 Costituzione a tempo determinato Allo scadere del termine, il diritto di superficie si estingue e il proprietario del suolo diventa proprietario della costruzione. Art. 953.
- Art. 954 Estinzione della superficie e suoi effetti Alla scadenza della superficie si estinguono i diritti reali del superficiario. Il diritto di edificare si prescrive per non uso protratto per venti anni.
- Art. 955 Costruzioni sotterranee su suolo altrui L'articolo 955 del Codice Civile estende le disposizioni sulla superficie (artt. 952-954) anche alle costruzioni realizzate al di sotto del suolo altrui.
- Art. 956 Divieto proprietà separata piantagioni Vieta la costituzione o il trasferimento della proprietà delle piantagioni separatamente da quella del suolo; le piante appartengono al proprietario del fondo.
- Art. 957 Norme inderogabili del contratto di enfiteusi L'enfiteusi è regolata dal contratto, ma l'atto costitutivo non può derogare agli articoli 958, 961, 962, 965, 968, 971 e 973 del codice civile.
- Art. 958 Durata perpetua o temporanea dell'enfiteusi L'enfiteusi può essere perpetua oppure a tempo. Se è temporanea, la durata del contratto non può mai essere inferiore a venti anni.
- Art. 959 Art. 959 - Diritti enfiteuta su frutti, tesoro, sottosuolo L'enfiteuta ha gli stessi diritti del proprietario sui frutti, tesoro e sottosuolo (secondo leggi speciali). Il diritto si estende alle accessioni.
- Art. 960 Obblighi dell'enfiteuta Art. 960: l'enfiteuta deve migliorare il fondo e pagare canone in denaro o prodotti naturali. Non può chiedere riduzione per sterilità o perdita frutti.
- Art. 961 Obbligo solidale del pagamento del canone Coenfiteuti ed eredi sono solidalmente obbligati al canone in comunione. Dopo divisione, ciascuno risponde in proporzione al valore della sua porzione.
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962 Abrogato
- Art. 963 Perimento del fondo ed enfiteusi Art. 963 c.c.: la distruzione totale del fondo estingue l'enfiteusi. Se parziale, l'enfiteuta può chiedere la riduzione del canone entro un anno.
- Art. 964 Imposte e altri pesi in enfiteusi Art. 964 c.c. imposte e pesi sull'enfiteusi: a carico dell'enfiteuta, salve leggi speciali; se a carico del concedente per titolo, obbligo entro il canone.
- Art. 965 Cedibilità del diritto di enfiteusi L'enfiteuta può vendere o lasciar in eredità il proprio diritto senza pagare il concedente. Il divieto di alienazione dura massimo venti anni.
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966 Abrogato
- Art. 967 Alienazione enfiteutica: diritti e obblighi Art. 967: alienazione enfiteutica - nuovo enfiteuta solidale per canoni arretrati; precedente liberato con notifica; acquirente non esige senza notifica.
- Art. 969 Ricognizione del diritto enfiteutico Il concedente può chiedere la ricognizione a chi possiede il fondo enfiteutico, un anno prima del ventennio. Nessuna prestazione, spese a carico del concedente.
- Art. 970 Art. 970 - Prescrizione del diritto dell'enfiteuta Art. 970 c.c.: il diritto dell'enfiteuta si prescrive per non uso protratto per venti anni. Dopo vent'anni di inazione, il diritto si estingue.
- Art. 971 Affrancazione per totalità o per quota Un solo enfiteuta può affrancare per l'intero, subentrando verso gli altri; i concedenti per quota. Pagamento = capitalizzazione canone al tasso legale.
- Art. 972 Devoluzione del fondo da parte del concedente Il concedente può chiedere la devoluzione se l'enfiteuta deteriora il fondo, non lo migliora o non paga due annualità di canone. Art. 972 Codice Civile.
- Art. 973 Clausola risolutiva espressa e affrancazione Art. 973: la dichiarazione del concedente di avvalersi della clausola risolutiva espressa non impedisce all'enfiteuta l'esercizio del diritto di affrancazione.
- Art. 974 Diritti dei creditori dell'enfiteuta Creditori dell'enfiteuta possono intervenire e usare l'affrancazione. Chi ha ipoteca anteriore e non notificato conserva il diritto dopo la devoluzione.
- Art. 975 Rimborso miglioramenti e addizioni Alla fine dell'enfiteusi l'enfiteuta ha diritto al rimborso dei miglioramenti pari all'aumento di valore del fondo e può trattenerlo fino al pagamento.
- Art. 976 Locazioni dell'enfiteuta: rinvio all'art. 999 L'articolo 976 stabilisce che per le locazioni concluse dall'enfiteuta si applicano le stesse norme previste per le locazioni dell'usufruttuario (art. 999).
- Art. 977 Enfiteusi e persone giuridiche L'art. 977 c.c. estende le norme sull'enfiteusi alle persone giuridiche, fatti salvi i casi in cui le leggi speciali dispongano diversamente.
- Art. 978 Usufrutto: nato per legge, volontà o usucapione Art. 978 stabilisce che l'usufrutto può essere costituito per legge, per contratto o testamento, o acquistato per usucapione.
- Art. 979 Durata massima dell'usufrutto: vita o trent'anni L'usufrutto non può durare oltre la vita dell'usufruttuario; se costituito a favore di una persona giuridica, la durata massima è di trent'anni.
- Art. 980 Cessione dell'usufrutto L'usufruttuario può cedere il diritto, ma la cessione va notificata al proprietario; fino alla notifica, resta obbligato in solido col cessionario.
- Art. 981 Contenuto del diritto di usufrutto Art. 981 c.c. stabilisce che l'usufruttuario può godere della cosa e trarne ogni utilità, ma deve rispettarne la destinazione economica, nei limiti del capo.
- Art. 982 Diritto di conseguire il possesso L'art. 982 del Codice Civile sancisce il diritto dell'usufruttuario di conseguire il possesso della cosa, salvo quanto previsto dall'art. 1002.
- Art. 983 Estensione dell'usufrutto alle accessioni L'usufrutto comprende le accessioni del bene. Se il proprietario costruisce o pianta con consenso o per ordine pubblico, l'usufruttuario paga gli interessi.
- Art. 984 Ripartizione dei frutti e delle spese I frutti naturali e civili spettano all'usufruttuario. Se l'usufrutto termina durante l'anno, frutti e spese si dividono in proporzione alla durata.
- Art. 985 Indennità per miglioramenti dell'usufruttuario L'usufruttuario ha diritto a indennità per miglioramenti; indennità = minore tra spesa e aumento di valore; giudice può rateizzare con garanzia.
- Art. 986 Addizioni dell'usufruttuario e indennità L'usufruttuario può fare addizioni. Alla fine, il proprietario può tenerle pagando la minor somma tra la spesa sostenuta e il valore attuale.
- Art. 987 Diritti su cave e torbiere nell'usufrutto L'usufruttuario può sfruttare solo cave e torbiere già aperte. Per aprirne nuove serve il proprietario; i danni o il minor godimento vanno indennizzati.
- Art. 988 Usufruttuario: nessun diritto sul tesoro L'usufruttuario non ha diritto al tesoro scoperto durante l'usufrutto, salvo i diritti che gli spettano come ritrovatore.
- Art. 989 Usufrutto: taglio boschi e alberi L'usufruttuario può tagliare boschi, filari e alberi sparsi di alto fusto, curando consistenza originaria e rispettando leggi forestali e usi locali.
- Art. 990 Alberi di alto fusto caduti o periti Gli alberi ad alto fusto sradicati, spezzati o morti per caso fortuito appartengono al proprietario; l'usufruttuario li usa solo per le sue riparazioni.
- Art. 991 Alberi da frutto periti: sostituzione obbligata Gli alberi da frutto che muoiono, vengono sradicati o spezzati per incidente diventano dell'usufruttuario, che deve però sostituirli.
- Art. 992 Prendere pali per vigne e coltivazioni L'usufruttuario può prendere dai boschi i pali necessari per vigne e altre coltivazioni, rispettando la pratica costante della regione.
- Art. 993 Piantoni dei semenzai: uso dell'usufruttuario L'usufruttuario può prelevare i piantoni dai semenzai, ma deve rispettare gli usi locali per tempi, modalità di estrazione e reimpianto.
- Art. 994 Sostituzione animali periti in usufrutto L'usufruttuario deve reintegrare gli animali morti del gregge nei limiti dei nuovi nati. Se la perdita è totale e non colposa, restituisce solo le pelli.
- Art. 995 Usufrutto su beni consumabili: restituzione L'usufruttuario di cose consumabili può usarle e, alla fine dell'usufrutto, deve pagarne il valore stimato o, senza stima, il valore finale o beni uguali.
- Art. 996 Restituzione di cose deteriorabili L'usufruttuario di beni che si deteriorano gradualmente ha diritto di usarli secondo destinazione e deve restituirli nello stato in cui si trovano.
- Art. 997 Manutenzione di impianti in usufrutto L'usufruttuario ripara e sostituisce parti logorate di impianti produttivi. Spese extra ordinarie danno diritto a indennità dal proprietario.
- Art. 998 Restituzione di scorte vive e morte Le scorte vive e morte vanno restituite in eguale quantità e qualità. L'eccedenza o deficienza è regolata in danaro al valore al termine dell'usufrutto.
- Art. 999 Affitto stipulato dall'usufruttuario Art. 999: le locazioni fatte dall'usufruttuario proseguono dopo l'usufrutto per massimo un quinquennio, o un anno se l'usufrutto scade alla fine del termine.
- Art. 1000 Riscossione di capitale in usufrutto La riscossione di un capitale in usufrutto richiede l'accordo tra nudo proprietario e usufruttuario. La somma va poi reinvestita in modo fruttifero.
- Art. 1001 Restituzione e diligenza dell'usufruttuario L'usufruttuario è obbligato a restituire i beni al termine dell'usufrutto e a usarli con la diligenza del buon padre di famiglia. Art. 1001 c.c.
- Art. 1002 Inventario e garanzia nell'usufrutto Prima di prendere possesso dei beni, l'usufruttuario deve redigere l'inventario a sue spese e prestare idonea garanzia, salvo le dispense previste.
- Art. 1003 Mancanza di garanzia dell'usufruttuario? Mancata garanzia: immobili locati/amministrati, denaro investito, titoli convertiti, derrate vendute. Usufruttuario ha interessi, rendite, pigioni, fitti.
- Art. 1004 Spese a carico dell'usufruttuario L'usufruttuario paga le spese di custodia, amministrazione e manutenzione ordinaria. Le riparazioni straordinarie per sua negligenza sono a suo carico.
- Art. 1005 Riparazioni straordinarie: proprietario Le riparazioni straordinarie sono a carico del proprietario; l'usufruttuario deve corrispondere l'interesse sulle somme spese durante l'usufrutto.
- Art. 1006 Rifiuto del proprietario alle riparazioni Se il proprietario rifiuta le riparazioni a suo carico, l'usufruttuario può farle eseguire e ha diritto di ritenere l'immobile a garanzia del rimborso.
- Art. 1007 Rovina parziale di edificio accessorio Le regole sugli artt. 1005 e 1006 si applicano anche alla rovina parziale di un edificio accessorio per vetustà o caso fortuito (Art. 1007).
- Art. 1008 Art. 1008: Pesi annuali a carico dell'usufruttuario L'usufruttuario è tenuto ai carichi annuali (imposte, canoni, rendite). All'inizio e alla fine si ripartiscono in proporzione.
- Art. 1009 Carichi imposti sulla proprietà in usufrutto Il proprietario paga le imposte e altri pesi durante l'usufrutto; l'usufruttuario gli deve l'interesse. Se anticipa, ha diritto al rimborso alla fine.
- Art. 1010 Debiti e legati nell'eredità in usufrutto Chi ha l'usufrutto dell'eredità paga gli interessi dei debiti. Il capitale spetta al proprietario: se anticipato dall'usufruttuario va rimborsato alla fine.
- Art. 1011 Ritenzione per somme anticipate L'usufruttuario ha diritto di ritenzione sui beni posseduti fino a concorrenza delle somme anticipate, nei casi degli artt. 1009 e 1010.