Libro IIIDella proprieta'
360 articoli · 7 abrogati · pagina 3 di 4
- Art. 1012 Obbligo denuncia usurpazione e servitù L'usufruttuario deve avvisare il proprietario se un terzo occupa il fondo o lede la proprietà. Può agire sulle servitù citando il proprietario.
- Art. 1013 Spese per le liti tra proprietà e usufrutto L'art. 1013 c.c. divide tra proprietario e usufruttuario le spese delle liti che toccano entrambi, in proporzione al rispettivo interesse.
- Art. 1014 Cause di estinzione dell'usufrutto L'usufrutto si estingue per non uso ventennale, riunione con la proprietà o perimento totale della cosa (Art. 1014 c.c.).
- Art. 1015 Cessazione dell'usufrutto per abuso Art. 1015 c.c.: cessazione usufrutto per abuso; rimedi del giudice: garanzia, locazione, amministrazione o consegna al proprietario con pagamento annuale.
- Art. 1016 L'usufrutto prosegue su ciò che rimane Se una parte del bene in usufrutto va distrutta, l'usufrutto non si estingue ma prosegue sulla parte che rimane integra, ai sensi dell'Art. 1016 c.c.
- Art. 1017 Usufrutto si trasferisce sull'indennità L'usufrutto si trasferisce sull'indennità dovuta dal terzo responsabile del perimento della cosa per colpa o dolo, escludendo il caso fortuito. Art. 1017 cc.
- Art. 1018 Perimento dell'edificio in usufrutto Se l'edificio perisce, l'usufruttuario gode dell'area e dei materiali. Se l'usufrutto è solo sull'edificio, il proprietario che ricostruisce paga interessi.
- Art. 1019 Usufrutto su indennità di assicurazione L'usufrutto si sposta sull'indennità se l'usufruttuario ha assicurato il bene. Se il proprietario ricostruisce l'edificio, l'usufrutto torna sull'immobile.
- Art. 1020 Usufrutto si trasferisce sull'indennità Quando un bene in usufrutto viene requisito o espropriato per pubblico interesse, l'usufrutto si trasferisce automaticamente sull'indennità corrisposta.
- Art. 1021 Uso e raccolta frutti secondo i bisogni Art. 1021: il diritto d'uso consente di usare la cosa e raccogliere frutti solo per i bisogni del titolare e famiglia, secondo la condizione sociale.
- Art. 1022 Abitazione limitata a bisogni propri e familiari-Art.1022 L'articolo 1022 del Codice Civile stabilisce che chi ha diritto di abitazione di una casa può abitarla solo per i bisogni propri e della propria famiglia.
- Art. 1023 Ambito della famiglia per uso e abitazione Art. 1023 cc: definisce la famiglia per uso e abitazione, includendo figli nati dopo, adottivi, riconosciuti e persone di servizio.
- Art. 1024 Divieto di cessione/locazione uso e abitazione (Art.1024) L'articolo 1024 del Codice Civile vieta la cessione e la locazione dei diritti di uso e di abitazione. Questi diritti sono personali e non trasferibili.
- Art. 1025 Obblighi inerenti all'uso e all'abitazione Chi gode di uso o abitazione è tenuto a spese di coltura, riparazioni ordinarie e tributi come l'usufruttuario, in proporzione a quanto gode.
- Art. 1026 Estensione regole usufrutto a uso e abitazione L'articolo 1026 stabilisce che le norme previste per l'usufrutto valgono anche per i diritti di uso e abitazione, purché risultino compatibili.
- Art. 1027 Contenuto del diritto di servitù prediale La servitù prediale è un peso imposto su un fondo (servente) per l'utilità di un altro fondo (dominante) di diverso proprietario. Art. 1027.
- Art. 1028 Definizione di utilità per le servitù L'utilità nelle servitù può consistere in maggiore comodità o amenità del fondo dominante, o essere inerente alla sua destinazione industriale. Art. 1028.
- Art. 1029 Servitù per vantaggio futuro Art. 1029 permette di costituire una servitù per un vantaggio futuro, come per un edificio da costruire; l'effetto decorre dalla costruzione o acquisto.
- Art. 1030 Prestazioni accessorie nella servitù Il proprietario del fondo servente non è tenuto ad agire per rendere possibile la servitù, salvo diversa disposizione della legge o del titolo.
- Art. 1031 Costituzione delle servitù prediali Le servitù prediali si costituiscono coattivamente o volontariamente, per usucapione o per destinazione del padre di famiglia. Art. 1031 cc.
- Art. 1032 Costituzione delle servitù coattive In mancanza di contratto, la servitù coattiva è costituita con sentenza o atto amministrativo. L'esercizio è subordinato al pagamento dell'indennità.
- Art. 1033 Obbligo di dare passaggio alle acque Art. 1033 impone al proprietario di concedere passaggio alle acque per usi vitali, agrari o industriali, con esenzione per case, cortili, giardini e aie.
- Art. 1034 Nuovi acquedotti e uso di canali esistenti Chi passa acqua deve costruire un nuovo acquedotto. Il proprietario del fondo puo offrire il canale esistente dietro indennita, tranne con la PA.
- Art. 1035 Attraversamento di acquedotti preesistenti Art. 1035 c.c.: chi conduce acqua su fondo altrui può attraversare acquedotti preesistenti, con obbligo di opere per evitare danni o alterazioni.
- Art. 1036 Attraversamento fiumi/strade per condotta acque Art. 1036 c.c. rinvia alle leggi su strade e acque pubbliche per l'attraversamento di fiumi o strade con condotte d'acqua.
- Art. 1037 Condizioni per servitù passaggio acque Condizioni per imporre servitù di passaggio acque: dimostrare disponibilità, sufficienza e minor pregiudizio al fondo servente.
- Art. 1038 Indennità per servitù di acquedotto Art. 1038 c.c. indennità servitù acquedotto: pagamento valore terreni occupati (senza detrazione) più danni; per terreni di deposito solo metà.
- Art. 1039 Indennità passaggio temporaneo acque Per passaggi d'acqua fino a nove anni l'indennità è dimezzata. Alla scadenza va ripristinato lo stato iniziale o pagata l'altra metà con interessi.
- Art. 1040 Uso dell'acquedotto nel fondo altrui Limita l'aumento di portata dell'acquedotto su fondo altrui se non capace o dannoso; richiede nuove opere e indennità ex art. 1038.
- Art. 1041 Stabilire il letto dell'acquedotto Il proprietario del fondo servente può stabilire il letto dell'acquedotto con capisaldi o soglie. Se non lo fa alla concessione, paga metà delle spese.
- Art. 1042 Opere e ponti su corsi d'acqua contigui Chi usa un corso d'acqua deve costruire e mantenere ponti, botti o ponti-canali per garantire l'accesso o lo scolo ai fondi vicini.
- Art. 1043 Scarico coattivo di acque sovrabbondanti L'articolo 1043 del codice civile estende le norme sul passaggio coattivo delle acque allo scarico di acque sovrabbondanti, anche impure, con precauzioni.
- Art. 1044 Bonifica: scarico acque su fondi altrui Art. 1044: Prosciugamento terre: scarico acque attraverso fondi altrui con indennità. Conflitto? Giudice decide interesse prevalente, per esigenze produzione.
- Art. 1045 Uso di fogne o fossi altrui Il proprietario del fondo attraversato può usare fogne o fossi altrui per risanarlo, pagando modifiche, spese passate e manutenzione pro quota.
- Art. 1046 Esecuzione delle opere nelle servitù coattive Per l'esecuzione delle opere indicate negli articoli precedenti si applicano le disposizioni del secondo comma dell'art. 1033 e degli artt. 1035 e 1036.
- Art. 1047 Contenuto della servitù di derivazione d'acqua Art. 1047: chi ha diritto di derivare acque da fiumi, torrenti, ecc. può appoggiare una chiusa alle sponde, con obbligo di indennità e opere di sicurezza.
- Art. 1048 Obblighi reciproci utenti acque Art. 1048 impone agli utenti di acque di evitare pregiudizi reciproci da stagnamento, rigurgito o diversione durante derivazione e uso.
- Art. 1049 Acqua per edificio: dedurre dal fondo vicino Art. 1049: diritto di ottenere acqua per usi domestici dal fondo vicino, pagando il valore annuo e le spese, se non c'è alternativa senza eccessivo dispendio.
- Art. 1050 Acqua per irrigazione da fondo vicino Art. 1050: fondo senza acqua per irrigare può ottenere somministrazione dal vicino dopo i suoi bisogni. Non se concessione amministrativa.
- Art. 1051 Art. 1051 Codice Civile — Passaggio coattivo sul fondo del vicino Art. 1051 c.c.: quando il fondo intercluso ha diritto al passaggio sul terreno vicino, dove si stabilisce e quali fondi ne sono esenti.
- Art. 1052 Passaggio coattivo per fondo non intercluso Art. 1052: passaggio coattivo per fondo non intercluso ma accesso inadeguato. Per esigenze agricole, industriali o accessibilità disabili (C.Cost. 167/1999).
- Art. 1053 Indennità per passaggio coattivo Indennità per passaggio coattivo: proporzionale al danno. Se occupa o lascia incolta, paga il valore prima. Art. 1053 c.c.
- Art. 1054 Interclusione da alienazione o divisione Se un fondo è intercluso per alienazione onerosa o divisione, il proprietario ha diritto di passaggio senza indennità dall'altra parte. Art. 1054.
- Art. 1055 Cessazione del passaggio coattivo Quando il passaggio cessa di essere necessario, la servitù può essere soppressa. Il fondo servente restituisce il compenso, salvo riduzioni.
- Art. 1056 Obbligo di passaggio per condutture elettriche Il proprietario è tenuto a dare passaggio alle condutture elettriche sui propri fondi, in conformità delle leggi in materia. Art. 1056 Codice Civile.
- Art. 1057 Passaggio di vie funicolari aeree L'articolo 1057 obbliga il proprietario di un fondo a far passare le funivie agricole o industriali e tollerare opere e sostegni secondo le leggi di settore.
- Art. 1058 Art. 1058: Servitù prediali per contratto o testamento L'art. 1058 c.c. stabilisce che le servitù prediali possono essere costituite per contratto o per testamento. Non elenca altri modi, ma non li esclude.
- Art. 1059 Servitù concessa da un comproprietario La servitù concessa da un comproprietario non è costituita senza gli altri. Il concedente è obbligato a non impedire l'esercizio del diritto concesso.
- Art. 1060 Imposizione di servitù dal nudo proprietario L'Art. 1060 permette al nudo proprietario di imporre servitù sul fondo senza consenso dell'usufruttuario, purché non pregiudichino l'usufrutto.
- Art. 1061 Servitù non apparenti: vietata usucapione Le servitù non apparenti, prive di opere visibili e permanenti, non possono acquistarsi per usucapione né per destinazione del padre di famiglia (Art. 1061)
- Art. 1062 Servitù per destinazione del padre di famiglia Quando due fondi un tempo uniti vengono separati senza disposizioni, se il proprietario ha lasciato segni di servitù, essa è stabilita. Art. 1062
- Art. 1063 Estensione ed esercizio delle servitù L'estensione e l'esercizio delle servitù sono regolati dal titolo costitutivo e, in mancanza, dagli articoli 1064-1074 del Codice Civile.
- Art. 1064 Estensione del diritto di servitù Il diritto di servitù include tutto il necessario per l'uso. Se il fondo servente è chiuso, il proprietario deve garantire ingresso libero e comodo.
- Art. 1065 Esercizio conforme al titolo o al possesso L'art. 1065: la servitù va esercitata secondo titolo o possesso; in dubbio, si interpreta per soddisfare il fondo dominante col minor aggravio del servente.
- Art. 1066 Possesso servitù: regola anno precedente Per il possesso delle servitù si guarda alla pratica dell'anno antecedente o, per servitù a intervalli maggiori di un anno, all'ultimo godimento. Art. 1066.
- Art. 1067 Divieto di aggravare o diminuire servitù Art. 1067: divieto di aggravare o diminuire la servitù. Il dominante non può innovare; il servente non può compiere atti che diminuiscano l'esercizio.
- Art. 1068 Spostamento della servitù in luogo diverso L'art. 1068 c.c. vieta di spostare la servitù, salvo che l'esercizio sia gravoso o impedisca lavori, offrendo un luogo egualmente comodo al dominante.
- Art. 1069 Opere per la conservazione della servitù Il proprietario del fondo dominante paga le opere per conservare la servitù con il minor incomodo. Se ne giova anche il fondo servente, le spese si dividono.
- Art. 1070 Abbandono del fondo servente Il proprietario del fondo servente può liberarsi dalle spese rinunziando alla proprietà a favore del dominante. La rinunzia può limitarsi a una parte del fondo.
- Art. 1071 Divisione del fondo dominante o servente Divisione fondo dominante: servitù su ogni porzione, senza aggravare il fondo servente. Divisione fondo servente: se su parte determinata, altre libere.
- Art. 1072 Estinzione della servitù per confusione La servitù si estingue quando la proprietà del fondo dominante e del fondo servente si riuniscono nella stessa persona, ai sensi dell'Art. 1072 c.c.
- Art. 1073 Estinzione della servitù per non uso La servitù si estingue per prescrizione se non la si usa per venti anni. Il termine decorre dall'ultimo uso o dal fatto che ne impedisce l'esercizio.
- Art. 1074 Non estinzione per impossibilità o inutilità La servitù non si estingue per impossibilità di uso o mancanza di utilità, se non dopo il termine prescrizionale, ai sensi dell'art. 1074.
- Art. 1075 La servitù non si perde per uso minore Art. 1075: la servitù esercitata con utilità minore di quella del titolo si conserva per intero. Non si perde per parziale esercizio.
- Art. 1076 Esercizio servitù a tempo diverso L'esercizio di una servitù in un tempo diverso da quello stabilito dal titolo o dal possesso non impedisce l'estinzione per prescrizione. Vedi Art. 1076 c.c.
- Art. 1077 Servitù sul fondo enfiteutico: cessazione Art. 1077: le servitù create dall'enfiteuta sul fondo enfiteutico cessano quando l'enfiteusi si estingue per decorso del termine, prescrizione o devoluzione.
- Art. 1078 Servitù a favore del fondo enfiteutico e altri Le servitù costituite dall'enfiteuta, usufruttuario o marito a favore del rispettivo fondo non si estinguono con la fine dell'enfiteusi, usufrutto o dote.
- Art. 1079 Accertamento e tutela della servitù Il titolare di una servitù può ottenere dal giudice l'accertamento, la cessazione di impedimenti, la rimessione in pristino e il risarcimento dei danni.
- Art. 1080 Diritto di presa d'acqua continua Il diritto di presa d'acqua continua, ai sensi dell'Art. 1080 c.c., può essere esercitato in ogni istante, senza limiti di orario o turni.
- Art. 1081 Misura dell'acqua corrente nelle servitù L'Art. 1081 definisce il modulo come unità di misura dell'acqua corrente nelle servitù, pari a un flusso di cento litri al minuto secondo e ai suoi decimi.
- Art. 1082 Immodificabilità della bocca di presa d'acqua L'Art. 1082 impedisce di modificare la forma della bocca d'acqua per variazioni di portata, salvo cambi nel canale o possesso sotto i cinque anni.
- Art. 1083 Quantità d'acqua e scopo della derivazione Se la quantità d'acqua non è stabilita, spetta quella necessaria allo scopo. Dopo cinque anni di uso in una data forma non si accettano reclami.
- Art. 1084 Norme per la servitù di presa d'acqua Art. 1084 c.c.: per la servitù di presa d'acqua, se titolo e possesso non bastano, si seguono gli usi locali; altrimenti artt. 1085, 1086, 1087.
- Art. 1085 Orari e stagioni per la presa d'acqua L'acqua estiva si preleva dall'equinozio di primavera a quello d'autunno; l'iemale da autunno a primavera. Giorno e notte sono quelli naturali.
- Art. 1086 Regole per la distribuzione d'acqua per ruota Nel turno d'irrigazione il tempo per far giungere l'acqua all'utente è a suo carico, mentre l'acqua residua nel canale spetta a chi ha terminato.
- Art. 1087 Acque nel canale: solo al proprio turno Art. 1087: nei canali a distribuzione per ruota, è vietato trattenere o derivare acque sorgenti o sfuggite contenute nell'alveo fuori dal proprio turno.
- Art. 1088 Variazione del turno tra gli utenti Disciplina la possibilità per gli utenti di uno stesso canale di variare o permutare il turno, purché non arrechi danno agli altri. Art. 1088 c.c.
- Art. 1089 Divieto di ribocco o ristagno L'articolo 1089 del Codice Civile vieta di causare ribocco o ristagno dell'acqua usata come forza motrice, salvo disposizione contraria del titolo.
- Art. 1090 Spurgo e manutenzione del canale Il proprietario del fondo servente può richiedere spurgo e manutenzione del canale a spese del fondo dominante (art. 1090 c.c.).
- Art. 1091 Obblighi del concedente fino alla consegna Art. 1091: obblighi del concedente fino al luogo di consegna: opere, manutenzione alveo e sponde, spurghi e diligenza per derivazione e condotta regolare.
- Art. 1092 Deficienza dell'acqua: ripartizione e turni Deficienza d'acqua: sopportazione in base all'anzianità del titolo. L'autorità giudiziaria può modificare i turni. Il concedente riduce il corrispettivo.
- Art. 1093 Riduzione servitù per scarsità d'acqua La servitù di derivazione d'acqua può essere ridotta se l'acqua scarseggia per cause indipendenti dal servente, con indennità al dominante.
- Art. 1094 Servitù attiva degli scoli Art. 1094: le acque di scolo da un fondo possono essere oggetto di servitù per il fondo che le riceve, impedendo la loro diversione.
- Art. 1095 Usucapione servitù attiva scoli: decorrenza La decorrenza dell'usucapione per la servitù attiva degli scoli inizia con opere visibili e permanenti; la regolare manutenzione del cavo crea una presunzione.
- Art. 1096 Diritti del fondo servente negli scoli Il proprietario del fondo servente conserva il diritto di usare l'acqua per il suo terreno, cambiare colture e interrompere l'irrigazione. Art. 1096 c.c.
- Art. 1097 Divieto di variazione d'uso dell'acqua L'articolo 1097 del Codice Civile vieta di modificare l'uso dell'acqua concessa o posseduta se la variazione reca danno al fondo che ha diritto agli avanzi.
- Art. 1098 Divieto di deviare scoli o avanzi d'acqua Il proprietario del fondo servente non può deviare gli scoli o avanzi d'acqua, neppure se ha introdotto acqua viva o un diverso corpo. Art. 1098.
- Art. 1099 Sostituzione con acqua viva Il proprietario del fondo servente può liberarsi dalla servitù di scolo concedendo al fondo dominante un corpo d'acqua viva stabilito dal giudice. Art. 1099.
- Art. 1100 Norme regolatrici della comunione L'articolo 1100 stabilisce che per la comunione si applicano le norme successive, salvo che il titolo o la legge disponga diversamente.
- Art. 1101 Presunzione di uguaglianza delle quote In una comunione le quote dei contitolari si presumono uguali. La ripartizione dei guadagni e delle spese avviene proporzionalmente alle quote di ciascuno.
- Art. 1102 Art. 1102 Codice Civile — Uso della cosa comune Art. 1102 c.c.: ogni comproprietario può servirsi del bene comune senza alterarne la destinazione né impedire agli altri il pari uso.
- Art. 1103 Vendita e cessione della propria quota Ogni comproprietario può disporre del proprio diritto e cedere il godimento della cosa nei limiti della sua quota, senza il consenso degli altri partecipanti.
- Art. 1104 Spese della comunione e rinuncia al diritto Ciascun comproprietario deve pagare le spese di conservazione e godimento del bene comune. Chi acquista risponde in solido dei debiti arretrati.
- Art. 1105 Amministrazione della cosa comune Art. 1105 c.c.: amministrazione della comunione. Le delibere ordinarie a maggioranza di quote vincolano tutti. Ricorso al giudice in caso di inerzia.
- Art. 1106 Regolamento comunione e nomina amministratore Art. 1106 c.c.: formazione a maggioranza di regolamento per ordinaria amministrazione e miglior godimento della cosa comune; delega a partecipanti o estranei.
- Art. 1107 Impugnazione del regolamento Ciascun partecipante dissenziente può impugnare il regolamento della comunione entro trenta giorni; per gli assenti il termine decorre dalla comunicazione.
- Art. 1108 Innovazioni e atti straordinari in comunione Per innovazioni e atti straordinari serve la maggioranza di due terzi del valore della comunione. Serve l'unanimità per vendere o affittare oltre nove anni.
- Art. 1109 Impugnazione delle deliberazioni Il dissenziente può impugnare le delibere di maggioranza entro trenta giorni per grave pregiudizio, violazione art.1105 co3 o innovazioni contrarie art.1108.
- Art. 1110 Art. 1110 Codice Civile - Rimborso delle spese sulla cosa comune L'art. 1110 c.c. dà diritto al rimborso a chi, per trascuranza degli altri comproprietari, ha pagato spese necessarie alla conservazione.
- Art. 1111 Puoi sempre uscire da una comproprietà: Art. 1111 c.c. Ciascun partecipante può sempre chiedere lo scioglimento della comunione (art. 1111 c.c.). La dilazione è fino a cinque anni, il patto dura massimo dieci anni.